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Caro Davide , non esiste differenza tra bruciare la safena con il laser o toglierla per strappamento ( stripping ), sempre distruzione rimane.
La vera problematica rimane la diagnostica preoperatoria che a mio avviso non ha rilevato la presenza della safena anteriore e che ora vede persistere dopo il pregresso intervento. Ritengo che Lei abbia , comunque , la fortuna di non avere subito alcun trattamento chirurgico alla cross ( ma solo bruciato la safena di coscia ) e quindi si può ancora agire con buon margine di perfetta riuscita della ripresa chirugica ( se veramente occorre ). Sarà fondamentale eseguire una buona cartografia dinamica. Cordialità
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Prof. Dr. Luca De Siena Studio Medico Via Puccini, 8 Riccione (RN) Ulteriori località di attività ambulatoriale: San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova. Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260 |
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Gent.mo Prof. De Siena,
La ringrazio per la Sua disponibilità. Ho continuato a sottopormi a consulti (e speso un sacco di soldi), nella speranza di trovare qualcuno a Palermo che proponesse un approccio moderno al problema, ma inutilmente. Ho trovato un unica clinica privata che applica l'E.S.E.C. e che consulterò a breve, ma non mi faccio illusioni. Per il resto tutti gli angiologi e chirurghi interpellati mi propongono crossectomia + strip della safena accessoria "alla cieca". Nessuno fa esami approfonditi o cartografie. Non parliamo di chiva, forse non sanno neanche cosa sia. Io ho ben compreso che la malattia varicosa è evolutiva, ma ho anche compreso che un intervento alla cieca può rimanere incompleto e dare altri problemi che non hanno niente a che vedere con l'evolutività della malattia, se non nel senso che con un intervento approssimativo la malattia peggiora comunque. Io insisto nel cercare di migliorare questa situazione perchè, a parte questa cosa, sono ancora in ottima salute e vorrei recuperare la mia grande passione per il cicloturismo (con dovuta moderazione). L'unico mio problema è questo tubone sulla coscia e accanto al ginocchio che mi rende impossibile godermi una passeggiata a piedi, figurarsi in biciclietta. Gent.mo Prof. De Siena, essendo questo lo stato dell'arte a Palermo, io prenderei anche in considerazione la possibilità di curarmi altrove, ma non ho idea da dove iniziare. Secondo Lei sarebbe possibile per me seguire un iter diagnostico/terapeutico presso un centro in Italia, veramente specializzato, con tempi e costi sostenibili? La ringrazio sentitamente, Davide G. |
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Caro Davide , lasciando stare la ESEC che pone il problema di una recidiva anche se di portata ridotta in un lasso di tempo non lungo , Le posso dire che eseguo visite con cartografie dinamiche anche in Roma.
Può contattare la mia segretaria al 3387113260 per l'apppuntamento. Capisco il Suo disorientamento , ma purtroppo la Flebologia è radicalmente cambiata negli ultimi 21 anni , e purtroppo meno le mentalità dei Sanitari... Cordialità
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Prof. Dr. Luca De Siena Studio Medico Via Puccini, 8 Riccione (RN) Ulteriori località di attività ambulatoriale: San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova. Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260 |
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Gent.mo Dott. De Siena,
la ringrazio per la risposta. Per motivi di lavoro dovrò attendere ottobre per organizzarmi ma è una cosa che intendo assolutamente fare perchè non voglio rassegnarmi all'idea di rinunciare a qualche passeggiata in bici. Conosco persone che, anche dopo un intervento "vecchio stile", sono tornate in bici senza grandi problemi pur convivendo con flebotonici e calze elastiche ed evitando gli aspetti più estremi del ciclismo (lunghe salite in giornate torride). Per me è un compromesso più che accettabile ma prima devo risolvere il problema del "tubone" sulla gamba, assolutamente entro quest'inverno. Contatterò la Sua segretaria appena potrò organizzarmi lavorativamente, spero presto. La ringrazio per la Sua Disponibilità. Cordiali Saluti. |
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caro davide io al posto suo penserei a una bella crossectomia alla varicectomia della safena accessoria ecc cioe a un intervento radicale se lei sapesse quante chiva fatte a ferrara ho dovuto rioperare ci penserebbe 100 volte prima di sprecare tempo e denaro ... io a differenza del collega non le do il cellulare della mia segretaria al massimo le do il nome di qualche buon chirurgo nella sua citta ce ne sono davvero tanti non ha che da scegliere... la chirurgia innovativa di cui lei parla in italia la fanno a ferrara e in pochi altri centri quella che faccio io la fanno la maggior parte dei chirurghi veda lei se gli illusi sono quelli che fanno la chiva circa il 5 % o tutti gli altri .... si documenti su medline e non sprechi tempo e denaro ... consiglio spassionato e gratutito il numero della mia segretaria non le serve a buon intenditor poche parole
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Evviva ... la tua splendida missiva ci rende ragione della chirurgia del Jurassic Park...
che pare imperi nonostante le conoscenze vadano avanti..... Ti posso peraltro dire che ho recentissimamente avuto riconoscimenti sia dal Prof Nick Morrison ( Presidente dell'American College of Phlebology ) sia dal Prof Angelo Scuderi ( ex presidente dell'Unione Mondiale di Flebologia ) i quali hanno eseguito per una vita la chirurgia che tu esalti , ma purtroppo hanno capito da soli che i buoni risultati a lungo termine della chirurgia flebologica sono direttamente proporzionali al rispetto del drenaggio safenico .... BYE BYE
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Prof. Dr. Luca De Siena Studio Medico Via Puccini, 8 Riccione (RN) Ulteriori località di attività ambulatoriale: San Benedetto del Tronto- Senigallia-Fano-Pesaro- Tavullia- Savignano sul Rubicone-Padova. Per prenotazioni telefonare al n° 3387113260 |
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