ForumSalute - Forum
  #1 (permalink)  
Vecchio 08-06-2011, 08:15 AM
L'avatar di redcherry
ForumSalute - Expert
^_^
 
redcherry
 
Nel forum da: May 2010
Messaggi: 3.610

L'importanza della figura materna


Kjkka

se posso vorrei aggiungere qualche cosa a questa sua frase, che più volte ho letto e riletto in questo tread, messa in modi differenti.

Quale madre chiede? Tante, molte più di quanto lei non riesca ad immaginare. Capita che chi, a torto o ragione, si è sentito non amato dalla figura materna, se ne costruisca una ideale dentro di se. Una mamma a misura del proprio desiderio e che questa, la mamma sognata, anelata, voluta, desiderata, diventi il prototipo di tutte le mamme, con la triste conseguenza di sentirsi i più sfortunati al mondo ad avere una mamma che invece è come è. Con l'abisso che separa il desiderio dalla realtà. Proviamo a colmarlo, almeno un poco.

Blessed be



Prendo spunto da questa risposta della dott.ssa Prinzi nel thread "mamma che non ti aiuta..." , per aprirne uno mio.
E per porre alcune domande a lei, al dottor Rottigni e a tutti quelli che vorranno intervenire.
C'è una differenza tra chi non si è sentito amato dalla figura materna e chi non l'ha proprio avuta?
Nell'ultimo caso come è possibile costruire dentro di se una madre ideale?
Com'è possibile colmare quel desiderio o quel vuoto che si ha dentro
in entrambi i casi?
Grazie.
__________________
"Ci sono notti che non accadono mai." ( Alda Merini )
Rispondi Con Citazione
Ti può interessare anche...

  #2 (permalink)  
Vecchio 08-06-2011, 09:34 AM
L'avatar di rosellina60
ForumSalute - Expert
 
Località: Toscana
rosellina60
 
Nel forum da: Feb 2009
Messaggi: 2.911
Predefinito Riferimento: L'importanza della figura materna

Prima di tutto, kjkka, ti ringrazio per aver aperto questo thread
Vorrei prima rispondere alla domanda che hai posto :
secondo me, c'è una differenza fra chi non si è sentito amato dalla figura materna e chi non l'ha proprio avuta...
Perchè, nel primo caso, una madre c'è stata comunque, in carne ed ossa,
sia pure con tutti i suoi difetti...ma non solo.
Per onestà, mi sento di contemplare una possibilità neppure troppo remota :
può anche capitare che noi figli "non ci sentiamo amati" da nostra madre,
a causa di un problema di comunicazione...ma che lei ci ami .
Perchè avrei constatato che esistono tanti modi per dimostrare amore...
Il seguito lo dirò nel prossimo post .
__________________
rosellina60
Rispondi Con Citazione
  #3 (permalink)  
Vecchio 08-06-2011, 09:47 AM
Banned
 
sunray
 
Nel forum da: Oct 2004
Messaggi: 15.216
Predefinito Riferimento: L'importanza della figura materna

non saprei proprio dare un risposta, sono curiosa di leggere ciò che diranno gli esperti del settore.

posso solo riportare una mia osservazione di una persona molto vicina. questa persona non si è mai sentita amata dalla madre. la madre ivece è cresciuta senza madre, morta quando lei era bambina.
Rispondi Con Citazione
  #4 (permalink)  
Vecchio 08-06-2011, 19:59 PM
L'avatar di Patrizia.Prinzi
Psicologa
 
Località: Trieste
Patrizia.Prinzi
 
Nel forum da: Jun 2010
Messaggi: 929
Predefinito Riferimento: L'importanza della figura materna

Kjkka65

salve, lei pone una domanda da tomi e tomi di bibliografia

Gli esseri umani, e non solo, sono predisposti, a creare legami, attaccamenti.
Uno psicologo di nome Bolwlby pose con le sue ricerche, fondate su altri studi, l'attenzione al fatto che l'attaccamento, lungi dall'essere motivato prioritariamente da istinti di sopravvivenza come la fame, è maggiormente motivato dal mantenere la prossimità con le figure che si prendono cura del soggetto e che vengono vissute come protettive.

Harlow, un altro psicologo, in un esperimento mostrò come i macachi cuccioli dovendo scegliere tra un peluche senza cibo ed una forma di ferro che però nutriva, sceglievano le prime, i peluche.

