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sai, secondo me a volte ci sono tante cose che non ci piacciono e che quasi x forza di cose siamo "costretti a conviverci".....
nel tuo caso, per esempio....se ti piacciono i grandi, bisogna "sopportare" anche i piccoli ![]() poi chiaramente, come ha già risposto Lory, ognuno è libero di fare le proprie scelte
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Amo molto parlare di niente. E' l'unico argomento di cui so tutto. (Oscar Wilde) |
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Citazione:
scegliamo chi frequentare per cui se non ti piacciono le coppie con figli, perchè le frequenti? di sicuro quando arriva una grande fetta dei discorsi dei genitori ruota intorno a quello....ho due sorelle con tre figli in tutto (io senza) e l'ho notato anch'io. ma quando poi i figli crescono le cose si calmano un pochino. |
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nn credo sia necessario...insomma nessuno ti prescrive di avere un figlio sono scelte che si dovrebbero fare con coscienza, onde poi evitare di avvelenare le povere creature...se nn ti piacciono e nn ti senti nn ne fai..
lo stesso vale per chi frequentare se nn ti sta bene la vita che fanno i tuoi amici cambiali o nn frequentarli e frequenta altra gente con cui hai piu' affinita' e similitudine...
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http://www.lucyfantasy.it/mTicker/g_...9x16x2006_.gif virginia 09/09/06 emanuele 21/11/09 |
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Non credo sia un crimine dire apertamente che non piacciono i bambini, mica devono piacere per forza. In fondo sono piccoli esserini che piangono, frignano, monopolizzano l'attenzione, limitano (e sarebbe ipocrita dire il contrario) quella libertà che prima si aveva sia all'interno della coppia che all'esterno (a quanti sarà capitato che una volta arrivato un neonato tante cose che prima si potevano fare spensieratamente con gli amici non si possono più fare proprio in virtù di quel piccolo fragile esserino che bisogna tutelare e accudire).
E' normale che quando arriva una nuova piccola fragile vita l'attenzione dei genitori sia focalizzata sulla loro creaturina e magari, in virtù del legame di amicizia che li lega ad altre persone (un amico è, si dice, colui che condivide tutto sia nel bene che nel male) penso sia naturale che i discorsi siano quasi esclusivamente incentrati sul piccolino. A volte però, dai ammettiamolo, si sfiora davvero il patetico come quando si fa la cronaca di quante volte ha fatto cacchina, o il ruttino, o che paroline o versi ha fatto. Insomma, per chi non ha un figlio e non ne vuole e altretutto non è che si emozioni davanti un neonato...diciamocelo, è una rottura di palle stratoscerica. Ma non trascurerei anche un altro aspetto: la gelosia per il nostro amico. E si, perchè quel piccolo fagottino che a volte fa puzzette e vomitacchia, in un certo senso ci porta via l'attenzione del nostro amico proprio perchè la sua attenzione e i suoi pensieri sono quasi esclusivamente concentrati su suo figlio. A volte è proprio così, altre volte è solo una percezione sbagliata perchè l'amico non scompare, è sempre lì, si è solo aggiunto qualcosa che fino a prima non si sapeva e non si vedeva di lui....il suo lato genitoriale. In definitiva credo che le cose si dirucono sostanzialmente a due: - cambiare amicizie sperando che i nuovi amici non decidano di metter su famiglia; - tenersi gli amici e imparare a conoscere, accettare e amare un nuovo piccolo "amico" proprio perchè quel piccolo esserino (che non ha certo chiesto di essere messo al mondo) è parte di quegli amici che magari per lungo tempo si sono amati e accettati con i loro pregi e difetti, l'importante è rispettare quel piccolo esserino che non ha colpe. Non tutte le donne sono nate e sono state programmate per essere madri o per avere un istinto materno e non credo sia un difetto o un peccato, semplicemente siamo quel che siamo così come gli altri (gli amici con prole) sono quel che sono, prendere o lasciare....alla fine è sempre una questione di scelte personali. Nessuno è obbligato a fare smancerie o a rendersi "ridicoli" davanti a un bambino se non si sente di doverlo fare (sai quanti fanno ipocritamente e falsamente un sacco di smancerie e si mostrano interessati ma da dietro ne dicono un sacco?).
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Nessuno è nato sotto una cattiva stella; ci sono semmai uomini che guardano male il cielo.(Dalai Lama) È necessario cercare il giusto equilibrio tra il rispetto della propria identità e il riconoscimento di quella altrui. ![]() Leggete e rispettate sempre il Regolamento generale del forum e quello delle varie sezioni.
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Non sei mica un cerbero! Se non ti piacciono non li frequentare, non è difficile, in genere i bambini sono sonoin posti per bambini, tipo scuole asili ristoranti con spazio bimbi, giardinetti ecc ecc .... ci sono tanti luoghi in cui di bimbi e trovi davvero pochi, dai luoghi di cultura tipo i musei, purtroppo, ai cinema in cui fanno film da grandi, quelli in cui si deve un po' pensare...io per esempio trovo più difficili da sopportare i giovinetti, e quelli te li trovi dappertutto: dai giardinetti dove fanno le bravate sulle altalene per infanti, al cinema in cui danno winx 3d
.... certo sul pullman ne trovi, e in metro, e al super, ma se vai in orari strategici secondo me riesci ad evitarli. Stai serena!
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.•*'¨'*•.¸.•*'¨'*•.¸Pau¸.•*'¨'*•.¸.•*'¨'*•.¸ ho conosciuto gente a cui ho dato pezzi del mio cuore e ora il mio cuore è sparso per il mondo. |
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Citazione:
Sarebbe interessante se tu volessi condividere le sensazioni che ti da essere in presenza di un bambino. Cosi...se ti va...
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"Non bisogna vergognarsi di avere paura. L'uomo completamente privo di paura cessa di essere uomo. Il coraggio conseguito senza vincere la paura non è coraggio." Sono una biologa nutrizionista che studia psicologia....
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![]() ![]() però dai, mica è così facile....frequentare okay, puoi non frequentare ma sei hai un'amica o una parente con figli....fuggire dai discorsi vita- dei-bimbi....è una mission quasi impossible! |
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ciao polveredoro, due cose mi colpiscono:
a) la formulazione del titolo: si può non amare i bambini in genere ma desiderarne di propri, sicura che non ne vuoi? non so mi fa pensare il fatto che tu abbia sentito il problema come così importante da aprire una discussione su un forum, mi viene il dubbio che tu non sia così definitiva la tua scelta..magari sbagio b) il fatto che parli di "imposizione", come se da una parte ci fossi tu che sei incapace di scegliere liberamente chi vuoi frequentare e dall'altra qualcuno che con la forza ti costringe a fare quacosa, mi sembra evidente che non ci può essere alcuna imposizione, come ti spieghi questo tuo modo di porti? |
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