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Allergia ai pollini? 5 trucchi per ridurre i sintomi

Allergia ai pollini? 5 trucchi per ridurre i sintomi

23-04-2017 - scritto da Paola P.

L'allergia ai pollini o pollinosi è un problema comune in primavera, ma restare chiusi in casa non lo risolve…

Scopri come attenuare i sintomi della rinite allergica primaverile quando esci.

Allergia ai pollini? 5 trucchi per ridurre i sintomi

Per chi è soggetto a pollinosi, la primavera si trasforma in un incubo. Altro che godere dei primi caldi e delle belle e lunghe giornate! Quello che invece succede è che ci si ritrova con il naso tappato, gli occhi congestionati, tosse e starnuti a raffica con muco che cola in continuazione. E che dire della testa piena di “cotone”? Sensazioni fastidiose che possono persino diventare invalidanti quando si esce fuori di casa e si affronta il mondo e la natura che fiorisce.

 

Quante persone soffrono di allergie respiratorie e raffreddore da fieno in Italia? Circa il 20%, una percentuale alta e purtroppo in crescita. Questo perché gli allergeni presenti nei pollini delle piante erbacee che fioriscono tra marzo e giugno e che troviamo comunemente anche nelle aree urbane si combinano con lo smog atmosferico il che ne aumenta il potenziale allergenico. Quindi chi è soggetto alle crisi respiratorie o ad altri sintomi infiammatori tipici, come congiuntivite e rinite allergica, in questi mesi soffre ancora di più stando in città. Andare al lavoro, uscire per commissioni o per una semplice passeggiata, fare jogging diventano un problema.

 

Certo, la soluzione esiste, ed è rappresentata dai farmaci antistaminici e cortisonici che inibiscono la risposta infiammatoria del sistema immunitario che la forte concentrazione di pollini nell’atmosfera induce. Però…

 

Però, ovviamente, non basta avere a portata di mano questi rimedi “salvanaso-occhi-gola”. Ci vuole anche qualche altro suggerimento pratico per sopravvivere alla stagione delle fioriture di primavera e continuare a condurre una vita normale. In casa è certo più facile: basta arieggiare le stanze al mattino presto (le ore in cui è minore la concentrazione di pollini nell’aria), pulire regolarmente i filtri degli impianti di aerazione, eventualmente dotarsi di depuratori per l’aria che eliminino gli allergeni che siano rimasti all’interno delle stanze.

 

Il problema si pone, però, al momento di mettere il naso fuori dalla nostra abitazione, un’esperienza quotidiana che non si può certo evitare! Altrimenti quel 20% di italiani allergici non potrebbe andare a scuola, al lavoro, fare sport, fare la spesa o semplicemente circolare per le vie cittadine o per le strade extra urbane.

 

Cosa fare, quindi, per ridurre al minimo i fastidiosi sintomi e le crisi allergiche acute? Ecco 5 consigli utili nella stagione dei fiori.

 

NON USARE IL PROFUMO

Perché? Perché le gradevoli fragranze che troviamo nelle comuni acque di colonia e nelle eau de parfum contengono alcaloidi, sostanze che esaltano le note profumate ma che hanno anche la caratteristica di stuzzicare le sensibili terminazioni nervose della mucosa nasale. La conseguenza è che gli allergeni presenti nei pollini provocano reazioni allergiche ancora più intense. Questo vale soprattutto per le allergie respiratorie e quindi riniti allergiche con produzione di starnuti. Attenzione: gli alcaloidi sono contenuti anche nelle lozioni, nei deodoranti, nei sieri per il corpo, e nei dopobarba profumati, specialmente se dotati di erogatore a spruzzo.

 

RACCOGLIERSI I CAPELLI O TAGLIARLI

Sui capelli sciolti le spore dei pollini si attaccano facilmente, mentre con una pettinatura raccolta (coda, treccia, chignon e un taglio corto), è molto più difficile che questo accada. Sono utili anche cappelli e berretti, bandane e fazzoletti. Un altro consiglio è quello di lavarsi spesso i capelli, magari utilizzando shampoo molto delicati e poco schiumogeni per non irritare la cute, e portarsi dietro un pettine da passare sulla capigliatura per eliminare i pollini intrappolati

 

USCIRE NELLE ORE PIU' FRESCHE

Primo mattino per “le allodole” (le persone che amano alzarsi presto) e la tarda serata per gli altri. Perché? Il sole che picchia nelle ore centrali della giornata induce una maggiore liberazione di pollini da parte delle piante, e in città, unitamente allo smog, si crea un mix micidiale per le allergie. La situazione migliora nelle giornate piovose, ma in linea di massima meglio scegliere – per stare all’aperto – le ore del giorno in cui i raggi UV sono meno intensi.

 

INDOSSARE OCCHIALI SCURI E MASCHERINE

Gli occhiali scuri proteggono egregiamente gli occhi dai pollini evitando il rischio di irritazioni e congiuntiviti, inoltre sono accessorio fashion che completa il look di primavera. Certo, lo stesso non si può dire delle mascherine, ma a mali estremi… estremi rimedi. Sono comunque utili per impedire ai pollini di infiammare le mucose di naso e gola. Occhiali e mascherine sono indispensabili per muoversi in scooter o in bicicletta, bisogna ricordarlo!

 

CONTROLLARE IL CALENDARIO DEI POLLINI

Il consiglio è valido sia per la zona di residenza che per spostarsi altrove per lavoro o per piacere. Sapere esattamente dove si trovano gli alberi e le piante ai cui pollini si è allergici, consente di organizzare i tragitti con lungimiranza, prediligendo percorsi, eventualmente anche più lunghi, ma quanto più possibile liberi da potenziali nemici per le vie respiratorie. Dove trovare le informazioni? Nei siti dedicati, tra cui:

www.allergiaesalute.it

www.anallergo.it

www.pollinieallergia.net

www.ilpolline.it

www.allergopharma.it

www.pollnet.it

 

Foto | via Pixabay.com




A cura di Paola P.
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