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BABYTHILLY 23-10-2007 14:17 PM

Riferimento: cocaina
 
La cocaina è uno stupefacente che agisce sul sistema nervoso.


Modello 3D della molecola di Cocaina
Molecola di "cocaina"È un alcaloide che si ottiene dalle foglie della coca (Erythroxylum coca), pianta originaria del Sud America, principalmente del Perù e della Bolivia, o per sintesi dall'ecgonina.

Formula chimica: C17H21NO4; massa molecolare: 303,36 amu; punto di fusione: 98 °C; si presenta sotto forma di cristalli bianchi, inodori e amari.

Esistono vari nomi gergali per definire la cocaina che variano in relazione alla zona geografica, i più diffusi sono: coca, neve, bianca, polvere di stelle e polvere d'angelo, barella, merce, bamba, dinamite,granita.

Indice [nascondi]
1 Meccanismo di azione
1.1 Effetti della droga
2 Combinazione con altre sostanze
2.1 Brown-brown
3 Modalità di assunzione
4 Problemi legati all'uso e dipendenza
5 Collegamenti esterni



Meccanismo di azione [modifica]
L'effetto farmacologico principale della cocaina a livello del sistema nervoso centrale (SNC) è quello di bloccare il recupero (reuptake) di dopamina nel terminale presinaptico una volta che questa è stata rilasciata dal terminale del neurone nella fessura sinaptica; la rimozione della dopamina dal terminale sinaptico avviene ad opera delle cosiddette proteine di trasporto che favoriscono l'assorbimento del neurotrasmettitore dall'esterno all'interno del neurone. La cocaina agisce sulla funzionalità delle proteine di trasporto, impedendo il riassorbimento di dopamina all'interno del neurone.

Il risultato è un aumento della quantità di dopamina a livello delle terminazioni sinaptiche dei neuroni dopaminergici del SNC. In particolare, si assiste ad un aumento di dopamina nelle sinapsi fra le terminazioni dei neuroni che proiettano dall'area tegmentale ventrale ed i neuroni del nucleo accumbens e della corteccia prefrontale mediale.

Inoltre, la droga può bloccare anche il riassorbimento presinaptico di norepinefrina e serotonina:

Questo effetto provoca inoltre l'esaurimento delle riserve di neurotrasmettitore del neurone presinaptico; causando una sorta di affaticamento sinaptico, che altera la normale risposta fisiologica della sinapsi alla depolarizzazione.

Tutti questi meccanismi, che portano ad un aumento del neurotrasmettitore nella fessura sinaptica e alla loro persistenza, portano al fenomento della tolleranza indotto da down regulation recettoriale. Il craving da cocaina è invece indotto dalle crisi d'astinenza e dalla diminuizione della sensazione di piacere legata ai circuiti del piacere del Papez.

In farmacologia la cocaina è anche considerata un anestetico locale, ottimo per l'anestesia delle mucose e delle vie aeree superiori. Il suo uso in campo anestesiologico è tuttavia ,per ovvi motivi, rarissimo.


Effetti della droga [modifica]
Gli effetti della droga si verificano più o meno rapidamente (e dipendono dalla modalità di assunzione, in ordine di velocità: iniezione endovenosa, fumandola, inalazione per via nasale, masticazione delle foglie) e consistono principalmente in:

Effetti psicotropi
Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni
Attenuazione della reattività fisica e mentale
Riduzione del senso di fatica
Alterazione del sonno e della sensazione di fame e sazietà
Senso di euforia
Effetti fisiologici
aumento della frequenza cardiaca
aumento della contrattilità del ventricolo sinistro
aumento della pressione arteriosa
iper-produzione di adrenalina
aumento della produzione di endotelina
diminuzione della produzione di ossido nitrico
aumento dell'aggregabilità piastrinica nel sangue
accelerazione del processo aterosclerotico, con rischi considerevoli di trombosi, infarto miocardico e danni permanenti al sistema cardio vascolare.
Effetti a lungo termine
Depressione, ansia, irritabilità, paranoia, insonnia e psicosi
perdita di peso
distruzione del sistema immunitario
rottura del setto nasale in caso di assunzione reiterata per via intranasale
Overdose
Agitazione, ostilità, allucinazioni, convulsioni, ipertermia, infarto, paralisi muscolare e della respirazione, morte.

La sostanza genera assuefazione con successivo shock anafilattico che nei casi più gravi conduce alla morte.


Combinazione con altre sostanze [modifica]
Le combinazioni più pericolose sono principalmente due:

Cocaina e Alcool
L'Alcool aumenta la velocità degli effetti della cocaina, rende più difficile controllare la propria aggressività, le proprie paure o ansie.

L'abbinamento tra le due sostanze forma una sostanza, il cocaetilene, che dà una fortissima dipendenza ed è altamente pericolosa per il cuore.

Inoltre l'assunzione di cocaina può avere pericolose interazioni farmacologiche quando, in concomitanza all'assuzione, si è sotto terapia medico-farmacologica di qualsiasi tipo.

SpeedBall (cocaina e eroina)
L'assunzione di cocaina combinata all'eroina è ricercata dal consumatore poiché migliora il down della coca, ma aumenta enormemente il rischio di blocco respiratorio e collasso cardiocircolatorio.