La tendenza a cercare la vicinanza protettiva in condizioni di pericolo o di dolore è plasmabile dalle contingenze ambientali.
Essa attiva una rete neuronale che incrementa le endorfine mitigando paura e dolore.

Fatica, fame, solitudine, dolore aumentano la percezione di vulnerabilità, se la figura di attaccamento resta per troppo tempo, sistematicamente irraggiungibile questa assenza diventa traumatica anche in assenza di motivi immediati di pericolo e dolore.

La madre è notoriamente, anche per motivi biologici, la prima e più importante figura di attaccamento almeno fino al primo anno di età. Un neonato non è un bambolotto che nulla sa, riconosce la voce della madre e sa distinguere il suo battito cardiaco da quello di altre donne, lo preferisce, d'altronde è stata la sua prima musica.

Un bambino quindi costruisce insieme alle figure di attaccamento un sistema in cui memoria di come si è risposto ai suoi bisogni ed aspettativa di risposta a questi, si intersecano fondando un modello operativo interno. Che può essere sicuro/insicuro, organizzato e disorganizzato e ovviamente muoversi lungo queste traiettorie in variabilità differenti.

L'essere umano si sviluppa attraverso una molteplicità di situazionali relazionali e con le figure di attaccamento, la mente si sviluppa attraverso relazioni.

Tutto questo tecnico preambolo, semplificarlo non è semplice portate pazienza, serve a dire che la morte di un genitore è uno degli eventi più traumatici che possano capitare ad un bambino. Molte delle conseguenze dipendono da quanto l'ambiente riuscirà a vicariare questa assenza con costruzione di nuovi attaccamenti. Fermo restando che un dolore di tale portata resta dolore.
Bolwlby sottolineava l'importanza e l'impossibilità di elaborare un lutto senza la presenza di un'altra persona.

L'attaccamento non può essere determinato geneticamente, è relazionale, poiché, parecchi studi lo indicano, ci sono molti bambini che possono sviluppare attaccamenti disorganizzati verso un genitore e sicuro con un altro o con una figura altra di accudimento attaccamento, esso è realtà intersoggettiva. Inoltre, nel corso dello sviluppo, nuovi attaccamenti posso modificare i modelli interiorizzati.

La costruzione di una base sicura è il primo grande mattone del relazionarsi con il mondo.

In terapia arrivano spessissimo casi in cui questo mattone è incrinato, e tocca pazientemente ricostruirlo. Un soggetto che ha introiettato un mondo insicuro, instabile, rifiutante, farà fatica ad aprirsi ed ad accordare la propria fiducia perché nel suo sistema di memoria aspettativa ha presente quelle risposte, con emozioni di dolore e rabbia ben sedimentati.

Fortunatamente, come detto prima, siamo soggetti plasmabili ed interattivi durante tutto il corso dell'esistenza. Sebbene il passato non cambi può modificarsi il nostro modo di leggerlo, guardarlo, il nostro mondo interno per donarsi almeno un presente ed un futuro diversi.

Blessed be
__________________
Ordine degli Psicologi regione Lazio n° 12576
Rispondi Con Citazione
  #5 (permalink)  
Vecchio 08-06-2011, 21:53 PM
L'avatar di redcherry
ForumSalute - Expert
^_^
 
redcherry
 
Nel forum da: May 2010
Messaggi: 3.610
Predefinito Riferimento: L'importanza della figura materna

Citazione:
Originariamente Inviato da Patrizia.Prinzi Visualizza Messaggio
Kjkka65

salve, lei pone una domanda da tomi e tomi di bibliografia

Gli esseri umani, e non solo, sono predisposti, a creare legami, attaccamenti.
Uno psicologo di nome Bolwlby pose con le sue ricerche, fondate su altri studi, l'attenzione al fatto che l'attaccamento, lungi dall'essere motivato prioritariamente da istinti di sopravvivenza come la fame, è maggiormente motivato dal mantenere la prossimità con le figure che si prendono cura del soggetto e che vengono vissute come protettive.

Harlow, un altro psicologo, in un esperimento mostrò come i macachi cuccioli dovendo scegliere tra un peluche senza cibo ed una forma di ferro che però nutriva, sceglievano le prime, i peluche.

La tendenza a cercare la vicinanza protettiva in condizioni di pericolo o di dolore è plasmabile dalle contingenze ambientali.
Essa attiva una rete neuronale che incrementa le endorfine mitigando paura e dolore.

