ForumSalute - Forum
  #1 (permalink)  
Vecchio 15-08-2004, 16:55 PM
L'avatar di fablam
ForumSalute - Senior
 
fablam
 
Nel forum da: Sep 2003
Messaggi: 118

farmaci per il diabete


Desideravo sapere quali sono gli effetti terapeutici del Novonorm e del Glucophage su un malato di diabete mellito?
In che modo agisce il primo e in che modo il secondo?
Quali possono essere gli effetti indesiderati dell'uno e dell'altro?
Per un paziente donna con creatininemia 1.6 i suddetti farmaci presentano dei rischi? E se sì, quale dei due è più pericoloso? Grazie.
Rispondi Con Citazione
Ti può interessare anche...

  #2 (permalink)  
Vecchio 15-08-2004, 17:14 PM
L'avatar di Darimar
Farmacista
 
Località: Friuli-Venezia Giulia
Darimar
 
Nel forum da: Jan 2004
Messaggi: 12.840
Predefinito Riferimento: farmaci per il diabete

Citazione:
Citazione: Messaggio inserito da fablam

Desideravo sapere quali sono gli effetti terapeutici del Novonorm e del Glucophage su un malato di diabete mellito?
In che modo agisce il primo e in che modo il secondo?
Quali possono essere gli effetti indesiderati dell'uno e dell'altro?
Per un paziente donna con creatininemia 1.6 i suddetti farmaci presentano dei rischi? E se sì, quale dei due è più pericoloso? Grazie.
La repaglinide (principio attivo del Novonorm) è un farmaco ipoglicemizzante a breve durata, con un meccanismo d'azione simile a quello delle sulfaniluree (sebbene strutturalmente non c'entri nulla: è una meglitinide): un aumento della secrezione di insulina per azione su canali del potassio ATP-sensibili. In particolare, se assunta prima dei pasti, sembra avere un'efficacia simile a quella delle sulfaniluree nell'appiattimento della curva glicemia post-prandiale con frequenza di ipoglicemia minore. Pare comunque che l'efficacia finale della repaniglide sia inferiore a quella della metformina e delle associazioni solfaniluree + metformina.

La metformina (principio attivo del Glucophage) è una biguanide. Il meccanismo d'azione delle biguanidi non è ancora perfettamente chiaro. In particolare è interessante notare come l'azione ipoglicemizzante non dipenda dalla presenza di cellule beta funzionanti e come la glicemia non venga ridotta in soggetti normali dopo digiuno notturno bensì soprattutto dopo i pasti. Analogamente, diabetici di tipo 2 hanno minori stati di iperglicemia a digiuno e iperglicemia postprandiale assai meno marcata. In praticamente nessun caso sono stati registrati stati ipoglicemici. Alla luce di queste osservazioni, le ipotesi più plausibili sono una stimolazione diretta della glicolisi nei tessuti periferici (con aumentata estrazione, quindi, del glucosio dal sangue), una riduzione della glicogenolisi epatica, un rallentamento dell'assorbimento di glucosio dal tratto gastrointestinale e un abbassamento delle concentrazioni plasmatiche di glucagone. La metformina è comunque il farmaco di prima scelta nel diabete di tipo 2. Il più grave effetto collaterale è lo sviluppo di acidosi lattica, il cui rischio è correlato alle dosi e a eventuali disfunzioni renali (questo effetto collaterale è comunque enormemente attenuato rispetto alle biguanidi più datate grazie alla minor lipofilia della metformina e alla sua minore capacità di legarsi alle membrane mitocondriali); frequentemente ci sono poi effetti gastrointestinali (anoressia, nausea, vomito, diarrea, ...) tutti dose-correlati e attenuabili quindi o diminuendo i dosaggi i somministrando la metformina insieme al cibo. E' interessante notare come la metformina non sia metabolizzata in alcun modo dall'organismo, bensì escreta immodificata dai reni. E' soprattutto indicata nei pazienti obesi affetti da "resistenza all'insulina" (agendo senza l'intervento diretto dell'insulina non provoca aumento di peso nè ipoglicemia) e in diabetici di tipo II (spesso in associazione con solfaniluree quando quest eultime da sole non diano risultati soddisfacenti) ma è controindicata in pazienti con malattie renali o epatiche e affetti da alcolismo.

