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Vecchio 28-10-2009, 14:55 PM
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Micia74 : Gabriele nato il 9 Gennaio 2006
finalmente posso raccontarvi com'è nato il mio Gabri...
allora dpp 14 gennaio, sabato 7 tutto tranquillo, tutta la mattina in giro a fare shopping
domenica 8 tutto tranquillo, faccio pulizie, una torta, vengono a trovarci degli amici, la sera mi metto a stirare fino alle 10 e mezza
a mezzanotte mi distendo su letto con il mio maritino...due secondi e sento una roba calda fra le gambe mi alzo di scatto vado in bagno pplin plin plin sto gocciolando
"enrico" "eh?" "credo...secondo te mi si sono rotte le acque?"
insomma c'era un laghetto pet terra
bene, "mi preparo e andiamo con calma"...faccio per entrare in doccia e vedo mio marito vestito con le chiavi della macchina in mano, l'auto era già in moto giù
"che sei matto????? io devo ancora farmi la doccia"
vabbé andiamo, nel frattempo di è fatta l'una, io non ho nessun dolorino
salianmo in reparto, io con un asciugamano in mezzo alle gambe
lui (in panico) entra in reparto, becca la prima porta che vede (era qualle del nido) e suona driinnnnnnnnnnn e che dice "sta arrivando Gabriele!!!!!" (una pueriucultrice carinissima mi guarda sorride e gli dice "signore, qui prendiamo il prodotto finito, dovete andare dall'ostrica in fondo"
andiamo, dico che sto bene, mi piazzano su un monitoraggio ma nessuno mi bada....vabbé sto ancora bene...
dopo un bel po' arriva una dssa ...la mia, che fortuna è di turno
beh fortuna un corno, è stata parecchio scortese
allora mi visita e mi dice "sei dilatata di un paio di dita" e io penso "cavolo, che fortuna, senza dolori" sono contenta, lei che mi dicie "oh non pensare di partorire in mezz'orea, chissà qanto ci vorrà" la str...poteva pure dire qualcosa di più carino
comincia qualche dolorino, respiro come mi hanno insegnato, sopportabilissimo...
finito il monitoraggio mi dicono di andare a cambiarmi, mi alzo ...metto una mano sulla bocca l'infermiera capisce e mi da un ascigamano...vomito....ma non sto male...
vado in stanza a cambiarmi, vado in bagno (mi viene anche la diarrea, altroché clistere!) e mentre sono seduta sento una fitta...vabbé....mio marito "tutto bene?" "si, solo un po' male"
esco dal bagno vado in stanza mentre cammino sento la prima vera contrazione ATROCE non capisco più niente non riesco a respirare non ci vedo...mio marito non capisce "tutto bene?" non riesco a riposndere, lo vedo ma non capisco quello che mi dice
ne arriva un'altra poi un'altra...mi viene il panico, mi sembrano troppo forti, troppo vicine, possibile che sia solo l'inizio????
sto appesa al suo collo e ripeto "aiutatemi, aiutatemi"
quando passa mi incavolo con mio marito "insomma, mi prendi il tempo?" finalemente lo fa e mi dice "due minuti e mezzo" cavolo ma non dovevano iniziare ogni 5 minuti....vado in panico...penso che non ce la posso fare dieci ore così ...infatti non mancavano per niente dieci ore!!! durante tutto questo sono in corridoio, non volevo rantolare in stanza di notte con quelle che avevano partorito ...dico a mio marito "fatti dare una sala travaglio, non ce la faccio a stare qui"
mi fanno andare in sala travaglio, l'ostetrica dice "oh bene dai che si inizia" come si inizia????? io sto già malissimo...non hanno capito che era intenso perché era veloce....erano le tre e alle 7 Gabriele era già nato!
dopo un bel po' ripassa l'ostetrica, mi visita e dice che sono di 5 cm e che se voglio l'anestesia la devo chedere subito sennò poi è troppo tardi
"la voglio"
l'anestesista arriva in un lampo mi dice qualcosa mi tasta la schiena, in quello arriva una contrazione e io salto da distesa a quattro zampe...mi rimprovera dolcemente "signora deve stare ferma" ("provi lei", volevo dirgli, per un attimo solo mio rendo conto che gli sto rivolgendo il sedere, sono con una camicia semitrasparente le mutande quelle a rete e un assorbenotne che mi hanno dato loro tutto zuppo di miuco e sangue...in un altro momento mi sarei sentita morire di vergogna) cmq mi fa l'anestesia (non sento niente) e dopo poco LA PACE DEI SENSI non sento più niente, solo la bocca un po' impastata
"signora come sta?" "benissimo, mi sento un po' drogata" a dire il vero sento ancora le contrazioni su metà pancia ma mooooolto meno
passa un'oretta credo, ricomincia il male, d'improvviso
lo dico all'ostetrica e lei mi dice "vediamo, sarà passato l'effetto, richiamiamo l'anestesista" poi mi visita e mi dice "nooooooooo non si può fare, sei quasi completa!!!!"
come di già??? e ti credo che avevo male prima!!!!
ricomincia il male fortissimo, a questo punto non capisco più niente, guardo mio marito implorante di un sostegno ma lui è più fuori di me, altro che aiutarmi a respirare, credo non riuscisse a respirare neanche lui
arriva l'ostetrica e dice a mio marito "vedi i capelli?" "lui fa cenno di si, ma poi mi ha confidato che non si capiva molto... era tutto pieno di sangue....
"dai iniziamo le spinte"
di già????? oddio non sono pronta, mi sento in panico
spingere in toria è facile, ma io sento un dolore fortissimo dentro quando spingo e non sento per niente il premito...cmq mi mette un dito dentro e dice "fai la cacca" mi fa spiungere in diverse posizioni, seduta, sdraiata...mi spinge le gambe sul petto e mi sento squartare "noo fa troppo male, bastga non spingo più non ce la faccio" "non scherzare, che facciamo del bambino, lo lasciamo li?" "si...." (non penso al bambino, sento solo malissimo , non riesco a capire che sta nascendo)
"ok andiamo in sala parto, devi andarci a piedi"
ricordo solo che sono scesa da lettino, ma il tragitto non lo ricordo
in sala parto c'è la d.ssa, non mi rivolge la parola
l'osterica "spingi spingi" "non così di gola" "bravissima, stai andando benissmo"
mio marito è agitgatissimo, mi da un bacio sulla bocca e mi dice "bravissima" tutto quello che è riuscitgo a dirmi in travaglio poverino...
mi appoggiano un attimo il monitoraggio e l'ostetrica dice "caspita , questo bambino non perde neanche un colpo" e io per un attimo sono fierissima
"spingi spingi non così colà bravissima non così si così...."
sento malissimo denttro, riesco e dirlo e la d.ssa che dice "uff...è normale" normale un corno, per le lacerazioni hanno dovuto poi mettermi un tampone da chilometro e mi hanno fatto emorragia
insomma sento che dicono "che tessuti incredibili"" e penso che sta andando bene, invece poi dicono (fra di loro eh, mica a me) "si sta lacerando, dobbiamo tagliare"
e subito sento due sforbiciate, come quando si taglia una bistecca con le forbici, mai provato? ma non fa male, mi hanno fatto una puntura di anestesia...
mio marito mi ha riferito poi che ha visto il sangue che schizzava sul mobiletto di fronte e la d.ssa che si scansava per schivarlo
subito dopo il taglio una mi mette un braccio di traverso sulla pancia (la kristeller penso, non la volevo, ma in quel momento non capisco più niente)
l'ostetrica dice "uno due" i giri del cordone ombelicale intorno al collo (questo io non l'ho sentito, me l'ha detto mio marito)
l'altra spinge con il braccio non sento male e SGUISHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH una grande saponetta in mezzo alle gambe
UEHHHHHHHHHHHHH UEHHHHHHHHHHH lo alzano e lo vedo, ha le braccia e le gambe allargate, è terrorizzato...