Fatica, fame, solitudine, dolore aumentano la percezione di vulnerabilità, se la figura di attaccamento resta per troppo tempo, sistematicamente irraggiungibile questa assenza diventa traumatica anche in assenza di motivi immediati di pericolo e dolore.
La madre è notoriamente, anche per motivi biologici, la prima e più importante figura di attaccamento almeno fino al primo anno di età. Un neonato non è un bambolotto che nulla sa, riconosce la voce della madre e sa distinguere il suo battito cardiaco da quello di altre donne, lo preferisce, d'altronde è stata la sua prima musica.

Un bambino quindi costruisce insieme alle figure di attaccamento un sistema in cui memoria di come si è risposto ai suoi bisogni ed aspettativa di risposta a questi, si intersecano fondando un modello operativo interno. Che può essere sicuro/insicuro, organizzato e disorganizzato e ovviamente muoversi lungo queste traiettorie in variabilità differenti.

L'essere umano si sviluppa attraverso una molteplicità di situazionali relazionali e con le figure di attaccamento, la mente si sviluppa attraverso relazioni.

Tutto questo tecnico preambolo, semplificarlo non è semplice portate pazienza, serve a dire che la morte di un genitore è uno degli eventi più traumatici che possano capitare ad un bambino. Molte delle conseguenze dipendono da quanto l'ambiente riuscirà a vicariare questa assenza con costruzione di nuovi attaccamenti. Fermo restando che un dolore di tale portata resta dolore.
Bolwlby sottolineava l'importanza e l'impossibilità di elaborare un lutto senza la presenza di un'altra persona.

L'attaccamento non può essere determinato geneticamente, è relazionale, poiché, parecchi studi lo indicano, ci sono molti bambini che possono sviluppare attaccamenti disorganizzati verso un genitore e sicuro con un altro o con una figura altra di accudimento attaccamento, esso è realtà intersoggettiva. Inoltre, nel corso dello sviluppo, nuovi attaccamenti posso modificare i modelli interiorizzati.

La costruzione di una base sicura è il primo grande mattone del relazionarsi con il mondo.

In terapia arrivano spessissimo casi in cui questo mattone è incrinato, e tocca pazientemente ricostruirlo. Un soggetto che ha introiettato un mondo insicuro, instabile, rifiutante, farà fatica ad aprirsi ed ad accordare la propria fiducia perché nel suo sistema di memoria aspettativa ha presente quelle risposte, con emozioni di dolore e rabbia ben sedimentati.

Fortunatamente, come detto prima, siamo soggetti plasmabili ed interattivi durante tutto il corso dell'esistenza. Sebbene il passato non cambi può modificarsi il nostro modo di leggerlo, guardarlo, il nostro mondo interno per donarsi almeno un presente ed un futuro diversi.

Blessed be
Grazie, dott.ssa Prinzi.
Ho evidenziato alcuni punti salienti del suo intervento. Almeno per quanto mi riguarda.
L'assenza di questa figura , che cmq c'era in senso fisico, ha provocato in me una sofferenza di non poco conto, dato che l'interiorizzazione non è avvenuta e l'unico modello che ho avuto è stata mia sorella + grande di me, autoritaria, mi sminuiva sempre sia dal punto di vista estetico che intellettivo, ad un certo punto della mia vita,(26 anni) quando volevo lasciare il nido familiare (mia sorella si era già sposata da anni) e farmi un'indipendenza, è esploso tutto in una volta in maniera devastante. Ancora fino a 4 quattro anni fa, all'età di 42 anni, durante l'attacco di panico volevo, cercavo, la mamma rassicurante che non ho mai avuto, come se fossi piccola piccola, in quel momento vedevo la dilatazione delle cose e della stanza intorno a me ,una vocina dentro di me cercava di rassicurarmi, e questo era l'unico "modo" per provare ad affrontare l'attacco.
So che, come si suol dire, il mestiere di genitore è il + difficile del mondo, spero solo di essere una buona madre per mia figlia.
Grazie per il suo gentile intervento.
__________________
"Ci sono notti che non accadono mai." ( Alda Merini )
Rispondi Con Citazione
Rispondi

Strumenti Discussione Cerca in questa Discussione
Cerca in questa Discussione:

Ricerca Avanzata

Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi inviare risposte
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato



Adesso sono le 05:16 AM.


UPVALUE SRL - MILANO
Forum di discussione su argomenti di Salute, Medicina e Benessere

Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2014, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2