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O mamma bel problema sai?
Elena andrà alla materna il prox anno, ora frequenta il nido tra alti e bassi, ma tra il fatto che non parla ancora e che sta molto sulle sue ancora non so come sarà per lei il prox anno.... in effetti non saprei che consigliarti... certo se fosse più reattivo sarebbe meglio, principalmente per lui... ma non avete uno psicologo cui fare riferimento per un consiglio? Al nido dove porto Elena c'è ne è una a disposizione dei genitori ogni mercoledì, io tempo fa le parlai proprio della introversione di Elena (che a casa è tutt'altro che introversa) e lei mi disse che probabilmente era proprio un problema di diffidenza verso il nuovo. |
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Kaya anche da noi c'è una psicologa....ma onestamente non so se è il caso di andarci a parlare!!!
Nel senso, so bene qual'è l'indole di mio figlio e l'accetto!!! Certo mi piacerebbe che non fosse così piagnucolone.....che poi non lo è in assoluto!!! Tipo, dal dolore non piange quasi mai, di paure ne ha veramente poche...ed a casa i suoi no li dice tutti e si fa anche valere!!! Idem con gli amichetti con cui è in confidenza...allora non ha problemi a farsi rispettare...anche se non è proprio nella sua indole far male o essere prepotente!!! Anche lui è un pò come tua figlia, all'inizio è diffidente verso il nuovo...ma poi si lancia!!! Ed è questo che mi stranisce un pò...che la crisi sia arrivata ci sta...che sia arrivata al primo problema con qualche amichetto ancora di più...il fatto è che si è chiuso in se stesso e vuole solo la presenza delle maestre!!! E non so se questo un bene...ho paura che sia un cane che si morde la coda...se ad ogni problema le maestre intervengono...lui non farà nessuno sforzo per sbrigarsela da solo...gli basta piangere e le maestre arrivano... Ora come ora, mi sta pure bene questo tipo di atteggiamento, per fargli riacquistare fiducia nell'ambiente...ma ho paura che diventi un'abitudine..e poi per quello che dice lui è un gran furbetto.. Esempio...stamattina l'ho portato, dopo due giorni di assenza, l'ho lasciato piangendo in braccio alla maestra..dopo un'ora mi chiamano che ha vomitato, ha qualche linea di febbre e dice che gli fa male la pancia. Vado a prenderlo...e lo vedo arrivare tutto baldanzoso, con un sorrisetto soddisfatto...tutta una finta!!! E' vero che ha vomitato, ma a lui basta piangere un pò di più che gli parte, la febbre era dovuta allo stesso pianto ...ed il pal di pancia.... inventato!!! Ed intanto è la terza volta che lo fa!!!! Chiaara |
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io non so che dire...ma ti racconto la mia esperienza...
ero una bimba io tenuta sotto una campana di vetro ero socievole ma emotiva,troppo emotiva.... già all'asilo davo segnali, forti.....se qualcosa nn andava,pianti e strepiti,volevo mamma... un giorno scappai a mia madre mentre mi portava all'asilo...pensa te.. e lei a rincorrermi per strada[ alle elementari.....il blocco. iniziai a vomitare dal nervoso e puntualmente mi venivano a prendere da casa, ero nervosa,somatizzavo....e vomiti l'uno dietro l'altro. feci un sacco di visite,ma stavo bene se nn che,una brava psicologa capi' il problema.... e lo riferi' a mia madre... con tutto lo sforzo del mondo lei nn comprese la chiave della questione: voleva cambiare scuola.... mio padre invece disse un NO sonoro NO deciso NO Mi aiutarono con il dialogo costante ma lasciarono che io cercassi di cavarmela in quella situazione,avevano capito il problema e mi dissero che sapevano che io temevo la scuola,l'ambiente,ma dovevo cavarmela,riferire,parlare, ribellarmi se qualcosa non andava,ma non fuggire...perchè ero intelligente e in grado di superare le mie paure... avevo quasi 9 anni,e dopo 3 anni di vomito e malessere[V] piano piano,incoraggiata iniziai a stare meglio. da allora non mi sono piu' fermata.... sono diventata anche troppo spavalda e presuntuosa non so se ti aiuterà o meno questa storia. Io ti dico non importa per ora... ma rassicuralo e dagli fiducia e poi mettiti da parte. |
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Patty, grazie della tua esperienza!!!