penso ODDIO MA C'ERA VERAMENTE UN BAMBINO
e poi DATEMELO DETEMELO
me lo mettono sulla pancia, è bellissimo, è un ranocchio s**** e magrolino, gli passo la mano dalla nuca sulla schiena sulle gambe mentre sta accoccolato su di me
è la cosa più fragile al mondo e nello stesso tempo la più forte...
me lo portano via e dico "nooooooo lasciatemelo" e la dssa (sempre delicatissima) "ho un bel po' da lavorare qui e non posso farlo se lo tieni sulla pancia"
mi ricuce....ahia ahia ma non fa malissimo solo che non sopporto più niente
poi capisco che ha finito con i punti, finalemnte, invece no, deve mettere un tampone (avevo tantissime lacerazioni dentro e stavo perdendo un sacco di sangue) e comincia a ficcarmi su qualcosa TUM TUM ad ogni volta che infila AHIAAIA ma lei non mi bada...non la finisce più di ficcarmi 'sta cosa...poi finisce
arriva mio marito con un fagottino, vedo il musetto del mio bimbo
"com'è?" "è bellissimo" (sorriso) "com'è?" "bellissimo" (altro sorriso) "sta bene?" "si" "ha tutto?le dita? i piedi?" "si, è prefetto" "davvero" "si" e me lo da e gli do un bacetto
ci portano in sala travaglio per l'osservazione e mi danno del ghiaccio da tenere in messo alle gambe e me lo attaccano al seno e lui ciuccia ciuccia con questa boccuccia piccolissima, ci entra appena il capezzolo
è la cosa più bella che abbia mai visto, me lo tengo vicino vicino e lo guardo lo guardo lo guardo....l'ho fatto io ed è bellissimo
mi riportano in stanza, io ero mezza nuda, mi dicono "signora, vuole tirarsi su il lenzuolo?" e io "si si non deve prendere freddo il bimbo" "no signora, non per quello, è che c'è gente" io ero così fuori che non me ne fregava niente....vedevo solo il mio bambino;
per via del tampone vaginale che premeva sull'uretra hanno dovuto mettermi un catetere per l'urina, quindi mi hanno fatto stare a letto tre giorni
; dopo tre giorni mi sono alzata e sono svenuta due volte, mi hanno detto poi che avevo perso tantissimo sangue ed ero al limite della trasfusione, mi hanno tenuta una settimana a fare flebo
eppure mi sentivo benissimo, fresca come una rosa, le prime tre notti praticamente non ho dormito perché tenevo il mio cucciolo sempre con me eppure ero felice
ragazze, se potete scelgiete un posto dove fanno il rooming in integrale!!!!
i primi giorni ho tentuto sempre il cucciolo con me, a fianco o addirittura (su consiglio delle puericultrici) infilato nella camicia da notte...io e il mio ranocchietto vicini vicini, era come se fosse ancora nella pancia
il papà era fierissimo ma un po' stranito...non se l'aspettava una cosa così, il parto lo ha un po' scioccato e poi forse non aveva ancora realizzato che davvero nel pancione c'era un cucciolo
ci ha messo un po' e prendere mano, il primo bagno gliel'ha fatto l'altro giorno (a cinque mesi) ma ora dovete vederli che risate che si fanno insieme, sono pappa e ciccia! siamo una famiglia e quando ci penso mi viene da piangere dalla commozione
il parto non è andato come volevo, mi sono sentita un po' trattata come una mucca, mio marito non mi ha aiutato per niente (ma non per cattiveria) ma chissenefrega, quando li vedo loro due che se la ridono penso che questa dev'essere la felicità....ce ne può essere una più grande? siiiiiiiiiiiiiiiiiiii un altro bimboooooooooooooooooooo

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Una mamma ti passa la vita, e poi sparisce in silenzio, quel silenzio di sicuro non so, ti rimane un po' dentro (Luca Carboni)
Scusate se m'intrometto, non voglio farmi di caxxi di nessuno, ma c'è un topone sulla caciotta che pare una giovane marmotta (Leonardo Pieraccioni)
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto (Italo Calvino)
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Vecchio 28-10-2009, 14:55 PM
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GIUPY76: SARAH Nata il 23 Gennaio 2006
Innanzitutto Sarah è nata con il parto cersareo alla 37^ settimana per problemi di oligoidramnios, cioè per una riduzione del liquido amniotico che mi portavo fin dal 5° mese di gravidanza e che ci ha fatto penare tantissimo.
Così la mia ginecologa alla 37^ ha deciso di "tirarla fuori", per evitare tutti i problemi che l'oligoidramnios può portare...
Domenica sera mi ricovero e Marco, mio marito, rimane con me in clinica la notte. Io non potevo credere che l'indomani mattina avrei avuto la mia piccola tra le braccia, ed ovviamente non ho chiuso occhio tutta la notte!
Devo dire che io e i miei cari eravamo un poco in apprensione: non vedevamo l'ora che Sarah nascesse: non volevo che stesse un giorno in più dentro la mia pancia,(cioè, come donna incinta lo volevo: è bellissimo portere dentro la tua creatura, ma continuare la mia gravidanza ra molto pericoloso!) perchè la mia gine era stata molto chiara e sapevo a cosa Sarah purtroppo poteva andare incontro con il poco liquido con cui conviveva e non volevo rischiare un giorno di più, volevo che la mia piccolina stesse bene!
Lunedi mattina arriva e devo dire che ero abbastanza tranquilla e le infermiere iniziano a prepararmi: mi fanno il clistere e mi fanno indossare il camice verde. Poi arriva un'altra infermiera che mi attacca la flebo per la spinale e mi dice molto tranquillamente che ancora dovrò aspettare parecchio: la fine della flebo e la fine di un intervento in sala operatoria. Lì, inizio un poco ad innervosirmi: quell'attesa mi snerva!
Invece, dopo circa 10 minuti arrivano per portarmi giù in sala operatoria!
Saluto Marco e per spezzare la tensione gli dico "adesso risaliremo in due amore!"
Scendiamo giù, io cerco di essere lucida: non vedo l'ora di vedere la mia cucciola!
Mi attaccano il catetere ed arriva l'anestesista che mi spiega ben bene cosa succederà e dopo un poco mi fa la spinale.
Cerco di stare tranquilla, ma quando vedo le mie gambe attaccate dagli infermieri e non le sento, un poco mi innervosisco, così mi fanno un piccolo sedativo per rilassarmi, ma sono sempre òucidissimo, solo più tranquilla.
L'anestesista ( che conoscevo) accende la radio,mi chiede se ho una stazione preferita ma a me poco importava, erano tutti gentili e mi dice "hanno tagliato! Tra poco arriva tua figlia!"
In pochi istanti sento il suo vagito, Sarah piange senza bisogno di essere "sculacciata" la prendono e me la fanno vedere: l'emozione è fortissima, arrivano le lacrime e non mi fermo più!
Ora non ci crederete , ma proprio in quell'istante alla radio parte la canzone di Jovanotti: "Per te", la canzone che ha scritto per la figlia!!! Tutto il personale si guarda e mi dicono: "Signora, manco a farlo apposta! Senta che bella canzone per sua figlia!" E ancora lacrime a tempesta!
Mi giro e vedo la mia piccola mentre la pediatra la controlla, poi mi fa un cenno: Sarah sta bene, è sana!
