Discussione: NORMORETINAL
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Vecchio 09-08-2012, 07:01 AM
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Predefinito Riferimento: NORMORETINAL

Credo di aver spiegato, o cercato di farlo,milioni di volte questa cosa!!!

Le terapie servono,in una zona avascolare come quella vitreale,ad impedire nel TEMPO(!!!!!!!) i rimaneggiamenti delle lacune presineretiche perifloaters,che portano spesso ad una SINERESI del vitreo in una sorta di loop infernale(cane che si morde la coda)che colliquando il vitreo dà, per ex vacuo, una maggiore implicazione retinica!!
La degenerazione del gel vitreale CON INTERESSAMENTO PATOLOGICO DELLA RETINA,inizia appunto con la fluidificazione, detta anche sinchisi, che inizia prima nella parte posteriore del corpo vitreo ed in particolare nel quadrante temporale del globo e successivamente si estende all'intero corpo vitreo,con formazione delle cosiddette lacune vitreali,cavità otticamente vuote così dette poiché rassomigliano alle lacune delle sezioni istologiche dei tessuti ossei. Queste cavità hanno un effetto tyndall ridotto o addirittura assente e appaiono scure e poco rifrangenti alla luce. All’interno di queste cavità lacunari si ritrovano aggregati di fibre collagene condensate ed acido ialuronico depolimerizzato.
La seconda fase è rappresentata dalla sineresi,termine che indica la formazione di fibre isolate liberamente fluttuanti, talora intrecciate tra loro e che formano ammassi filamentosi all'interno di ampie zone di liquefazione .
L'acido lipoico(in una posologia specifica,non troppo alta!!!) è l'unico in grado di penetrare in un tessuto avascolare come il vitreo per una interfaccia osmotica con lo stesso e talvolta portarsi dietro come carrier o vettore altre sostanze,presenti in questo integratore, che vengono date insieme ad esso!!
Questa penetrazione comporta nel tempo un riequilibrio delle lacune perifloaters e di quelle presineretiche,non per fare regredire i floaters(cosa impossibile perchè trasformazioni fisico-chimiche e per tanto irreversibili!!!)ma per nonn fare iniziare la degenerazione lacunare sineretica del vitreo!!



Le fibre hanno uno spessore di circa 100 Å e un diametro che varia da 100 a 300 Å; dal punto di vista stereochimico hanno una tripla elica che è formata da circa 1000 aminoacidi per ciascuna catena fibrillare.
Tra gli spazi lasciati dalle fibre si intersecano i Mucopolisaccaridi e gli altri costituenti tra cui le cellule vitree. Queste ultime, originariamente classificate come macrofagi sono chiamate ialociti. Hanno un diametro variabile da 0,2 a 2 millimicron e contengono vacuoli protoplasmatici è a questo livello che interfaccia l'acido lipoico osmoticamente coadiuvato dalle altre sostanze!!

Questa penetrazione comporta nel tempo(!!!!!!!!!!!) un riequilibrio delle lacune perifloaters e di quelle presineretiche,non per fare regredire i floaters(cosa impossibile perchè trasformazioni fisico-chimiche e per tanto irreversibili!!!)ma per nonn fare iniziare la degenerazione lacunare sineretica del vitreo E QUINDI DELL'INTERFACCIA VITREORETINICA
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Un caro saluto
Prof.Duilio Siravo
siravo@supereva.it
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