Per rispondere alla tua ultima domanda, alte concentrazioni di creatinina nel sangue indicano un possibile problema ai reni; pertanto, io personalmente troverei più indicato il Novonorm se proprio si dovesse scegliere una terapia (ma NON sono un medico).

Da notare, comunque, che sia il Novonorm sia il Glucophage sono di poca o nessuna utilità nel diabete di tipo 1 (insulino-dipendente).

Rispondi Con Citazione
  #3 (permalink)  
Vecchio 13-01-2005, 21:24 PM
L'avatar di africaund
Junior Member
 
africaund
 
Nel forum da: Aug 2004
Messaggi: 8
Predefinito Riferimento: farmaci per il diabete

Devo fare a tutti i complimenti per il sito che seguo sporadicamente da diverso tempo, anche seè la prima volta che inserisco un messaggio. Quello che leggo sul glucophage mi sconvolge.Premetto che ho sempre goduto di ottima salute, faccio però una vita molto stressante. Un paio di anni la sera di San Silvestro ho avuto improvvisamente fortissimi giramenti di testa. Sono andato dal medico che mi ha consigliato di fare delle analisi. Mi hanno trovato molti valori sfalzati trigligeridi e colesterolo in particolare e sovrappeso, ma credo non in maniera esagerata tale da essere considerato obeso, sono alto m.1,90 e pesavo Kg.108 circa, mi hanno detto che ho l'ossatura pesante. La diagnosi è stata una tendenza al diabete, per cui mi hanno fatto seguire una dieta e prescritto mezza pastiglia due volte al giorno di glucophage 1000. Dopo un po di tempo ho perso 5 o 6 kg. e tutti i valori sono tornati in regola, ma mi hanno detto di continuare sempre a prendere quelle pastiglie, come faccio tutt'ora. Io ho sempre pensato di avere una tendenza al diabete tipo 2, probabilmente ereditario e non mi scende il fatto di dover prendere pillole a vita, adesso leggo che il glucophage non dovrebbe servire al mio caso, cosa mi conviene fare?
Rispondi Con Citazione
  #4 (permalink)  
Vecchio 14-01-2005, 00:09 AM
L'avatar di fede29
Senior Member
 
fede29
 
Nel forum da: Jan 2005
Messaggi: 106
Predefinito Riferimento: farmaci per il diabete

La miglior cosa da fare è variare il tuo regime di alimentazione. Il regime ottimale per gestire trigliceridi e colesterolo ed abbandonare l'uso di qualsiasi pastiglie è la dieta a zona. E' veramente fondamentale per il 85% dei diabetici.
saluti
Rispondi Con Citazione
  #5 (permalink)  
Vecchio 14-01-2005, 12:29 PM
L'avatar di africaund
Junior Member
 
africaund
 
Nel forum da: Aug 2004
Messaggi: 8
Predefinito Riferimento: farmaci per il diabete

Infatti è quello che ho chiesto al medico, in tempi passati svolgevo molta attività sportiva, il fatto di prendere medicine in genere, salvo che non sia indispensabile, non mi va giù. Svolgo una vita frenetica a cui si aggiunge qualche sigaretta e poca attività fisica, anche se sto cercando di modificare le mie abitudini e parzialmente ci sono riuscito, e speravo di cavarmela cosi. Il fatto di aver iniziato l'assunzione del farmaco ed un'eventuale interruzzione cosa determina? Sentir parlare di diabete mi terrorizza. Ho visto una pesona in ottime condizioni di salute e senza mai nessun problema, che a causa di una brutta frattura ha manifestato la malattia, in meno di tre anni è diventato quasi cieco.
Preciso che ho compiuto quaranta anni da poco.
Rispondi Con Citazione
Rispondi

Strumenti Discussione Cerca in questa Discussione
Cerca in questa Discussione:

Ricerca Avanzata

Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi inviare risposte
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato



Adesso sono le 21:58 PM.


UPVALUE SRL - MILANO
Forum di discussione su argomenti di Salute, Medicina e Benessere

Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2014, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2