Tutto ad un tratto, l'ansia e l'angoscia che ho trattenuto per tutti quei mesi, viene fuori: è come se un grosso masso pensante 100.000. tonnellate mi viene tolto dal petto: l'amniocentesi, i giorni di angoscia, gli spaventi, le possibili malformazioni a cui Sarah andava incontro...tutto il dolore che ho tenuto dentro, cercando sempre di pensare positivo, tutto quanto viene fuori e adesso non sono più in grado di tenere nulla dentro di me: inizio a tremare e gli infermieri mi guardano storditi: capiscono che il mio pianto il mio tremore nasconde qualcosa di più profondo e la mia ginecologa (che è un angelo) mi abbraccia forte forte ed anche lei tra le lacrime mi sussurra " adesso devi sorridere! Quella piccola creatura è tua! L'hai fatta tu! E sta bene!"
Io credo che nessuanracconto, nessuna parola, possa veramente descrivere a pieno cosa significhi avere tra le braccia la propria creatura.
So solo che mi sembrava un sogno bellissimo, che non ci credevo ancora !
Il tempo sembra volare mentre finiscono di "sistemarmi", ho la mente e il cuore pieni di amore ed emozione per la mia cucciola..., così
gli infermieri mi portano su e vedo Marco con le lacrime agli occhi che mi dice "é bellissima, grazie amore mio!"
Tutti piangono: mia madre mia sorella, i miei suoceri ed io ancora non capisco, non ci credo,e anche se nonposso muovermi, so solo che voglio stringerla tra le mie braccia forte forte!
Adesso la mia vita è cambiata: vi dico solo che quando la guardo, una lacrimuccia mi scende sempre giù!
Sarah è il tesoro più prezioso che ho.

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Elisa05: Tommaso nato il 25 gennaio 2006
Allora dopo 15 mesi finalmente mi decido a raccontarvi il mio secondo parto. Non so se finirò a scriverlo tutto oggi, xchè qui in ufficio sono spesso interrotta.
Allora la dpp è il 23 gennaio, ci avviciniamo alla data ed io ho contrazioni spesso e soprattutto la sera, ma mi rendo conto che sono quelle preparatorie. Sabato 21 dopo una giornata faticosissima la sera mettiamo a nanna Leo, mi sdraio sul divano e comincio a sentire contrazioni più forti, aspetto un pò per vedere se passano, ma niente continuano, guardo l'orologio e vedo che sono costanti ogni 10 min,
mi ricordavo che con Leo ero andata in ospedale in queste condizioni e la mattina avevo partorito, penso 'E' il scondo, forse è meglio che mi sbrigo, ma non voglio andare in ospedale !!!'
Mio marito è eccitatissimo non sappiamo il sesso e vuole sapere chi c'è nella mia pancia, io sono spaventata non voglio lasciare Leo,
non voglio andare in ospedale, che penserà il mio bambino non vedendomi a casa la mattina, ho paura!!!
Intanto arriva mia mamma, mio marito freme per andare, io guardo e riguardo Leo nel lettino ed ho mille sensi di colpa, quando tornerò a casa non potrò più dedicarmi completamente a lui, è vero lo sapevo già, ma adesso è arrivato il momento.
Arriviamo in ospedale, convinti che mi avrebbero ricoverato, vado al PS, mi mettono il monitoraggio, mi controllano e vedono che sono di 1 cm, c'è una dottoressa antipaticissima, che comincia a dirmi
'Signora xchè è venuta, non è ancora il momento' ed io cerco di spiegarle che ho le contrazioni e che per il primo parto ero venuta nelle stesse condizioni e mi avevano ricoverato e lei acidissima 'deve venire quando ha contrazioni forti e perdite, ha già partorito non sa quali sono le vere contrazioni, mica posso tenerla
qui due tre gg' a questo punto mi incavolo pure io e le rispondo che per me quelle erano contrazioni e avendo un bimbo a casa non ci tenevo proprio a stare giorni li dentro, insomma alla fine mi dimette e me ne vado a casa.
Il lunedì vado al controllo in ospedale, c'è il mio gine che mi fa lo scollamento delle membrane, gli dico l'accaduto e gli chiedo se in una situazione del genere posso chiamarlo e lui (che prende 200 E a visita) mi dice di sì e mi dice di tornare per il controllo il mercoledì.
Martedì 24 passo una giornata splendida, pulisco casa, vado al parco con Leo, faccio la torta e la sera di nuovo contrazioni, mio marito mi dice di andare a fare un controllo in ospedale, ma io rispondo che sicuramente appena vado a dormire passano, andiamo a letto, ma verso le 23:00 vedo che sono forti ed ho anche delle perdite, mi decido ad andare in ospedale, arriva mia mamma, ma sono tranquilla e penso che sarà come l'altra volta, arriviamo al PS e non ci posso credere c'è di nuovo quella str.. di dottoressa, mio marito sbianca quando la vede,
appena mi vede mi dice 'di nuovo lei, le dico subito che non c'è posto e se stavolta è il momento devo trasferirla'. Prego che le contrazioni passino così me ne torno a casa, ma sembra proprio che voglia nascere, non si trova un ospedale libero e le contrazioni diventano più forti ed io sempre al PS, sono le 3:30 e mentre sono nel panico più completo dico a mio marito che non voglio essere trasferita, arriva la str*** e acidamente, con la massima indifferenza si lamenta che non sa dove mettermi e non riesce a trovare un ospedale libero, ed io che penso oddio partorirò in ambulanza, voglio fare l'epidurale, AIUTATEMI . Ho una visione che mi dice di chiamare il mio gine (E' il capo della str*** e gli ho dato 200 euro a visita per due gravidanze qualcosa deve fare), mi risponde MIRACOLO sono quasi le 4 di mattina, gli spiego la situazione, e lui mi dice di non preoccuparmi che ci pensa lui, sento che telefona alla st*** e gli dice di ricoverarmi,
la str*** arriva da me e cazziandomi mi dice 'che credeva di fare chiamando il dott ******' ed io con le contrazioni forti e con
tutta la rabbia che avevo 'questo gine ha seguito le mie gravidanze, sto in questa situazione e neanche lo chiamo!!! si faccia
i fatti suoi' e lei 'C'è riuscita la ricovero, ma non ha la stanza starà in barella' ed io 'non me ne frega neinte della
stanza voglio partorire'. Mi fa salire in reparto a piedi, mio marito porta la valigia, mi cambio, l'ostetrica mi visita
ed io terrorizzata 'gli dico che voglio l'epidurale' e lei 'signora quale epidurale la dilatazione è completa si rompe il sacco e nasce' a me prende il panico, non è possibile e l'ostetrica intanto inveisce contro la dottoressa che mi ha fatto stare tutto quel tempo al PS. Non mi rendo conto di nulla, sto sistemando le ultime cose nella valigia arriva una contrazione forte e si rompe il sacco, chiamo l'ostetrica e lei mi aiuta a salire sul lettino e mi dice che dobbiamo andare di corsa in sala parto, non è possibile, le dico che deve chiamare mio marito che vuole assistere, manda un infermiere a chiamarlo, intanto sento una gran voglia di spingere, questa sensazione non l'avevo avuta con il parto precedente
xchè avevo l'epidurale e l'ostetrica mi dice di aspettare, di non spingere che mi deve sistemare sul lettino della sala parto,
mio marito entra proprio nel momento che l'ostetrica dice 'non spingere', arriva un'altra contrazione a questo punto posso
spingere e spingo forte, forte sento qualcosa sgusciare fuori, è nato/a sono le 4:30 non è possibile è già nato e sento subito piangere, me lo mettono sulla pancia, lo guardo ed è bellissimo , diverso dal fratellino che forse avendo sofferto di più era grigiastro, lui/lei è bellissimo sembra un bimbo già di qualche gg, me lo mettono sulla pancia e piango, lui è affamato e sta con la boccuccia aperta, mio marito mi dice che sono stata bravissima, poi chiede 'ma è maschio o femmina' ci dicono che è un maschietto
a questo punto gli dico 'ciao Tommy' i sensi di colpa verso Leo che avevo durante la gravidanza spariscono, sono felice ho i miei due bimbi , lo prendono per vestirlo e mi dicono che non ho bisogno di punti per fortuna, la gine st**** non ha neanche assistito al parto, fortunatamente non ce ne stato bisogno, ma non mi importa di nulla, ho il mio bimbo, stiamo bene e non m'interessa altro. Il pomeriggio è venuto Leo a conoscere il fratellino, non so se si sia
ben reso conto della cosa, ma io sì e non mi serve altro ho tutto ciò che volevo!!!!!
