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Gent.ma D.ssa Cirolla,
Mia madre di 85 anni è affetta da cardiopatia ischemica-ipertensiva, crolli vertebrali su base osteoporotica ed inoltre è seguita dal Centro Tumori di Forlì per Mieloma Multiplo IgA/K sintomatico. Io abito a Verona dal 1979 e mia madre a Forlì. Siccome ricorrentemente l'accompagno io presso il Centro Tumori di Forlì per le visite di controllo, ritiro farmaci particolari (talidomide) , per piano terapeutico, ed ho contatto con i medici ematologi, essendo io dipendente di un'Azienda Privata, mi è stato consigliato di fare domanda all'INPS per usufruire dei n. 3 gg mensili della legge 104. Fin'ora ho sempre utilizzato le mie ferie, ma adesso mi trovo quasi in negativo, anche perchè la mia Azienda spesso ci fa usufruire di giorni di ferie "comandati" in maniera da non avere nessun arretrato e arrivare a fine anno con zero giorni a disposizione. Oggi mi sono recata all'INCA per redigere la domanda da presentare all'INPS. L'ho compilata insieme all'impiegata la quale ha espresso qualche perplessità sull'esito positivo della richiesta per il fatto che io mi trovo a Verona e mia madre a Forlì, per cui non sono convivente nè vicina a lei. Mi ha consigliato quindi di fare un'auto dichiarazione da allegare alla domanda, nella quale sottolineo che mi interesso io della parte medica di mia madre, la accompagno ai controlli, ecc. In genere chiedo il lunedì come giorno di ferie in maniera da poter stare con mia madre 3 giorni consecutivi e mi sono accordata con i medici del Centro Tumori di fare le visite di controllo il lunedì proprio per questo. Ora Le chiedo cortesemente se il fatto che io non sia logisticamente vicina all'abitazione di mia madre può impedire un esito positivo da parte dell'INPS della richiesta sopra citata. La ringrazio vivamente per l'attenzione prestatami e, in attesa di un Suo gentile riscontro, Le invio cordiali saluti. |
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Citazione:
Mi sono informata nel frattempo e dal Marzo di quest'anno ci sono state delle modifiche alla legge 104. Al 6° punto " Assistenza di parenti non conviventi ", mentre antecedentemente la legge 104 concedeva i benefici per l'assistenza solo ai genitori o parenti conviventi.. Com'è stata modificata: "Questa ambiguità viene cancellata. E per quanto riguarda i n. 3 gg di permesso mensili non si fa più alcun riferimento alla convivenza". Questo è quanto, comunque, come da Lei richiestomi, La terrò informata sugli esiti della domanda. Ovviamente c'è il riconoscimento da parte dell'INPS dello stato di necessità della madre, altrimenti non inoltrerei la domanda. Cordiali saluti. |
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Citazione:
Le confermo quanto anticipatoLe nel mio messaggio di ieri. Stamane mi sono recata alla sede Inps e, seduta stante, mi è stato rilasciato l'accoglimento della domanda di fruizione dei n. 3 gg mensili previsti dalla legge 104/92. La convivenza con il malato quindi non è più obbligatoriamente richiesta. Cordiali saluti, |
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Gentile signora grata per le specificazioni!
Voglio solo informarla che era gia'preesistente la possibilita' di richiedere i permessi retribuiti anche ad assistenti congiunti del disabile e non necessariamente conviventi a discrezione della comissione medico-legale.
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Dott.Virginia Angela Cirolla ![]() Medico chirurgo Senologo Dottoranda presso l'Universita' Sapienza di Roma |
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