Il punto sai qual'è??? E' che io non mi sento una mamma protettiva...certo magari non mi ci sento ma lo sono lo stesso...però analizzo spesso i miei comportamenti e non mi ci ritrovo in questo ruolo!!! Io lo coccolo sempre, gli faccio sentire sempre che per lui ci sono e che sono fiera di lui. Anche quando non riesce in qualcosa...lo incoraggio a riprovare, a non scoraggiarsi e mai lo mortifico o lo paragono ad altri bambini!!! Quando lui prova a fare da solo, una qualsiasi cosa, non lo aiuto, resto in silenzio ad osservarlo e solo se lui mi chiama, vado e cerco di aiutarlo...ma non troppo, magari provo a farlgi vedere come si fa e poi lo lascio riprovare...assecondando la sua voglia ed i suoi tempi nel crescere!!! Anche quando è insieme ad altri bambini...vigilo sempre, ma da lontano...non intervengo mai nelle dispute ( a meno che non diventi una vera lotta) e se lui chiede il mio appoggio, lo sprono ad affrontare la cosa da solo...e non mi lascio commuovere dalle sue lacrime...certo non sono indifferente, ma gli spiego che non è il caso di piangere, che basta chiedere all'amichetto di ridargli la palla che gli ha preso, magari di proporgli di giocare insieme...e se proprio è il caso di andare a riprenderselela e basta!!! L'ho sempre lasciato esplorare tutto liberamente, gli ho lasciato prendere le sue cadute...non corro appena batte la testa...insomma non mi vedo come una mamma protettiva.... Un esempio??? Quando a scuola ha cominciato a non mangiare...ed io non sapevo ancora che fosse il primo sintomo della sua crisi, le maestre mi hanno chiesto se era il caso d'imboccarlo...io ho risposto di no...perchè era capace di mangiare da solo e se non lo faceva evidentemente è perchè preferiva piangere!!! Ma a casa ci ho parlato, ho cercato di capire se ci fosse un problema...ed appena intuito qualcosa mi sono confrontata con le insegnanti...che intanto avevano cominciato comunque ad imboccarlo!!! Domani mattina io sarò di nuovo lì all'asilo e mi toccherà dire all'insegnante di non chiamarmi appena vomita...e di aspettare un pò prima di misuragli la febbre...e passerò anche per la madre insensibile che non vuole essere chiamata se il figlio sta male!!! Io ora non lavoro, mio marito tra una settimana partirà per l'estero....quindi potrei tranquillamente tenermelo a casa tutto il tempo...ed evitargli questo piccolo stress ed evitarmi di stare in pena sapendo di lasciarlo in una situazione di disagio....perchè al di là di tutto, è dura!!! Ma non lo faccio...perchè so che anche questo è crescere....Non voglio cambiare la sua indole...vorrei solo che il suo essere com'è, fosse il risultato di una scelta e non della paura... |
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Patty, purtroppo io non sono serena...perchè mi dispiace lasciarlo a piangere, mi dispiace che lui si ritrovi in un ambiente che considera ostile...mentre dal primo giorno mi salutava appena entrati in classe, perchè voleva che andassi via quanto prima possibile...per correre a saltare sui tappeti con i suoi amici!!!
E poi mi scontro anche con mio marito...lui mi dice che dovrei essere più dura, non limitarmi a ignorare il suo pianto, ma punirlo, rimproverarlo o peggio mollargli qualche sculaccione!!! Ad esempio, Venerdì scorso è stato il suo primo giorno dopo le vacanze, la mattina ci siamo svegliati ed ho spiegato a Simo che la scuola riapriva, lui avebbe rivisto i suoi amichetti....e via di questo passo. Simone ha cominciato a piangnucolare...più o meno convinto, ed io ho contiuato a parlarci....Alla fine vomita...arriva mio marito e gli urla contro come un'ossesso...Simone spaventato zittisce. Io non intervengo perchè credo che avrei fatto peggio, mi limito ad ignorare lui ed a parlare con mio figlio. Lo portiamo all'asilo e ce ne andiamo. E lì sono esplosa, gli ho detto che se vuole diventare il padre a cui il figlio non possa venire a parlare delle sue paure, delle sue ansie, dei suoi problemi, veri o immaginari che siano, importanti o futili...allora era sulla buona strada. Lui ha risposto che era un'ora che ci parlavo senza ottenere nulla, mentre lui in due secondi l'avevo zittito. E certo...la paura che avuto di te in quel momento è stata più forte di quella dell'asilo... E naturalmente gli ho fatto presente che se ci riprovava di nuovo...lo sbatto fuori di casa!!!! Però non sono serena...per nulla... |
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crifrasi, io prima parlo, poi faccio come tuo marito.