Scusate per la lunghezza, ma mi è sembrato di riviverlo qui con voi


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HONEY68: MATTIA Nato il 6 FEBBRAIO 2006
Carissime amiche,
SOno trascorsi ormai diversi giorni dalla data del mio parto anzi per la precisione 1 mese !
Spero mi perdonerete per la latitanza ma come potrete ben immaginare, questa è stata causata dall'intenso mestiere di mamma che non mi lascia piu' alcuno spazio libero per potermi dedicare a tuttequelle attività di prima ....Certo fare la mamma è il mestiere piu' bello del mondo ma essere catapultate in questo mondo all'improvviso e per di piu' in un momento in cui avresti bisogno di riprenderti fisicamente, è alquanto stressante: il piccolino ha fortemente bisogno della sua mamma e appare un delitto non poterti dedicare con tutta te stessa nei primi giorni: ma per me non è stato così! Come alcune di voi ben sapranno, il mio piccolo me lo hanno portato "via"il giorno dopo della nascita (come vi aveva comunicato la mia grande amica Any) per via di un batterio che gli aveva alzato un valore chiamato PCR. Ma procediamo per gradi.
Ero alla 40+6 il 5 febbraio 2006. Già dal mattino cominciano i primi dolori sotto forma di piccoli crampetti come per l'arrivo delle mestruazioni. Mi precipito a chiamare amiche e cugine già mamme prima di me e tutte mi consigliano di stancarmi cosi' questi dolori aumentano e faccio prima....allora mi metto a lavare il pavimento e sistemare le ultime cose nella cameretta del mio Mattia , poi vado a pranzo da mia madre. Subito dopo pranzo cerco di stendermi un pò e guardare la tv ma i dolori nel frattempo si fanno sempre piu' intensi e così alle 18.00 decidiamo io e il mio maritozzo di andare in ospedale.
Faccio l'accettazione alle 18.30. Al momento della visita un medico alquanto "inesperto" oserei definire io (per non aggiungere altri termini...) mi rompe le acque durante la sua delicatissima visita....A quel punto ho pensato tra me e me: “Che bello il parto è a breve!!!” Mai parole del genere furono tanto inopportune!
Entro in sala parto tutta agitata ma felice perché di lì a poco sarei divenuta madre; mi attaccano il monitoraggio, mi sparano la prima dose di ossitocina e glucosio ! Il parto è aperto , ahimè di 1 cm!
Erano intanto le 19.00. Alle 20.00 il parto si apre di 2 cm ed entra l’anestesista per farmi la prima dose di epidurale perché i dolori cominciano ad essere davvero forti! Di qui comincia il lungo travaglio che vede me e Mauro protagonisti in una lunga notte fredda d’inverno. L’effetto dell’epidurale dura circa 2 ore dopo di che i dolori si intensificano tanto da indurmi a gridare come un’ossessa. Il mio Mauro non sa che fare oltre e cerca di distrarmi facendomi vento, raccontandomi di quanto sarà bello quando Mattia nascerà ma i miei occhi lo vedono preoccupato e dispiaciutissimo per la mia sofferenza! Passano altre ore e alle 3,00 la seconda ostetrica che si è avvicendata alla prima (una totale incompetente) mi visita e vede un’apertura di circa 4 cm ! Poi aggiunge candidamente “Signora, si rassegni…il parto è ancora molto lontano!” Intanto dalla sala parto vicino alla mia sta partorendo una filippina entrata all’1,00! Sento il vagito del bimbo e scoppio in lacrime desiderando tanto che fosse stato quello del mio bimbo! Mio marito aggiunge “ Che fortuna questa! è entrata due ore fa e ha già partorito!”
Alle 4,00 ritorna l’anestesista per “spararmi” la seconda dose di epidurale e stavolta mi rassicura dicendo che la dose è massicciae l’effetto dovrebbedurare circa 4 ore e invece dopo neanche due ore i dolori si fanno ancora più intensi ! Alle 5,30 chiedo che me ne venga somministrata un’altra che invece mi viene negata perché potrebbe farmi male! A quel punto non ci capisco più nulla! Mi faccio staccare il monitoraggio, vado al bagno con la flebo (la 3° di ossitocina !) e cado a terra per i dolori: fortuna che c’è mio marito a sorreggermi e così mi riadagiaa letto…Stavolta è lui che comincia a urlare come un ossesso chiedendo come mai non mi si apriva il parto e se potevano “smuoversi” a farmi qualcosa! Entra un anestesista nuovo (intanto l’altro aveva finito il turno per fortuna!) e si chiede “ Ma signora bella! Perché la fanno soffrire così? Adessole faccio un’altra dose di epidurale ….tranquilla” – “ma dottore” – faccio io – “L’altro suo collega mi aveva detto che non potevo farne più altrimenti…” – e lui – “No signora, lei sta soffrendo troppo …ha bisogno di un’altra dose! – “ Che Dio la benedica” - gli replico io – e così facendo arrivano le 8,00 del mattino….C’è un sole splendente e così entra il sole nella mia vita….La notte rappresentava il buio e la difficoltà estrema e quel punto arriva il mio angelo….ossia l’ostetrica che prenderà in mano la situazione e mi farà partorire…Entra e mi vede uno straccio: mi visita e fa ? “Ma come mai questa povera ragazza ha ancora il parto così chiuso (5 cm!) dopo 13 ore di travaglio!!!! Ha perso le acque 13 ore fa e ancora non nasce? Se entro 1 ora al massimo il bimbo non è nato facciamo il cesareo! “
Vede che il bimbo non è incanalato bene e me lo posiziona e a me consiglia di sistemarmi sdraiata di fianco….dopo mezz’ora rientra e controlla e fa “ Bene il parto è aperto di circa 8 cm, dai bella che stavolta ci siamo” ….Si prepara tutto per il parto : alle 9 è tutto pronto e nella mia sala entrano anestesista, ginecologo, pediatra, 2 infermieri e il mio angelo…..che mi dice di cominciare a spingere perché ci siamo ormai il parto è aperto! Intanto l’anestesista mi fa l’ennesima dose di epidurale per alleviare il taglio dell’episiotomia e dei dolori. Alla 1° spinta sento il bambino che vuole uscire….Alla 2° spunta la testina con i capelli tanto che mio marito riesce a toccarla!! ! Alla 3° il medico spinge con tutte le sue forze sulla mia povera pancia tanto che mi sembra di morire…..
Alla 4° Finalmente Mattia viene alla luce!!!!!
Ed entra la LUCE nella mia vita!