Brown-brown [modifica]
La Brown-brown è un tipo di cocaina in polvere tagliata con polvere da sparo. Nei conflitti dell'Africa occidentale è uso comune darla ai bambini soldato prima di una battaglia. È diventata celebre dopo essere stata usata da Yuri Orlov, il personaggio interpretato da Nicholas Cage nel film Lord of War del 2005.

Viene consumata tramite inalazione e non avrebbe effetti addizionali oltre a quelli soliti della cocaina, in quanto l'aggiunta di polvere da sparo, sebbene possa creare effetti psicosomatici, serve soprattutto a darle un'aura di asprezza.


Modalità di assunzione [modifica]
Masticare le foglie
Il metodo originale che consiste nel **** lentamente le foglie di coca. Produce effetti lievi e prolungati, molto usata in questo modo in Sudamerica.

Inalazione per via nasale (sniffare)
Consiste nell'inalare la polvere di cocaina e cloridrato, dopo averla sbriciolata, attraverso il naso.

Gli effetti sono pronunciati e durano da 30 minuti circa a diverse ore (in base alla quantità e alla qualità assunta).

L'assorbimento nel sangue avviene attraverso la mucosa nasale (con rischio di trasmissione di epatite). È senza dubbio la forma d'uso oggi più diffusa.

Inalazione dei vapori
La cocaina viene depositata su un foglio di alluminio che viene scaldato. Quindi ne vengono inalati i vapori (generalmente tramite una cannuccia).

Freebase/Crack
La cocaina cloridrato può essere fumata, ma con scarsi effetti. Per questo motivo sono stati create le preparazioni Freebase e Crack.

Per freebase si intende la forma "base" della cocaina cloridrato, è ovvero la trasformazione della cocaina in sali (solubile in acqua) nell'alcaloide base. Si ottiene dapprima dissolvendo la cocaina cloridrato in acqua. Una volta dissolta in acqua viene aggiunta ammoniaca (o una base forte) per eliminare protoni in eccesso. La soluzione ottenuta in questo modo, però, non è ancora libera da tagli. A questo proposito si aggiunge alla soluzione etere etilico in quanto il freebase è insolubile in acqua ma altamente solubile nell'etere etilico. Questo permette di separare la freebase dal taglio ottenendo quindi, dopo l'evaporazione dell'etere etilico, una freebase quasi del tutto priva di taglio.
Preparare la freebase è estremamente pericoloso, poiché sono possibili esplosioni o produzioni di fiamme e incendi. Con il termine freebase si indica, più in generale, ogni alcaloide nella sua forma base.
Il crack si ottiene mischiando le dovute dosi di cocaina cloridrato e una base (ammoniaca o bicarbonato di sodio). Il crack è spesso usato più del freebase in quanto si salta un passaggio (eliminazione del taglio con etere) che ne rende meno pericolosa la preparazione.
Crack e freebase hanno effetti quasi istantanei e molto forti. Causano entrambi alta dipendenza psico fisica.

Iniezione venosa
Iniezione endovena diluendo la cocaina in acqua sterile: metodo molto rischioso (overdose, effetti quasi istantanei).

Per via orale
Ultimamente si sta diffondendo tra i giovani l'assunzione di questa sostanza per via orale, tramite l'ingestione di un succo composto da cocaina, acqua e bicarbonato di sodio.


Problemi legati all'uso e dipendenza [modifica]
La cocaina causa forte dipendenza psichica. Dopo gli effetti di carattere eccitatorio, infatti, il consumatore di cocaina si sente spossato, stanco e completamente senza energie. Questo che lo spinge a ripetere l'assunzione della droga per tornare a stare bene.

La dipendenza da cocaina, comunemente ritenuta solo di tipo psicologico, ha anche un importante substrato fisico legato al neuroadattamento del sistema nervoso centrale ai suoi effetti. Gli studi sull'animale mostrano inoltre che le somministrazioni ripetute di cocaina distruggono selettivamente una parte del cervello (fascicolo retroflesso), con possibili ripercussioni di tipo psicopatologico (psicosi, alterazioni della gratificazione) . Oltre a questi danni del cervello, l'atto di "sniffare" determina danneggiamento dei tessuti interni e dei capillari del naso, e questo riduce notevolmente la capacità olfattiva e può comportare frequenti perdite di sangue dal setto nasale, ulcere, e così via. L'iperattivazione dell'apparato cardiovascolare, insieme alla vasocostrizione provocate dalla cocaina, sono causa di infarto ed ictus.

La cocaina, però, produce soprattutto danni a livello psichico, il consumo prolungato, infatti, porta ad una progressiva modificazione dei tratti della personalità in senso paranoideo: prevale il sospetto, l'irritabilità, la sensazione di ambiente ostile, fino, talvolta, al delirio paranoide. La cocaina, infatti, blocca il riassorbimento di noradrenalina e dopamina, causando un eccesso della disponibilità di queste sostanze eccitanti, che possono alterare il funzionamento del cervello facendo comparire disturbi spesso non distinguibili da quelli causati da una psicosi. Il cocainomane si sente ossessionato, è convinto di essere spiato, perseguitato, il tono dell'umore è depressivo, in certi casi allucinazioni (tipica la percezione di cimici che corrono sulla pelle, le "cocaine bugs" o allucinazioni visive denominate "bagliori della neve").

