Riferimento: Quando l'integrazione culturale ha dei limiti.
in nome del diritto allo studio non ha assolutamente senso che la scuola abbia ceduto alle richieste della famiglia e con scuola non indico i prof ma il dirigente, al quale sicuramente la famiglia avrà posto la "richiesta" o meglio il ricatto
non solo: è estremamente diseducativo anche nei confronti degli altri alunni
si è scelto il male minore, come spesso si fa, contro ogni ratio. In caso di rifiuto, i genitori avrebbero tolto l'alunna dall'istituto e l'avrebbero iscritta ad un altro, riprovandoci ovviamente. Secondo me ogni istituto dovrebbe rifiutare ricatti simili, punto.
|