Mio marito segue le operazioni di lavaggio e prima assistenza e non finiscesi dire: “E’ bellissimo tesoro! Hai fatto un capolavoro! E’ il bambino più bello del mondo!!!” Poi alla fine glielo danno tra le braccia e lui sembra completamente estasiato……Alla fine l’ostetrica fa “ insomma glielo vogliamo dare alla sua mamma che se lo merita o no?”
Finalmente Mattia viene adagiato sul mio petto….e di lì comincia il mio meraviglioso viaggio con il mio meraviglioso bambino…..
Dio ti ringrazio tanto di avermelo dato…..A tutte le mie colleghe e alle future mamme auguro di stringere presto tra le braccia il loro frugoletto…….
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AVAMPOSTA: DANIELE Nato l'8 Febbraio 2006
Come ho già detto, consiglio a chi è un po' impressionabile di non leggere fino in fondo

Ero in ospedale da Giovedì 2 febbraio, ricoverata per accertamenti dovuti ad un rialzo pressorio … il 5 e il 7 febbraio hanno provato ad indurmi il parto con il gel, cinque dosi in 2 giorni col risultato che mi era solo venuto un mal di reni pazzesco ma nessuna contrazione … sinceramente ero molto stressata xchè intorno a me tutte partorivano ed io mi spupazzavo i bambini delle vicine di letto, in attesa di avere fra le braccia il mio Daniele!
Il giorno 8 febbraio, mattina presto, le 6 circa, mi alzo per fare la pipì. Esco dal bagno per tornare in camera quando mi accorgo che stavo facendo ancora pipì … ho pensato che lo stress mi aveva fuso il cervello e che mi stavo rimbambendo tanto da farmi pipì addosso … torno in bagno, mi risiedo sul wc e faccio un sacco di pipì … poi mi alzo, arrivo in camera e di nuovo … pipì?!?!??! … eh no, a quel punto mi rendo conto che non poteva essere pipì, ci penso un attimo e poi realizzo ridacchiando che avevo rotto le membrane e stavo perdendo le acque!
Chiamo un’infermiera che mi fa subito mettere a letto, poi arriva il ginecologo (tirocinante) che mi visita e mi conferma la rottura delle membrane: dovevo rimanere ferma a letto fino all’arrivo del primario (alle 9 circa) x decidere cosa fare … in ogni caso mi assicura che entro 24 ore avrei avuto il mio bambino!
Mi veniva da piangere x la gioia e la paura mescolate insieme, non avevo contrazioni né doloretti e sapevo che non era un buon segno, ma il pensiero che finalmente si stava muovendo qualcosa mi rincuorava. Decido di aspettare ad avvisare il micio: sarebbe stata una lunga giornata ed era meglio che dormisse un altro po’ … alle 9 il dottore corre da me, tutto contento e mi dice che appena si libera una sala travaglio mi iniziano l’induzione con la flebo … cavoli! Faccio appena in tempo ad avvisare il micio di correre in ospedale, che viene l’ostetrica a portarmi via … camminavo lungo i corridoi, con la mia camicia da notte da parto, e pensavo “Daniele vengo a prenderti!” e mi sono scese un paio di lacrime x la gioia … finalmente una certezza, stavo andando a partorire.
Con mia sorpresa non mi hanno portato in sala travaglio, ma in una stanza chiamata “sala induzione”: l’ostetrica che mi ha seguito (Benedetta, di nome e di fatto, una persona fantastica) mi ha spiegato che non sempre l’induzione fa effetto e quindi non potevo occupare una sala travaglio senza prima vedere i risultati dell’induzione … giustamente!
Mi mettono la flebo, piano piano, comincia l’avventura, erano circa le 11 e arriva anche il micio, emozionato quanto me, col suo zaino con le magliette di ricambio e la fascia da Rambo x la fronte … iniziano quasi subito i primi dolori, che lentamente si intensificano, anche la flebo mi veniva gradualmente aumentata … verso le 14 la prima visita, mi sembra di impazzire di dolore però niente dilatazione; alle 16 grido a pieni polmoni e sono solo dilatata di 1 cm … aumentano ancora la flebo ed i dolori si fanno martellanti, intensi e lunghi, con poche pause fra una contrazione e l’altra. Alle 18 nuova visita, non sono nemmeno di 2 cm … mi sarei sparata, iniziavo ad essere stanca e non sapevo più come gestire il dolore … il micio nel frattempo era dovuto rimanere in disparte xchè, nonostante in precedenza gli avessi detto come massaggiarmi e rincuorarmi, ora che ero nel bel mezzo del travaglio non volevo essere toccata, solo a sentirmi sfiorare mi sembrava che il dolore aumentasse e quindi lui poteva solo restare fermo a vedermi stare male, e lo vedevo stressatissimo ma non potevo farci nulla.
Il dottore dice che mi fanno una puntura che aiuterà la flebo ad agire meglio … ok, vada x la puntura, ma non sapevo che quella cavolo di puntura mi avrebbe aumentato le contrazioni e la loro durata!!! Nelle successive due ore ho avuto contrazioni ininterrotte, nessuna pausa per riprendere fiato, nessun momento di riposo, mi aggrappavo al micio – che a questo punto avevo voluto accanto a me - con tutta la mia forza mentre cercavo di respirare senza gridare (il grido dà potenza ma sfianca terribilmente) e pensavo che non ce la potevo fare … per fortuna il tempo è volato e alle 20 Benedetta mi dice che il suo turno era finito e che Laura sarebbe stata l’ostetrica che mi avrebbe seguita da quel momento in poi … nonostante mi fossi affezionata a Benedetta (in quei momenti diventi “intima” anche con chi non conosci) non mi importava, stavo troppo male … ma in quel momento qualcosa è cambiato: ho iniziato a sentire voglia di spingere, la pancia mi era diventata tutta dura ed io dovevo spingere … Laura mi visita, spalanca gli occhi e dice “Sei completamente dilatata, sei pronta, corriamo in sala parto!!” … come ho amato quella donna in quel momento non ve lo potete nemmeno immaginare!!! Mentre camminavo fino alla sala parto ho realizzato che in due ore scarse ho fatto più di 8cm di dilatazione e recito una serie di parolacce mentali. Il micio mi segue e mi sorregge, senza di lui credo che quelle due ore sarebbero state inaccettabili, invece grazie al suo sostegno ora stavo andando con le mie gambe in sala parto! Arrivata mi metto sul lettino, Laura mi spiega come devo spingere ed inizio … ma prima ho ancora la lucidità di chiedere che non mi venga praticata l’episotomia, se possibile. Lei mi risponde che mi fanno comunque una punturina anestetica x essere pronti ad ogni eventualità, ma che mi promette che se è possibile la eviterà. Il micio è alle mie spalle e mi sostiene la testa, ad ogni spinta mi sussurra che sono bravissima, che stiamo x abbracciare Daniele … dopo una decina di spinte sento che viene chiamato il ginecologo e capisco che c’è qualcosa che non va: di solito se non ci sono problemi pensa a tutto l’ostetrica … arriva il dottore che mi dice: “il bambino si è incastrato, dobbiamo usare la ventosa” … io dico di pensare solo al bene del bambino, mi pratica l’episotomia, sento che mette la ventosa ma non riesce a fare presa, percepisco la tensione, altri camici bianchi si avvicinano, ad un tratto c’è un calo del battito e vengono allarmati il neonatologo e il pediatra, il dottore mi dice che dobbiamo fare in fretta mentre io spingo ancora e vedo arrivare un altro ginecologo (che conosco) e un’infermiera; Laura prova a montarmi sulla pancia ma non basta, mi ci sale anche il secondo ginecologo e sento che ci siamo, spingo con tutte le mie forze e sento Daniele che esce in un colpo solo … lo vedo di sfuggita, mi guardo intorno e mi rendo conto che la sala è piena di tirocinanti (che avevo conosciuto nei giorni prima in reparto) … e poi portano via il mio bambino.