Frequenti sono gli attacchi di panico e uno stato di profonda depressione, che può durare anche alcune settimane. Ovviamente la reazione è individuale, sebbene l'uso di questa droga porti a modificare il comportamento del consumatore, si possono notare casi in cui non si verificano attacchi di depressione o di panico, ma un risalto del carattere del soggetto stesso. ad esempio una persona estroversa tende ad accentuare la sua disinvoltura nei rapporti sociali, mentre una persona tendenzialmente depressa tende a fortificare il senso stesso della sua indole.

petalo82 23-10-2007 14:17 PM

Riferimento: cocaina
 
Citazione:

Citazione: Messaggio inserito da fochetta

[
metadone?
ma sappiamo di cosa stiamo parlando?

tu vuoi dare il metadone a uno ke fa uso di cocaina?
complimenti gli crei una dipendenza ke nn ha...

il metadone è un oppiaceo x cui CREA DIPENDENZA...
la cocaina non crea dipendenza se non spicologica...ma NON FISICA...


uh signoreee che mi tocca leggere!!!!!:D;);)
[/quote]

ecco invece di scrivere caz.zate apriti un'enciclopedia medica e leggiti la differenza tra le droghe.
scusa ma parli senza sapere.

petalo82 23-10-2007 14:17 PM

Riferimento: cocaina
 
Citazione:

Citazione: Messaggio inserito da fochetta

[
metadone?
ma sappiamo di cosa stiamo parlando?

tu vuoi dare il metadone a uno ke fa uso di cocaina?
complimenti gli crei una dipendenza ke nn ha...

il metadone è un oppiaceo x cui CREA DIPENDENZA...
la cocaina non crea dipendenza se non spicologica...ma NON FISICA...


uh signoreee che mi tocca leggere!!!!!:D;);)
[/quote]

ecco invece di scrivere caz.zate apriti un'enciclopedia medica e leggiti la differenza tra le droghe.
scusa ma parli senza sapere.

BABYTHILLY 23-10-2007 14:19 PM

Riferimento: cocaina
 
COCAINA

Origine e storia: E’ un alcaloide estraibile delle foglie di Eritroxylon Coca. Isolata per la prima volta nel 1880 come anestetico per le operazioni sull’occhio, usata in seguito negli interventi sul naso, sulla gola e sui denti avendo proprietà di vasocostrittore e perciò riducendo le emorragie. In genere è usata come cloridrato di cocaina. La forma free-base è inalata o sniffata, mentre l’uso e.v. è meno frequente. Utilizzata in USA da 20-30 milioni di persone, giornalmente da 800.000, è conosciuta dalla notte dei tempi: in teschi Incas è stata ritrovata cocaina la quale rimane anche 150 ore nei tessuti umani; gli Incas credevano che masticando le foglie di coca l’anima si potesse trasferire da un corpo all’altro e per questo mettevano foglie tra i denti del morto. Freud ha introdotto la cultura della cocaina in Europa, utilizzandola come antidepressivo, ma la cocaina veniva impiegata anche come farmaco per la diarrea, la sifilide ecc. Lo scrittore Stevenson, che probabilmente la usava, scrisse dott. Jackill e Mr Hyde; Joyce invece scrisse l’Ulisses, dove in alcune pagine del libro, per effetto della droga, esistono periodi sconnessi senza sintassi o grammatica... Negli USA nel 1886 era contenuta fino a 60mg /bicchiere nella bibita alla cola! Nel 1914, però, a seguito di gravi intossicazioni fu eliminata ed attualmente esistono nelle preparazioni di bibita XCola solo gli estratti delle foglie di coca ma senza cocaina. Negli anni 60 c’è stato un altro boom er si è passati al "crack", così detto per gli scoppiettii che si odono mentre si fuma nelle pipe, sotto forma di cristalli di cocaina solida mischiata con idrossido di sodio o NaOH, talora con NaHCO3, bicarbonato di sodio, o ammoniaca ed acqua ad assorbimentoo rapido.

Chimica: è una benzoilmetilecgonina, l’ecgonina è una base ammino alcolica molto simile alla atropina, l’ammino alcool dell’atropina. La cocaina è quindi un estere dell’acido benzoico contenente una base azotata.

Preparazione: grossi quantitativi di foglie, di cm 5 all’1% di cocaina, vengono buttate in barili o in buche nel terreno a macerare, mescolate al cherosene o altri solventi, per farne una specie di pasta polposa che viene trattata con acido cloridrico per eliminare le impurità ed altre sostanze chimiche superflue. Quando il processo è finito si ha il cloridrato di cocaina sotto forma di polvere cristallina, bianca ed inodora che raggiunge un grado di purezza fino al 90-100%; un altro solvente usato è il benzene che però causa leucemia e cancro nel cocainomane!!

