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Anziani non autosufficienti: cosa fare? I 3 passi per ottenere assistenza

Anziani non autosufficienti: cosa fare? I 3 passi per ottenere assistenza

18-07-2017 - scritto da Francesca F. Salute

Quando uno dei nostri cari non riesce più a badare a sé stesso dobbiamo trovare il miglior servizio di assistenza anziani per le sue esigenze. Scopri quali sono le alternative e cosa fare con un anziano non autosufficiente.

In collaborazione con SafeCare24 scopri i 3 passi necessari per poterti prendere cura della persona che ami nel modo migliore.

 

NON AUTOSUFFICIENZA: COS'E'

 

La condizione di non autosufficienza è una situazione patologica che viene diagnosticata a una persona, spesso anziana, colpita da una malattia invalidante. Gli anziani non autosufficienti possono essere affetti da malattie generiche o specifiche della terza età, come le demenze e l’Alzheimer. Per definire una persona come non autosufficiente la malattia deve incidere nella quotidianità della persona limitandone la vita di relazione, sociale e lavorativa.

 

Non autosufficienza significa non poter più svolgere azioni come:

  • Igiene personale;
  • Faccende domestiche;
  • Fare la spesa;
  • Effettuare pagamenti;
  • Muoversi in casa;
  • Spostarsi e richiedere assistenza;

 

Molte volte gli anziani non autosufficienti possono anche non essere in grado di intendere e volere e hanno bisogno di un’assistenza domiciliare continuativa da parte di una badante referenziata o di un ricovero presso una struttura qualificata.

 

La non autosufficienza è l'incapacità di mantenere una vita indipendente e di svolgere le più comuni attività quotidiane. All’anziano non autosufficiente possono mancare le energie necessarie, i mezzi o le capacità mentali per vivere autonomamente.

 

I 3 PASSI PER OTTENERE ASSISTENZA PER UN ANZIANO NON AUTOSUFFICIENTE

 

1) NON AUTOSUFFICIENZA: COME SI VALUTA?

La valutazione della non autosufficienza serve ad ottenere benefici economici e servizi di assistenza pubblici. Per la legge italiana bisogna fare un’importante distinzione tra le due condizioni che determinano la non autosufficienza: disabilità e invalidità.

 

  • L’invalidità consiste nella determinazione dell’impossibilità di una persona con disabilità ad eseguire un lavoro;
  • La disabilità, invece, si concentra sullo stato di gravità delle difficoltà sociali e relazionali della persona, che può avere così accesso a servizi sociali e previdenziali, nonché a particolari trattamenti fiscali.

 

Entrambi gli accertamenti vengono eseguiti da una commissione medica presso l’Asl di riferimento e ai fini dell’ottenimento di benefici economici e sociali bisogna presentare due domande differenti.


La legge n. 104/92 stabilisce che per determinare la non autosufficienza della persona debba essere presentata una domanda all’INPS per via telematica. La commissione medica incaricata ad effettuare l’accertamento presso una Asl è costituita da un operatore sociale, un medico esperto e un medico dell’INPS.

 

A seconda del livello di gravità della non autosufficienza la persona può accedere a diversi benefici. Soltanto nel caso in cui venga riconosciuta l’invalidità civile possono essere erogate prestazioni economiche come la pensione di invalidità, l’assegno di inabilità e l’indennità di accompagnamento.

 

Nel caso di riconoscimento dello stato di non autosufficienza i benefici sono infatti rivolti anche ai genitori, parenti o caregiver della persona anziana. Grazie a questi sostegni i famigliari si possono prendere cura della persona anziana non autosufficiente.

 

2) CHIEDERE AIUTO AI SERVIZI PUBBLICI DI ASSISTENZA ANZIANI

Nel caso in cui la condizione di non autosufficienza sia particolarmente delicata e non si disponesse delle necessarie qualifiche per assistere un anziano malato, si può fare affidamento sui servizi pubblici. I Comuni, infatti, mettono di norma a disposizione un servizio sociale di assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti.

 

Per accedere a tale servizio occorre presentare una domanda rivolta al sindaco del Comune di residenza, corredandola del certificato medico attestante la disabilità e quello relativo alla situazione economica, il cosiddetto ISEE. A questo punto si entra in una lista d’attesa che può richiedere tempi anche molto lunghi.

 

3) AFFIDARSI ALL'ASSISTENZA PRIVATA PER ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI

I tempi di attesa per ottenere i servizi pubblici di assistenza agli anziani non autosufficienti possono essere incompatibili con uno stato di necessità immediato o di emergenza. Le condizioni di salute di una persona anziana o malata possono peggiorare improvvisamente. La non autosufficienza può presentarsi senza preavviso e richiedere un intervento tempestivo.

 

I servizi pubblici di assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti non sono attivi 24 ore su 24 e non prevedono un’assistenza notturna. Spesso inoltre i famigliari non possiedono le capacità, il tempo e le energie necessarie per assistere un anziano non autosufficiente. È anche difficile fidarsi di una persona che dovrà stare a stretto contatto con la persona a noi cara. Come scegliere una badante fidata?

 

Per selezionare la migliore badante alla quale affidare la persona anziana è necessario affidarsi a un professionista. Solo un servizio di esperti del settore può garantire le qualifiche e la professionalità delle persone alle quali affidiamo i nostri cari.


In questi casi allora ci si può rivolgere all'assistenza privata per anziani. Su SafeCare24 trovi un servizio di ricerca gratuito per trovare i migliori professionisti selezionati dal nostro comitato scientifico. Se vuoi offrire il meglio alle persone che ami, cerca una badante a tempo pieno fidata e referenziata, infermieri a domicilio professionali e altri esperti del settore.

 

Leggi tutti gli articoli della rubrica SafeCare24 Assistenza Anziani.




A cura di Francesca F. Salute
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