Mi sento morire, perchè non me lo danno, che cos'ha il mio bambino? Vorrei gridare “Perché me lo portate via???” ma non ce la faccio, non ho più voce, il micio mi dice che va con lui ed io gli chiedo se è sano, ma non sento risposta, inizio ad avere tanto freddo, sento che viene chiamato l’anestesista mentre un chirurgo mi sutura l’episotomia e dice di non capire da dove esca tutto quel sangue … sento dire emorragia e poi ho perso i sensi.
Erano le 21.02 quando è nato Daniele, mi risveglio alle 23 circa, il micio è pallido e mi dice che mi hanno dovuto sedare x cucirmi meglio, solo il giorno dopo scoprirò che mi hanno dovuto fare l'anestesia totale xchè non riuscivano a bloccare l’emorragia provocata da una lacerazione all’utero e mi hanno anche fatto un raschiamento x cucirmi meglio (non mi faccio proprio mancare nulla) … ma in quel momento non mi importa, ci vedo doppio, mi sento drogata, ma chiedo se Daniele è sano e il micio mi risponde che è bellissimo, che me lo avevano portato via solo x dargli un po' di ossigeno e medicargli una piccolissima ferita causata dalla ventosa ... eccolo, me lo mettono sulla pancia, mi guarda e si attacca subito al seno, lo stringo e non riesco a piangere, non piange nemmeno lui, ci siamo ritrovati, dopo nove mesi di nuovo uno con l'altra anche se in modo diverso. Cerco di guardarlo con un occhio solo perché continuo a vederci doppio, e mi sento scema … poi me lo portano via di nuovo x i controlli, ma a quel punto sono tranquilla, è andato tutto bene, Daniele sta bene ed è tutto ciò che conta da ora in poi.
Ringrazio mio marito, senza di lui niente sarebbe stato possibile, senza la sua pazienza per le analisi, le visite e i lunghi mesi di ipofertilità, senza il coraggio che mi ha dato durante la gravidanza, senza la forza che mi ha donato e il suo amore che mi ha fatto essere forte durante quelle lunghe ore di dolore. Il micio guarda il medico e gli dice “Ora che avete fatto nascere il bimbo + bello del mondo, potete anche chiudere il reparto!”

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EMY78: CHIARA Nata il 12 Febbraio 2006
eccomi qui di nuovo per raccontarvi com'è è andata allora la mattina dell'11 febbraio dovevo andare a prendere mio marito alla stazione e appena mi sono alzata ho perso il tappo mucoso e speravo di non partorire in quel momento le acque per fortuna le ho rotte alle 3 del pomeriggio mentre ero coricata e sono andata di corsa all'ospedale dove mi hanno ricoverata emessa sotto monitoraggio ma ancora contrazioni poche verso le 21 cominciano ad arrivare le vere contrazioni prima ogni 30 minuti poi ogni 15 e dopo ogni 5 minuti in quei momenti ho avuto molti momenti di scoraggiamento non riuscivo ad aspettare la contrazione successiva anche se l'ostetrica mi diceva che mi stavo comportando molto bene alle 11 sono andata in sala travaglio perchè ero dilatata di 6 cm ma ancora non era sufficiente dato che la bambina non riusciva a scendere nel frattempo in sala parto c'era una signora che gridava così forte da mettermi paura pensavo ancora cosa mi aspetta se questa grida così? Finalmente a mezzanotte e trenta mi portano in sala parto ma niente la bambina non riusciva ad uscire, la mia dottoressa per evitare in un prio momento di tagliarmi si è praticamente coricata su di me per cercare di farla uscire e non vi dico le stelle che vedevo poi niente hanno visto che c'era difficoltà e che io mi stavo stancando e hanno deciso di tagliarmi ma l'emozione + grande è stata quando me l'hanno messa sopra la pancia in quel momento ho provato mille emozioni ancora un pò stordita del parto ma felice di vedere quella bimba così bella che avevo immaginato per tanto tempo,dopo avermi suturato la ferita mi hanno portato nella mia stanza dove lei si è attacata subito al seno mio marito mi è stato vicino per tutto il tempo ma in sala parto hanno visto che era troppo agitato e gli hanno chiesto di aspettare fuori

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Alina73: GIULIA 13 FEBBRAIO 2006
Ciao a tutte, sono Alessandra (alina73), ho bazzicato più volte in preco quando cercavo disperatamente la mia “pulce” che finalmente è arrivata il 13 Febbraio del 2006, vi racconto come:
Data presunta parto 16/02/2006, tutto benissimo durante la gravidanza, arriviamo al 12/02 domenica mattina, mi alzo, faccio le solite pulizie, passo l’aspirapolvere (che è una mia fissazione) avvertendo dei doloretti tipo mestruo (veramente identici), abbastanza costanti.
Sapevo che si stava muovendo qualcosa ma che era ancora molto presto per pensare di andare in ospedale, per cui continuo la mia giornata andando a pranzo da mia madre sempre continuando ad avere queste contrazioni, costanti ma non molto dolorose.
Dopo pranzo, per precauzione dico a mio marito che comunque è meglio fare un salto in ospedale per vedere se tutto è ok, quindi mi faccio visitare, mi confermano che sta iniziando il travaglio ma che è ancora troppo presto e che posso ritornare a casa e di ritornare in osp.se i dolori aumentano.
Vado a casa trascorro il pom. con queste lievi contrazioni che però sono molto frequenti ma non eccessivamente dolorose. In serata arrivano gli amici, che come tutte le domeniche trascorrono le serate in casa mia. Li avverto che sicuramente siamo vicini all’evento e tutti emozionantissimi, cominciano a segnare su un foglio il tempo di ogni contrazione che intanto aumentano di intensità ma che sono sopportabilissime.
Dopo cena, (io ho mangiato solo un triangolino di pizza) decido che è meglio andate in osp. perché anche se i dolori riesco a sopportarli bene, le contrazioni sono molto vicine l’una all’atra, così verso le 22:00 io, mia marito e 2 amiche di cui una è infermiera e mi ha promesso che avrebbe assistito al parto, andiamo in osp. dove infatti mi ricoverano.
Non ci sono stanze libere!!! Mi sistemano in camera del Day Hospital che deve essere libera per le 8 di mattina, sperando che nel frattempo si liberi una stanza.
Sono stata fortunata perché ho fatto gran parte del travaglio in camera con mio marito che è stato il mio angelo! Infatti dal ricovero in poi è stato TRAVAGLIO!!! L’intera notte senza un attimo di riposo, le contrazioni vicinissime e dolorose, non mi hanno (non ci hanno) consentito di chiudere occhio non potevo neanche sdraiarmi, avevo bisogno di stare pogiata sul letto e aggrapparmi a mio marito mi massaggiava la schiena . Ero fermamente convinta che Giulia nascesse quella notte, mai suoi programmi erano altri…le visite ostetriche confermavano un travaglio attivo ma una dilatazione molto lenta, dopo tutta la notte, alle otto del lunedì mattina ero a 6 cm.
Cambio turno di ostetrici e arrivano i due che preferisco (Biagio e Teresa) e sono contenta perché loro privilegiano, laddove è possibile, il parto più fisiologico possibile e mi propongono di fare il resto del travaglio in acqua. A Ragusa, infatti, avevano aperto le sale parto “dolci” da pochissimi giorni ed io ho avuto la fortuna di accedervi, sono bellissime e non sanno per niente di ospedale.