Assorbimento: si può fumare anche la pasta di coca; i tox fanno uso di cloridrato di cocaina pura che inalano, "sniffano" in striscette tirando la polvere con cannucce, in ciascuna narice a dosaggi di 20-50 mg. La purezza della cocaina di strada varia tra il 10% e il 50 % essendo impiegate sostanze adulteranti di taglio: lattosio, mannite, procaina, lidocaina, glucosio, caffeina, talco, chinino e la morfina stessa. L’emivita è di 40-45 minuti (emivita = tempo di dimezzamento della sostanze nel sangue), la biodisponibilità è bassa, l’assorbimento è lento, la cocaina da un rush, una specie di orgasmo che investe tutto il corpo, per cui il tox la assume per inalazione o endovena, chiaramente non per os allo scopo di avere un flash di piacere intenso; la stessa visione della neve di New York è stimolo che richiama nella mente del cocainoma l’idea della cocaina (memoria associativa - fenomeno della plasticità neuronale); la cocaina riscaldata in cristalli che si ottengono per estrazione in idrossido di sodio o NaOH, detti "rock", se fumati danno il caratteristico rumore "crack", miscela di ammoniaca e soluzione acquosa di cocaina cloridrato, soluzione che libera nel letto polmonare grandi quantità di coca, con aumento notevole del picco ematico che si fuma nelle pipe, sotto forma di cristalli, con concentrazioni che varia dal 20 al 30%, nel cervello fino a 20 volte maggiore rispetto al sangue; i dosaggi vanno da 20 mg a 50 mg, per il crack fino a 250 mg!

Fenomeno della Dipendenza: La cocaina dà dipendenza di tipo psicologica che si manifesta nell’incapacità a provare piacere (concetto dell’anedonìa), esiste una ragione perchè la cocaina evoca la produzione di dopamina dai centri della percezione del piacere (nucleo ventromediale del mesencefalo) che rappresenta la parte meno nobile del cervello ma certamente importantissima per la conservazione del piacere dove hanno sede i centri del sesso e dell’alimentazione. Sostanza d’abuso è quella che provoca drug - seeking behaviour, cioè l’atto ossessivo-complulsivo della ricerca di droga in quanto dal nucleo ventromediale del mesencefalo vi sono proiezioni nei centri motori e, perciò, una memoria motoria associativa: l’animale cioè ritorna con movimento alla sostanza, dopo che ha appreso come procurarsi il piacere; la droga si caratterizza come sostanza di rinforzo positivo.

Sistema cortico-meso-limbico: esiste un sistema nervoso nel nostro cervello che ci fa 1) provare il piacere e 2) ritornare al piacere con un messaggio motorio: es classico il bambino sente il seno della madre e ritorna ad attaccarsi al seno. La cocaina, in questo senso, è il più potente farmaco per stimolare questo sistema; inoltre la sua assunzione determina euforia e benessere, tuttavia si associa anche ad una spiacevole azione disforica ed ansiogenetica. Il tox capisce che la cocaina non è stata sufficiente e che prova ansia e disforia per questa ragione ed, allora, torna a tirare cocaina nell’intento di vincere la disforìa. 3), la consapevolezza dell’aumento della performance del fisico ed indubbiamente sessuale se non altro la prima volta che la si assume, e ritornando la risoluzione della sindrome di astinenza. I soggetti depressi, anedonici, se prendono la cocaina e provano piacere diventano, perciò, facilmente cocainomani.

Questo sistema si attiva se si assume cocaina e si prova piacere perchè si libera dopamina ma si attivano messaggi motori per cui si ritorna al piacere. Come può accadere ciò?

Si è visto che la cocaina blocca il reuptake della dopamina nel vallo sinaptico per cui poichè la dopamina è responsabile della neurotrasmissione del piacere a livello postsinaptico e viene inibito così il sito trasportatore del sistema di ricaptazione (reuptake) il cui compito è quello di modulare la concentrazione di dopamina nel vallo sinaptico.

La cocaina, infatti, interagisce col sistema di trasporto, responsabile del reuptake della DA e lo blocca però lo può fare anche con la Noraepinefrina o NE (noradrenalina) e la 5HT (leggi cinque idrossitriptamina o serotonina) anche se ha maggiore affinità (cioè capacità a legarsi) con il sito di reuptake della dopamina; tuttavia se blocca la ricaptazione della NE prevale l’azione periferica di vasocostrizione mediata appunto dalla noradrenalina con possibilità di morte per infarto del miocardio e spasmo delle coronarie; col blocco di ricaptazione della serotonina avremo una stimolazione delle cellule piramidali della corteccia cerebrale quelle cioè deputate alla trasformazione delle sensazioni in percezioni; la loro attivazione mi dà ad es. la visione reale e concreta ma una iperstimolazione (es. sotto influsso di ecstasy) mi darà sensazioni strane del tipo da LSD, con aumento della sfera percettiva e perciò illusioni ed allucinazioni, la schizofrenia paranoidea; per stimolo con aumento della DA, avrò il piacere intenso.