Una cosa è spiegare e incoraggiare il dialogo, una cosa è non porre un freno. ANche perché ho visto che tante volte il capriccio si autoalimenta. Se lo lascio contiunare peggiora in modo tremendo, se invece lo blocco prima, si risolve in breve. Lo faccio con tutto. Prima gli chiedo, poi gli spiego, poi cerco di consolarlo e di essere comprensiva. Ma poi pure io gli dico che ha rotto e di piantarla. Adesso, non so dirti quale sia la cosa "giusta" da fare nel tuo caso con tuo figlio, ti posso dire però che per la crisi che ha fatto giulio con il nido, gli sono stata vicino, senza lasciarlo che piangeva, lasciando che fosse lui a decidere di partire, CONTRO il parere della maestre, fino a discutere con loro e con la psicopedagogista dei miei stivali. Però devo dire ceh giulio tendenzialmente aveva solo bisogno di 10 minuti per sciogliersi e allontanarsi da me, poi me ne andavo. La volta ceh se ne è andato ridendo tutto contento a sistemare gli asciugamani, e poi è tornato a fare la cozza, l'ho mollato che piangeva, dicendogli che era un capriccio. |
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Daniela io ai suoi capricci non cedo!!! Mio figlio è capace di piangere per ore...a ritmo continuo pur sapendo di non ottenere nulla!!! ma io non sto là a consolarlo, a dargli ragione per tutto il tempo....manco per sogno!!!
Gli spiego, lo ascolto, gli rispiego...e poi lo mollo lì...anzi gli dico che se ha voglia di continuare a paingere, può benissimo farlo...basta che se ne vada nella sua stanza, perchè non ho voglia di ascoltarlo...e di ritornare quando gli sarà passata...ma se è un capriccio!!! Credo che però questo non lo sia!!! Ora, non mi trovo di fronte ad una tragedia...è normalissimo che il bambino di fronte alle prime difficoltà, di fronte al primo rimprovero della maestra...voglia tornarsene a casa al sicuro e tranquillo!!! La sua crisi, il suo sentire il distacco...prima o poi doveva esserci...e questo è il momento in cui è arrivata!! All'inizio, io non ho avuto nessun problema...ma dal primo giorno...sono entrata...ed è stato lui a salutarmi e a spingermi verso la porta, perchè voleva giocare con gli altri baambini senza la mamma tra le scatole. E così è stato fino a fine Novembre!!! Ma penso che sia normale, soprattutto dopo un pò di assenze, che al rientro abbia un pò di ansia e preoccupazione (soprattuto se già nell'ultimo periodo era un pò in crisi)...anche a me capitato il primo anno di lavoro, dopo essere stata in vacanza....come mi è capitato di non volerci andare più dopo essermi presa il primo rimprovero dal mio capo!!! Penso siano reazioni normali...certo io sono adulta...e di ansie "sane" come queste ne ho provate tante nella vita e quindi le affronto, consapevole che questa è la cosa giusta!!! Ma per mio figlio credo che questa sia una delle prime volte...e penso sia normale per lui scegliere la strada che lo fa stare bene nell'immediato...il voler stare a casa!!!! Questo non vuol dire che io ceda...stamattina l'ho rivesito e l'ho riportato...digiuno...così non vomita!!! Ho ascoltato il suo piagnucolare, gli ho parlato, prestandogli la dovuta attenzione, ma ho continuato nella solita routine del mattino. Certo, mi faccio vedere serena e convinta...e gli descrivo le cose che a scuola farà e che imparerà....ma non lo descrivo come un posto paradisiaco....perchè voglio che se lui ha qualcosa di brutto da dirmi su di esso, possa farlo liberamente e non condizionato da come lo descrivo io!!! Idem per le maestre, gli ricordo i lavoretti che hanno fatto insieme e di come lui era soddifatto quando me li ha mostrati, dei programmi che hanno per la giornata...di come lo coccolano...ma allo stesso tempo non sto a dire che sono super fantastiche, brave e perfette...perchè se lui nota qualcosina che non gli piace di loro...deve sentirsi libero di esprimerlo!!! Scusate la lungaggine.... |
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