Mi trasferisco nella vasca che, come dicono, è molto rilassante, le contrazioni rallentano, ma ci sono!!!
Dopo 2 ore e mezzo in acqua, Biagio mi aiuta a rompere le mie “acque” che sono limpidissime da non sporcare neanche quella della vasca, ma da li in poi si accorgono che Giulia è troppo alta e non vuole scendere per uscire… occorre decidere per un cesareo o continuare in sala parto con l’aiuto del medico e delle infusioni di ossitocina per stimolare delle contrazioni ancora più forti. Decidono per la seconda ipotesi e dopo altre 2 ore di spinte estenuanti un medico sulla pancia uno con le dita che allargavano il canale di uscita , Biagio che mi tamponava il didietro perché stavo “partorendo” anche un grappolo di emorroidi, finalmente nasce Giulia alle 13.00 del 13 febbraio col modesto peso di 3 kg e 700 grammi. Mio marito, fifone ed impressionabile ha assistito a tutto, mi ha detto “è nata, è nata”, Teresa me l’ha pogiata subito sull’addome ancora col cordone attaccato che hanno fatto tagliare a mio marito. Ricordo tutto ma ho il grande rimpianto di non aver avuto la forza di gioire come avrei voluto. Subito dopo aver espulso la placenta ed essere stata ricucita sono svenuta e sono stata malissimo. Mi hanno fatto diverse flebo, cateterizzato e non ricordo più. Ho avuto un po’ di incubi pensando che non avevo ancora finito e mi risvegliavo in preda all’ansia non volendo più addormentarmi per non rivire quell’incubo!
All’indomani però, ed ancora oggi ne sono convinta, pensavo già che sicuramente vorrei avere un altro bambino, perché essere madri è l’esperienza più bella che si possa mai provare nella vita.
Ringrazio Biagio e Teresa per aver insistito a continuare il parto naturale e non aver ceduto al cesareo perché penso che è un’esperienza che completa la donna e che si deve vivere, anche se in quei momenti li avrei ammazzati per non aver messo fine al dolore con una bella anestesia!
Sono stata pesante ma parlare del mio parto mi fa ancora emozionare. Scusate…

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VALEE: ELENA Nata il 17 Febbraio 2006
Vado in clinica la mattina del 17 alle 7.30... ero tranquilla, almeno così credevo, in fondo con il cesareo non avrei sentito nulla, ero solo molto emozionata perchè sapevo che avrei visto la mia bimba a breve.
Mi preparano... clistere, depilazione. E resto lì nella stanza ad aspettare. Arriva la mia ginecologa e mi dice su su andiamo... Saluto nel corridoio il mio compagno.. la nostra bimba stava per nascere avevo il cuore che mi scoppiava....
Entro in sala operatoria e mi fanno stendere sul lettino. Non sapevo che di lì a poco sarebbe iniziato il mio martirio. L'epidurale. Non riescono a farla, un pò per la mia scoliosi e non riuscivano a centrare le vertebre, un pò perchè io mi irrigidivo sempre di più. Ero tutta sudata, tremavo, mi sforzavo di stare rilassata ma non ci riuscivo. La testa schiacciata tra le tette dell'infermiera e la schiena curva che mi premeva sullo stomaco, dove era la testa della mia bimba. Non riuscivo più a stare cosi. Dopo il quinto buco sulla mia schiena andato a vuoto, decidono di cambiare mano. Chiamano un altro anestesista che al secondo tentativo riesce a farmi questa maledetta iniezione. Mi stendo e piano piano le gambe non le sento più. Si avvicina la ginecologa... ci siamo. Mi sento toccare ma non sento dolore, solo a un certo punto sento che tira tutto e capisco che sta per uscire. Eccola la sento lamentare ma non piangere. Comincio a chiedere "sta bene sta bene"? La vedo tra le braccia del pediatra che la porta sul lettino per visitarla. Ecco il pianto! La mia piccola Elena!!! E dietro di me cerco di guardarla... finalmente me la fano vedere. Per un secondo. Il tempo di darle un bacino sul nasino e la portano via. Mi si è fermato il cuore. Una sensazione che non si riesce a descrivere con le parole...
Comincio ad essere insofferente. Mi viene da vomitare. Ho i brividi e sento un dolore pazzesco allo stomaco. Mi agito. Troppo. poi non ricordo più nulla. Solo dopo saprò che mi hanno addormentato completamente. Il risveglio è stato brutto. Non volevo vedere nessuno. Neanche la bimba, non perchè non volessi lei ma stavo troppo male.
Poi eccola. Si apre la porta e l'infermiera entra con quella culletta.. non sento più nulla. Vedo solo la mia bimba e il cuore si riempie d'amore e di gioia.
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HONEYMARA: GIANLUCA Nato il 22 Febbraio 2006

Allora, la data presunta del parto era il 17 febbraio, ma Gianluca ha deciso di ritardare qualche giorno. In più il gine mi aveva visitato il 19 e aveva detto che ci voleva tempo. Il dilemma era se avessi partorito il 21/22 col cambio di luna o il 28 (già stavo per spararmi all'idea). Ebbene, il 21 mattina ho iniziato a perdere il tappo e x tutto il giorno ho avuto delle perdite rosse e dei doloretti. Ho passato la giornata come al solito, stancandomi come una matta (ho fatto persino una torta) e dentro di me sapevo che presto il momento sarebbe arrivato. A mezzanotte io e mio marito ci mettiamo a letto e dopo neanche 5 minuti, all'ennesima contrazioncina sento un "pop" secco provenire da lì giù. Capisco che mi si sono rotte le acque e mi alzo talmente di corsa che non bagno neppure il letto (avevo comprato l'incerata ma non è servita - avevo l'assorbente ). Andiamo di corsa in clinica e li mi fanno mettere a letto e mi attaccano al monitoraggio, mandando via mio marito perchè il collo dell'utero non era ancora maturo. Lì passo una notte da cani, con i dolori e la solitudine. Fuori diluviava e questo non aiutava a farmi stare serena. La mattina alle 5 il collo dell'utero era maturato, ma ancora non c'era dilatazione. Alle 7 prende servizio un'ostetrica dolcissima più giovane di me di un anno che mi ha seguita per tutto il parto. Alle 8 ero dilatata solo di un centimetro e a me mi si fa notte, poichè era da mezzanotte che pativo ed ero stanca. Le contrazioni si fanno sempre più forti e io respiro, respiro fino allo sfinimento pur di non sentirle. I medici mi fanno i complimenti perchè dicono che sono brava, visto che so respirare bene anche se non ho fatto il corso sulla respirazione e visto che non urlo come una pazza. Comunque mi sento di morire e non ce la faccio più, e ogni volta che il gine viene a visitarmi ho il terrore per il grande dolore che mi provoca. Intanto mi dilato sempre di più, fino ad arrivare a 7 cm, momento in cui ho una gran voglia di spingere, ma mi dicono di aspettare. Nel giro di 5 minuti mi spostano dalla sala travaglio alla sala parto, mi tagliano, ma mi ci vogliono 5 o 6 spinte buone e una manovra da rugbista di un medico per far uscire Gianluca. Il momento in cui è uscito non mi ha fatto male per niente. Gianluca è nato alle 10.55 del 22 febbraio. LA placenta è uscita subito, e mentre ci mettevano mezz'ora x ricucirmi, mi guardavo il mio bambino che frignava (non era così disperato) mentre lo lavavano. Lo guardavo e pensavo che non era vero, che non lo avevo fatto io. Non ho pianto ma sorridevo e lo guardavo da lontano. Poi me lo hanno portato un secondo. L'ho baciato e lui era come un bambolino che mi guardava con gli occhietti spalancati. Lo hanno messo in incubatrice e lì posso vedere mio marito e mio figlio per la prima volta insieme. Mi fanno guardare Gianluca un attimo, do un bacio a mio marito e mi portano in camera. Lì ci sono mia mamma e mia suocera e mio marito. Sono sfinita, mi bruciano i punti e odio la flebo ma sono felice e passo due ore impaziente di vedere bene il mio bambino, tanto che non riesco a riposare. Poi me lo portano. Gianluca era bellissimo, roseo, con delle unghie lunghissime e continuavo a pensare che era finto. La nostra felicità da quel giorno è completa. Ora siamo veramente una FAMIGLIA.