Meccanismo farmacologico: I recettori su cui si fissa la DA sono di 5 tipi, suddivisi a sua volta in sottogruppi; a noi per quanto concerne l’azione della cocaina interessano quelli D1 e D2, in quanto dopo stimolazione dell’area ventrale del tegmento mesencefalico si hanno due proiezioni nervose verso il nucleo accumbens (messaggio motorio) su recettori di tipo D1 che causano aumento dell’AMPciclico e danno effetto disforico, cioè la tristezza irritabile del cocainomane e D2 con riduzione dell’AMPciclico ( 2 messaggero ); per cui dopo stimolo con la cocaina nei primi 10 minuti avremo euforia per rilascio di dopamina con i D2, poi ansia e disforia per stimolazione dei recettori dopaminergici D1; il cocainomane invece pensa che gli effetti euforizzanti siano svaniti e torna a riassumere cocaina; per cui un individuo che fa crack farà l’abbuffata di cocaina ed andrà in depressione (CRASH); il fenomeno della tolleranza esiste anche per la cocaina per cui il tox avrà necessità di aumentare le dosi, anche un grammo/die, però più ne tira e più è la disforia; i recettori D2 sono infatti accoppiati ad una proteina G inibitoria e la trasduzione del messaggio dopo interazione con la DA sarà un’azione di riduzione dei livelli di secondo messaggero o AMP ciclico, con significato inibitorio. La stimolazione di D1, invece, causerà disforia perchè l’AMPciclico aumenta e si forma dinorfina, quindi la DA causa stimolazione del recettore D1 e produrrà dinorfina, questa agisce su un altro recettore kappa e determina disforia. Alla sospensione della cocaina, perciò, il piacere mediato dal recettore D2 svanisce e quindi anche l’euforia ma rimane solo la disforia e l’ansia ed il soggetto diventa anedonico (cioè non prova piacere), depresso e perduto. Allora compare il craving, cioè la necessità ossessiva e compulsiva di tornare alla droga.

Effetto:disforia

Effetto:piacere e poi calo

Effetti dell’abuso: Quindi abbiamo 3 fasi del drogaggio: 1) fase che si caratterizza per il il craving in quanto la stimolazione di D1 del nucleo accumbens genera disforia tramite la dinorfina ed il soggetto torna ossessivamente e compulsivamente alla cocaina sperando di ottenere la riduzione della disforia; 2) quindi alla fase del "CRASH",dopo 9 ore e 4 gg dalla ripetuta assunzione di cocaina si passa alla fase del crash, perchè si esauriscono le scorte di DA, e compare fatica, facile esauribilità rispetto alla fatica; 3) fase in cui il soggetto va a dormire e quando si risveglia avrà la fame ma non il craving; tuttavia dopo il crash si ha un periodo dell’astinenza ed il soggetto diventa anedonico ed avrà dopo 1/10 settimane anedonia e craving feroce; se il soggetto supera le 10 settimane rientra nella fase 3 e si ha risoluzione del tono dell’umore ed allontanamento dalla cocaina a patto che non nevici, altrimenti il soggetto avrà relapse (ricaduta) e ritornerà all’abuso di coca;

Aspetti psichiatrici e sul soma: Il soggetto cocainomane può sviluppare deliri di grandezza, di riferimento e tematiche di persecuzione; il soggetto è impaurito e fuma crack e pensa di usare sostanze che egli sa bene hanno effetto sedativo: alcool ed eroina e si fa le speed-ball o palla veloce, cioè eroina+cocaina insieme, ma qui va incontro a doppia intossicazione.

La cocaina può fare sviluppare una schizofrenia paranoidea e questo è un pericolo da scongiurare; ci sono cioè illusioni: microzoopsie, cioè il soggetto vede piccoli animaletti, le cimici cocainiche, forse dovute alla vasocostrizione e si taglia le carni con oggetti appuntiti; c’è vasocostrizione ed infarto del miocardio, ipertensione con apoplessia, aritmie cardiache e costrizione dei vasi con perforazione del setto nasale e riduzione della soglia delle convulsioni con rischio di attacchi epilettici; sulla sfera sessuale compare impotenza ed iperprolattinemia e ginecomastia.

Problemi in gravidanza: in USA dal 6 al 45% dei neonati vengono esposti alla cocaina, i crack’s babies, esposti al fumo passivo ma anche dopo il concepimento la cocaina si fissa allo spermatozoo e resta nello zigote determinando vasocostrizione: ne deriva scarso scambio metabolico tra madre e feto, feto ipossico, possibile distacco placentare, ipoglicemia del feto, feto di basso peso, microcefalia, disturbi di mielinizzazione, quindi rischio per il bambino che da grande sarà irritabile, con convulsioni ed a rischio di morte improvvisa per emorragia cerebrale subaracnoidea: in età scolare sarà disadattato, avrà una sindrome da deficit dell’attenzione ed iperattività. Oggi i crack’s babies si trattano col Prozac, fluoxetina cloridrato.

Terapia

Obiettivi:1) bloccare l’azione della cocaina--> mission impossible, perchè allo stato attuale delle ns conoscenze non esiste un farmaco antagonista della cocaina;

2) potenziare gli effetti avversativi, come l’antabuse per l’etanolo;

3) cercare di risolvere la dipendenza psicologica da 1 a 10 settimane dopo il crash, e risolvere l’anedonia;

si può fare con un antidepressivo a base di DESIMIPRAMINA a dosaggi tra 10 e 75 mg/die in 3 somministrazioni, NORTIMIL CPR 25 mg, perchè riduce il craving dopaminimimetico;

Bromocriptina, parlodel, che aumenta la L dopa, come nel Morbo di Parkinson, però può causare un aumento della dipendenza psicologica, perchè gli effetti farmacologici che danno un aumento della liberazione di dopamina ricalcano sostanzialmente quelli della cocaina!

