![]() |
||
|
|
||
|
||||
|
amike, leggendo i vari post, ho notato che moltissime di voi sono andate a visitare i vari reparti di vari ospedali...fatemi capire come funziona...se io sono indecisa su dove partorire, se qui o dove lav il mio gine e voglio vedere la sala travaglio ecc posso farlo?
a chi devo chiedere? illuminatemi come al solito...grazie buon fine settimana vi abbraccio |
| Ti può interessare anche... | ||
|
|
|||
|
Non solo devi chiedere in reparto, facendo capire che sai benissimo che hanno da fare e non possono stare dietro a te ma che volevi avere qualche info, se non è un momento appropriato puoi richiamare o ripassare, ma in più è meglio se cerchi di essere il ritratto della fiducia nei loro confronti e della soddisfazione per quello che ti dicono.
Ne ho visitati 4, per cui... Poi i tuoi conti te li fai a casa, e decidi di conseguenza! Dan |
|
|||
|
Citazione:
Per me la struttura dove devo partorire è fondamentale, per la mia serenità e per la mia salute, fisica e mentale. Una volta partorivano a casa, generalmente assistite da una parente o da una conoscente, quindi una persona che già conoscevano e di cui in qualche modo si fidavano, senza grossi mezzi per poter intervenire in caso di problemi, ma anche senza grossi problemi, perché comunque si lasciava che le cose procedessero con i tempi fisiologici, non con quelli degli ospedali. Il punto era che quando un problema c'era, c'era ben poco che si potesse fare per il bambino e per la madre. Ma se problemi non ce ne erano, la levatrice non faceva altro che sostenere la madre durante il travaglio, consigliarla, controllare a che punto del travaglio era, prendere il bambino, togliergli magari un giro di cordone, aiutandolo se necessario, tagliargli il cordone e darlo alla madre. Cioè assecondava la natura controllando che problemi evitabili venissero evitati. Il passaggio al parto in ospedale però ha fatto sì che tutte le tecniche che potevano e dovevano essere usate nel caso ci fossero dei problemi, e che in quei casi salvavano delle vite o risparmiavano problemi grossi, poi sono state applicate anche ai parti fisiologici, cioè quelli in cui non ce ne sarebbe stato bisogno, con relativo spreco di tempo e risorse da parte della struttura ospedaliera. Per recuperare questi tempi, venivano applicati più di frequente metodi come: episiotomie, tagli cesarei, parti operativi (forcipe e ventosa). In Italia siamo arrivati a ospedali che hanno percentuali di cesarei del 60%. E' come dire che sei donne su 10 non avrebbero potuto dare alla luce i bambini in modo naturale, e questo è impossibile. Vuol dire che la struttura interviene anche quando non è necessario. L'unico modo in cui si può arrivare ad una situazione di equilibrio, in cui vengono fatti solo gli interventi che sono necessari è CHIEDERE INFORMAZIONI e CHIEDERE che vengano rispettati i nostri tempi, i nostri bisogni e i nostri desideri per quello che riguarda il nostro parto e la cura neonatale del nostro bambino. Dan |
![]() |
| Strumenti Discussione | Cerca in questa Discussione |
|
|