Il ricordo dei dolori del parto non c'è più nella mia mente.
Lo amo da impazzire, è la mia vita e non posso fare a meno di piangere quando penso o parlo di lui.


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Predefinito Riferimento: I Racconti del Parto

Rosy78: Martina nata il 23 febbraio 2006
Ciao,finalmente vi racconto il mio parto!
Martina,23 febbraio 2006
La scadenza era il 13 febbraio,ma Martina non ne voleva proprio sapere, non dava cenno!
Il 22 mattina sarei dovuta andare in ospedale per un semplice controllo, ma il mattino alle 04,00 vado in bagno e quando mi pulisco vedo la carta rossa,come se fosse cominciato un ciclo abbondante. Così mi lavo e mi preparo,chiamo mio marito e alle 04,15 eravamo già in macchina.Le borse erano pronte nel cofano da un mese circa!!
L'ospedale dista da casa una mezzoretta;nel tragitto mi sono resa conto che tremavo,avevo paura! era notte e pioveva,mi sembrava tutto così strano!Arriviamo al pronto soccorso ed era deserto!abbiamo citofonato per entrare;mi hanno visitata e ricoverata alle 05,00 anche se in realtà non avevo nè dolori nè dilatazione.Così abbiamo dormito un po' e il mattino verso le 11,00 ho cominciato ad avere un po' di contrazioni ma molto leggere. Al tracciato il cuoricino di Martina batteva forte forte e per me è stata una grande emozione, il mio gine non me l'aveva fatto mai sentire!
Verso le 20,30 le contrazioni erano diventate forti,non riuscivo più a stare sdraiata e facevo fatica anche a stare in piedi. Mi visitano e la dilatazione era ad un centimetro. Ho mandato a casa i parenti mentre invece mio marito è rimasto ancora con me.
Alle 21 è finito l'orario di visita e in pratica sembrava fosse già notte,la mia lunga notte...
Ho passato tutta la notte a lamentarmi dei dolori,ma non mi dilatavo.Alle 23,00 ho fatto una doccia un po' per rilassarmi e un po' perché avevo i capelli sporchi...si sembra una scemata,ma mi davano i nervi!
Fino alle 5,00 sono stata in camera e cambiavo sempre posizione;cominciavo anche a piangere, un po' per il dolore e un po' per la stanchezza.L'ostetrica di turno(UN'ANGELO!)mi ha portato in sala travaglio e mi ha fatto stare sul lettone enorme con mio marito ma come avevo la contrazione non potevo stare sdraiata.
Menomale che c'era mio marito!!! Ad un certo punto mi ha detto "perché invece di urlare non dici BUBU?" e io come una cretina ad ogni contrazione..."BUBUUUUU"!!mi sa che ci han preso per scemi!!
Dilatazione:1 cm.
Cominciavo a dire che non ce la facevo più;alle sette è arrivata mia mamma con mio fratello(mio fratello lo sentiva che c'eravamo quasi!), così mia madre ha dato il cambio un po' a mio marito. Quando mi ha visto che ero stremata mi ha detto "e tu così vuoi diventare mamma? te lo devi meritare!" e mi ha dato una forza! Avevo paura che si mettesse a piangere e invece mi ha dato ancora più forza e un'oretta dopo finalmente ero a 6 cm.
Dopo poco mi hanno rotto le acque e son passata a 9,5 cm.
Erano le nove e mezza circa ed entravo con le mie gambine in sala parto.
Ho cominciato a spingere e sinceramente non mi ricordo di aver sentito dolore, mi sembrava di non soffrire più!
Purtroppo però la bimba non voleva uscire, era ancorata bene e nonostante le spinte fossero corrette lei non voleva uscire!
Dopo non so quanto hanno dato a mio marito una maschera per l'ossigeno da tenermi,e mi ricordo benissimo che io mi agitavo e lui con non-chalance mi fa "stai ferma!".Assurdooo!! Avessi avuto le forze gli tiravo una testata!
Mi hanno tranquillizzato che andava tutto bene,e l'ostetrica(una ragazza stupenda!)mi ha detto che mi avrebbe fatto prima un po' di anestesia(che proprio non ho sentito) e poi l'episiotomia.
Uno dei due ginecologi mi è salito sopra le costole ma niente, poi il mio ginecologo ha preso un'asciugamano e l'ha passato dentro un bracciolo della sedia ginecologica e si appeso lì e mi è salito sopra con l'avambraccio e schiacciava!! Ma niente!
Poi li vedo trafficare con un coso...era la ventosa;mi han detto di non preoccuparmi e di continuare le spinte,e lì ho sentito che la tiravano,che le avevano afferrato la testolina.Mi emoziono come fosse adesso,e mi sembra di sentirli "eccola eccola!una spinta ancora su!" e via!! E' uscita!!Alle 10,09 è nata Martina
Mio marito "Brava!te la sei fatta uguale!!"
Piccola,2 chili e 890 grammi,dalla fatica si pensava fosse un vitello!! Ho cercato gli occhi della pediatra e lei "una bambina sanissima,non la faccio aspettare troppo perché non ho cose strane da fare,sta benissimo!"
E il ginecologo "la vuole tenere?" e io ho chiesto "posso?" come se dovessi chiedere il permesso!! MIA FIGLIA!!! "Certo!!" Volevo piangere dalla gioia ma non avevo la forza. Avevo la mia piccolina sul mio seno,non ci potevo credere che l'avevo fatta io!Era tranquilla,mi guardava con quegli occhioni enormi e scuri!Che bella!!
Poi sono andati con mio marito a pulirla e io ho terminato il lavoro con l'espulsione della placenta e poi mi hanno dato un bel po' di punti.Ma io avevo troppa adrenalina per sentire fastidio o altro,ho cominciato a chiacchierare coi dottori, a scherzare, mentre tremavo tutta e facevo fatica a prendere respiro.Non vedevo l'ora di riandare dalla mia Martina, sarei andata di corsa,peccato che non trovavo più le mutande,i pantaloni del pigiama...così in sedia a rotelle e coperta con le lenzuola ho raggiunto il nido...com'era piccina nella tutina, sembrava un pulcino capellone!! Aveva tanti capelli,nero corvino e le manine lunghe e sottili."La mamma in miniatura" la chiamavano al nido!
Andrei ancora avanti a raccontarvi tutta la giornata ma non centra più niente col parto,quindi finisco qui,con l'immagine nella mia mente della mia bimba attaccata al mio seno che già mi guardava con gli occhi pieni d'amore!


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Racconti del Parto - Dove Partorire-Esperienze
Una mamma ti passa la vita, e poi sparisce in silenzio, quel silenzio di sicuro non so, ti rimane un po' dentro (Luca Carboni)
Scusate se m'intrometto, non voglio farmi di caxxi di nessuno, ma c'è un topone sulla caciotta che pare una giovane marmotta (Leonardo Pieraccioni)
Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto (Italo Calvino)
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