4) Impiego di agonisti parziali,più o meno potenza ma effetto totale ridotto, farmaci cioè che possono avere ora azione agonista, cioè dare l’effetto dell’aumento della dopamina, quando siamo nella fase della anedonia, con aumento del tono dell’umore e, viceversa, di quasi di antagonista quando il soggetto assume cocaina, modulando l’effetto della sostanza, tramite l’azione farmacologica; essi sono il PRECLAMOLO, SDZ208911, la TERGURIDE, SDZ 208912.

5) Anticorpi che diretti contro la molecola della cocaina o benzoilecgonica, stacchino l’acido benzoico dalla molecola, come avviene per quelli contro la digossina nell’intossicazione da digitalici;

6) La terapia psicologica di supporto che può risultare utile.

BABYTHILLY 23-10-2007 14:19 PM

Riferimento: cocaina
 
COCAINA

Origine e storia: E’ un alcaloide estraibile delle foglie di Eritroxylon Coca. Isolata per la prima volta nel 1880 come anestetico per le operazioni sull’occhio, usata in seguito negli interventi sul naso, sulla gola e sui denti avendo proprietà di vasocostrittore e perciò riducendo le emorragie. In genere è usata come cloridrato di cocaina. La forma free-base è inalata o sniffata, mentre l’uso e.v. è meno frequente. Utilizzata in USA da 20-30 milioni di persone, giornalmente da 800.000, è conosciuta dalla notte dei tempi: in teschi Incas è stata ritrovata cocaina la quale rimane anche 150 ore nei tessuti umani; gli Incas credevano che masticando le foglie di coca l’anima si potesse trasferire da un corpo all’altro e per questo mettevano foglie tra i denti del morto. Freud ha introdotto la cultura della cocaina in Europa, utilizzandola come antidepressivo, ma la cocaina veniva impiegata anche come farmaco per la diarrea, la sifilide ecc. Lo scrittore Stevenson, che probabilmente la usava, scrisse dott. Jackill e Mr Hyde; Joyce invece scrisse l’Ulisses, dove in alcune pagine del libro, per effetto della droga, esistono periodi sconnessi senza sintassi o grammatica... Negli USA nel 1886 era contenuta fino a 60mg /bicchiere nella bibita alla cola! Nel 1914, però, a seguito di gravi intossicazioni fu eliminata ed attualmente esistono nelle preparazioni di bibita XCola solo gli estratti delle foglie di coca ma senza cocaina. Negli anni 60 c’è stato un altro boom er si è passati al "crack", così detto per gli scoppiettii che si odono mentre si fuma nelle pipe, sotto forma di cristalli di cocaina solida mischiata con idrossido di sodio o NaOH, talora con NaHCO3, bicarbonato di sodio, o ammoniaca ed acqua ad assorbimentoo rapido.

Chimica: è una benzoilmetilecgonina, l’ecgonina è una base ammino alcolica molto simile alla atropina, l’ammino alcool dell’atropina. La cocaina è quindi un estere dell’acido benzoico contenente una base azotata.

Preparazione: grossi quantitativi di foglie, di cm 5 all’1% di cocaina, vengono buttate in barili o in buche nel terreno a macerare, mescolate al cherosene o altri solventi, per farne una specie di pasta polposa che viene trattata con acido cloridrico per eliminare le impurità ed altre sostanze chimiche superflue. Quando il processo è finito si ha il cloridrato di cocaina sotto forma di polvere cristallina, bianca ed inodora che raggiunge un grado di purezza fino al 90-100%; un altro solvente usato è il benzene che però causa leucemia e cancro nel cocainomane!!

Assorbimento: si può fumare anche la pasta di coca; i tox fanno uso di cloridrato di cocaina pura che inalano, "sniffano" in striscette tirando la polvere con cannucce, in ciascuna narice a dosaggi di 20-50 mg. La purezza della cocaina di strada varia tra il 10% e il 50 % essendo impiegate sostanze adulteranti di taglio: lattosio, mannite, procaina, lidocaina, glucosio, caffeina, talco, chinino e la morfina stessa. L’emivita è di 40-45 minuti (emivita = tempo di dimezzamento della sostanze nel sangue), la biodisponibilità è bassa, l’assorbimento è lento, la cocaina da un rush, una specie di orgasmo che investe tutto il corpo, per cui il tox la assume per inalazione o endovena, chiaramente non per os allo scopo di avere un flash di piacere intenso; la stessa visione della neve di New York è stimolo che richiama nella mente del cocainoma l’idea della cocaina (memoria associativa - fenomeno della plasticità neuronale); la cocaina riscaldata in cristalli che si ottengono per estrazione in idrossido di sodio o NaOH, detti "rock", se fumati danno il caratteristico rumore "crack", miscela di ammoniaca e soluzione acquosa di cocaina cloridrato, soluzione che libera nel letto polmonare grandi quantità di coca, con aumento notevole del picco ematico che si fuma nelle pipe, sotto forma di cristalli, con concentrazioni che varia dal 20 al 30%, nel cervello fino a 20 volte maggiore rispetto al sangue; i dosaggi vanno da 20 mg a 50 mg, per il crack fino a 250 mg!

Fenomeno della Dipendenza: La cocaina dà dipendenza di tipo psicologica che si manifesta nell’incapacità a provare piacere (concetto dell’anedonìa), esiste una ragione perchè la cocaina evoca la produzione di dopamina dai centri della percezione del piacere (nucleo ventromediale del mesencefalo) che rappresenta la parte meno nobile del cervello ma certamente importantissima per la conservazione del piacere dove hanno sede i centri del sesso e dell’alimentazione. Sostanza d’abuso è quella che provoca drug - seeking behaviour, cioè l’atto ossessivo-complulsivo della ricerca di droga in quanto dal nucleo ventromediale del mesencefalo vi sono proiezioni nei centri motori e, perciò, una memoria motoria associativa: l’animale cioè ritorna con movimento alla sostanza, dopo che ha appreso come procurarsi il piacere; la droga si caratterizza come sostanza di rinforzo positivo.

Sistema cortico-meso-limbico: esiste un sistema nervoso nel nostro cervello che ci fa 1) provare il piacere e 2) ritornare al piacere con un messaggio motorio: es classico il bambino sente il seno della madre e ritorna ad attaccarsi al seno. La cocaina, in questo senso, è il più potente farmaco per stimolare questo sistema; inoltre la sua assunzione determina euforia e benessere, tuttavia si associa anche ad una spiacevole azione disforica ed ansiogenetica. Il tox capisce che la cocaina non è stata sufficiente e che prova ansia e disforia per questa ragione ed, allora, torna a tirare cocaina nell’intento di vincere la disforìa. 3), la consapevolezza dell’aumento della performance del fisico ed indubbiamente sessuale se non altro la prima volta che la si assume, e ritornando la risoluzione della sindrome di astinenza. I soggetti depressi, anedonici, se prendono la cocaina e provano piacere diventano, perciò, facilmente cocainomani.

Questo sistema si attiva se si assume cocaina e si prova piacere perchè si libera dopamina ma si attivano messaggi motori per cui si ritorna al piacere. Come può accadere ciò?

Si è visto che la cocaina blocca il reuptake della dopamina nel vallo sinaptico per cui poichè la dopamina è responsabile della neurotrasmissione del piacere a livello postsinaptico e viene inibito così il sito trasportatore del sistema di ricaptazione (reuptake) il cui compito è quello di modulare la concentrazione di dopamina nel vallo sinaptico.

La cocaina, infatti, interagisce col sistema di trasporto, responsabile del reuptake della DA e lo blocca però lo può fare anche con la Noraepinefrina o NE (noradrenalina) e la 5HT (leggi cinque idrossitriptamina o serotonina) anche se ha maggiore affinità (cioè capacità a legarsi) con il sito di reuptake della dopamina; tuttavia se blocca la ricaptazione della NE prevale l’azione periferica di vasocostrizione mediata appunto dalla noradrenalina con possibilità di morte per infarto del miocardio e spasmo delle coronarie; col blocco di ricaptazione della serotonina avremo una stimolazione delle cellule piramidali della corteccia cerebrale quelle cioè deputate alla trasformazione delle sensazioni in percezioni; la loro attivazione mi dà ad es. la visione reale e concreta ma una iperstimolazione (es. sotto influsso di ecstasy) mi darà sensazioni strane del tipo da LSD, con aumento della sfera percettiva e perciò illusioni ed allucinazioni, la schizofrenia paranoidea; per stimolo con aumento della DA, avrò il piacere intenso.

Meccanismo farmacologico: I recettori su cui si fissa la DA sono di 5 tipi, suddivisi a sua volta in sottogruppi; a noi per quanto concerne l’azione della cocaina interessano quelli D1 e D2, in quanto dopo stimolazione dell’area ventrale del tegmento mesencefalico si hanno due proiezioni nervose verso il nucleo accumbens (messaggio motorio) su recettori di tipo D1 che causano aumento dell’AMPciclico e danno effetto disforico, cioè la tristezza irritabile del cocainomane e D2 con riduzione dell’AMPciclico ( 2 messaggero ); per cui dopo stimolo con la cocaina nei primi 10 minuti avremo euforia per rilascio di dopamina con i D2, poi ansia e disforia per stimolazione dei recettori dopaminergici D1; il cocainomane invece pensa che gli effetti euforizzanti siano svaniti e torna a riassumere cocaina; per cui un individuo che fa crack farà l’abbuffata di cocaina ed andrà in depressione (CRASH); il fenomeno della tolleranza esiste anche per la cocaina per cui il tox avrà necessità di aumentare le dosi, anche un grammo/die, però più ne tira e più è la disforia; i recettori D2 sono infatti accoppiati ad una proteina G inibitoria e la trasduzione del messaggio dopo interazione con la DA sarà un’azione di riduzione dei livelli di secondo messaggero o AMP ciclico, con significato inibitorio. La stimolazione di D1, invece, causerà disforia perchè l’AMPciclico aumenta e si forma dinorfina, quindi la DA causa stimolazione del recettore D1 e produrrà dinorfina, questa agisce su un altro recettore kappa e determina disforia. Alla sospensione della cocaina, perciò, il piacere mediato dal recettore D2 svanisce e quindi anche l’euforia ma rimane solo la disforia e l’ansia ed il soggetto diventa anedonico (cioè non prova piacere), depresso e perduto. Allora compare il craving, cioè la necessità ossessiva e compulsiva di tornare alla droga.

Effetto:disforia

Effetto:piacere e poi calo

Effetti dell’abuso: Quindi abbiamo 3 fasi del drogaggio: 1) fase che si caratterizza per il il craving in quanto la stimolazione di D1 del nucleo accumbens genera disforia tramite la dinorfina ed il soggetto torna ossessivamente e compulsivamente alla cocaina sperando di ottenere la riduzione della disforia; 2) quindi alla fase del "CRASH",dopo 9 ore e 4 gg dalla ripetuta assunzione di cocaina si passa alla fase del crash, perchè si esauriscono le scorte di DA, e compare fatica, facile esauribilità rispetto alla fatica; 3) fase in cui il soggetto va a dormire e quando si risveglia avrà la fame ma non il craving; tuttavia dopo il crash si ha un periodo dell’astinenza ed il soggetto diventa anedonico ed avrà dopo 1/10 settimane anedonia e craving feroce; se il soggetto supera le 10 settimane rientra nella fase 3 e si ha risoluzione del tono dell’umore ed allontanamento dalla cocaina a patto che non nevici, altrimenti il soggetto avrà relapse (ricaduta) e ritornerà all’abuso di coca;

Aspetti psichiatrici e sul soma: Il soggetto cocainomane può sviluppare deliri di grandezza, di riferimento e tematiche di persecuzione; il soggetto è impaurito e fuma crack e pensa di usare sostanze che egli sa bene hanno effetto sedativo: alcool ed eroina e si fa le speed-ball o palla veloce, cioè eroina+cocaina insieme, ma qui va incontro a doppia intossicazione.

La cocaina può fare sviluppare una schizofrenia paranoidea e questo è un pericolo da scongiurare; ci sono cioè illusioni: microzoopsie, cioè il soggetto vede piccoli animaletti, le cimici cocainiche, forse dovute alla vasocostrizione e si taglia le carni con oggetti appuntiti; c’è vasocostrizione ed infarto del miocardio, ipertensione con apoplessia, aritmie cardiache e costrizione dei vasi con perforazione del setto nasale e riduzione della soglia delle convulsioni con rischio di attacchi epilettici; sulla sfera sessuale compare impotenza ed iperprolattinemia e ginecomastia.

Problemi in gravidanza: in USA dal 6 al 45% dei neonati vengono esposti alla cocaina, i crack’s babies, esposti al fumo passivo ma anche dopo il concepimento la cocaina si fissa allo spermatozoo e resta nello zigote determinando vasocostrizione: ne deriva scarso scambio metabolico tra madre e feto, feto ipossico, possibile distacco placentare, ipoglicemia del feto, feto di basso peso, microcefalia, disturbi di mielinizzazione, quindi rischio per il bambino che da grande sarà irritabile, con convulsioni ed a rischio di morte improvvisa per emorragia cerebrale subaracnoidea: in età scolare sarà disadattato, avrà una sindrome da deficit dell’attenzione ed iperattività. Oggi i crack’s babies si trattano col Prozac, fluoxetina cloridrato.

Terapia

Obiettivi:1) bloccare l’azione della cocaina--> mission impossible, perchè allo stato attuale delle ns conoscenze non esiste un farmaco antagonista della cocaina;

2) potenziare gli effetti avversativi, come l’antabuse per l’etanolo;

3) cercare di risolvere la dipendenza psicologica da 1 a 10 settimane dopo il crash, e risolvere l’anedonia;

si può fare con un antidepressivo a base di DESIMIPRAMINA a dosaggi tra 10 e 75 mg/die in 3 somministrazioni, NORTIMIL CPR 25 mg, perchè riduce il craving dopaminimimetico;

Bromocriptina, parlodel, che aumenta la L dopa, come nel Morbo di Parkinson, però può causare un aumento della dipendenza psicologica, perchè gli effetti farmacologici che danno un aumento della liberazione di dopamina ricalcano sostanzialmente quelli della cocaina!

4) Impiego di agonisti parziali,più o meno potenza ma effetto totale ridotto, farmaci cioè che possono avere ora azione agonista, cioè dare l’effetto dell’aumento della dopamina, quando siamo nella fase della anedonia, con aumento del tono dell’umore e, viceversa, di quasi di antagonista quando il soggetto assume cocaina, modulando l’effetto della sostanza, tramite l’azione farmacologica; essi sono il PRECLAMOLO, SDZ208911, la TERGURIDE, SDZ 208912.

5) Anticorpi che diretti contro la molecola della cocaina o benzoilecgonica, stacchino l’acido benzoico dalla molecola, come avviene per quelli contro la digossina nell’intossicazione da digitalici;

6) La terapia psicologica di supporto che può risultare utile.


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