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Vecchio 25-03-2012, 18:50 PM
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Nel forum da: Sep 2009
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Predefinito Chirurgia refrattiva: dubbi, incertezze, informazioni

Salve,
cercherò di esporre il mio problema nel modo più chiaro e sintetico possibile, se poi sarà il caso di aggiungere altre informazioni o dettagli potrei farlo in seguito...mi scuso intanto per la terminologia che andrò ad usare, sicuramente lontana anche minimamanete da un sufficiente gergo tecnico.

Circa dieci anni fa feci un intervento di prk per l'eliminazione di una miopia elevata circa 6,5 per occhio.

Due anni fa decido di fare un controllo da uno specialista diverso da quello che mi aveva operato la prima volta per capire se fosse possibile risolvere dei problemi residui ed il chirurgo si è detto favorevole a questa nuova operazione.
Ricordo, però, che la discussione in merito non fu molto dettagliata, avrei voluto chiedere maggiori informazioni sopratutto sulla questione legata agli aloni notturni ma non ci fu modo di farlo...rimanemmo che l'intervento era fattibile e che, in caso di mio consenso mi sarei fatto risentire.
Decisi di non farlo...un pò perchè non mi ero convinto, un pò perchè ad intuito non ma la sono sentita.

Pochi giorni fa decido di fare un'altra visita per conoscere lo stato delle cose da un altro specialista perchè quello che mi aveva visitato due anni fa non era disponibile.

Vado da questo medico che mi visita e mi fa una topografia corneale...mi sconsiglia di fare un nuovo intervento perchè, da come ho capito, gli spessori per poter intervenire in modo omogeneo non sono sufficienti.
Mi sembra di aver capito questo...la zona che era stata precedentemente trattata non sarebbe sufficiente per un nuovo trattamento e neanche quella circostante ("in orizzontale") che servirebbe per andare ad eliminare il problema degli aloni.
Sarebbe esclusivamente un problema di apparecchio perchè i moderni laser asportano troppo "materiale" quando, nel mio caso, occorrerebbe toglierne meno.
Facendo l'intervento potrei rischiare molto, non per forza subito ma anche a lungo andare, anche con il rischio che lo spessore della cornea non riesca a reggere la pressione con effetti devastanti una sorta di "rottura" vera e propria della cornea stessa.
Sembra che la situazione sia pressoché identica a quella di due anni fa, immagino sia normale per quanto riguarda lo spessore corneale ma non sono sicuro per quanto riguarda la capacità visiva perchè non sono in grado di confrontare ed interpretare i dati riportati sulla scheda che mi è stata rilasciata...ancor di più perchè ho quella classica (con le dicitura "per distanza", "a permanenza", "da vicino") della prima visita ma non della seconda.
Ora, ripeto, questo è ciò che ho capito io, ma l'intervento non è proprio il caso di farlo.

Ripensando e riflettendo su tutta la questione e cercando di applicare le informazioni alla reale situazione mi rendo conto che in tutto questo tempo è vero che c'erano dei problemi oggettivi ma forse per me la situazione era normale, anche buona, perchè più di una vota mi sono sorpreso di quanto riuscissi a vedere bene, forse perchè, inconsciamente, continuavo a fare il confronto con la situazione precedente...il problema degli aloni era ed è quello principale ma, anche in questo caso, molto dipende dalla singola situazione e può variare parecchio anche da un'ora all'altra, o se c'è cielo nuvoloso, velato o sereno...

Il secondo medico che mi ha visitato mi ha spiegato che molto dipende da come è stata trattata la zona che poi viene "raggiunta" dalla pupilla quando si allarga e che, quindi, ogni variazione di luminosità viene percepita in modo diverso, anche la più apparentemente insignificante...sembra quasi paradossale perchè se è vero che la zona centrale è quella che è stata meglio trattata e quindi mi permette di vedere molto bene al mare a mezzogiorno, altrettanto non è di notte...quindi, anche avessi avuto dieci decimi perfetti, non lo sarebbero stati rispetto ad una persona che non ha il problema degli aloni...quindi, ancora più paradossale, perchè il problema principale non è tanto il residuo di miopia quanto gli aloni...se, per assurdo, decidessi di correggere il residuo di miopia e non il problema degli aloni praticamente sarei quasi alla situazione precedente!

Spero, gentili Dottori, in una vostra considerazione in merito...grazie
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  #2 (permalink)  
Vecchio 26-03-2012, 06:36 AM
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Predefinito Re: Chirurgia refrattiva: dubbi, incertezze, informazioni

chirurgiarefrattiva
Per poterle dare ragguagli sarebbe necessario vedere una topgrafia corneale,una pachimetria e soprattutto un'aberrometria!!
semeioticastrument
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Prof.Duilio Siravo
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Vecchio 27-03-2012, 11:30 AM
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Nel forum da: Sep 2009
Messaggi: 24
Predefinito Riferimento: Chirurgia refrattiva: dubbi, incertezze, informazioni

Grazie dottore...certo, mi rendo conto che senza un esame sia difficile se non impossibile farsi anche solo la minima idea...ho quelle della prima visita, sono parecchi esami, mentre di questa più recente ho solo i dati realtivi allo spessore della cornea, immagino sia dalla topografia...

ma, secondo lei, cosa potrebbe essere questo grave danno causato da un eccessivo assottigliamento della cornea?
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  #4 (permalink)  
Vecchio 27-03-2012, 19:30 PM
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Predefinito Riferimento: Chirurgia refrattiva: dubbi, incertezze, informazioni

L’ectasia corneale post-chirurgia rifrattiva consiste in un progressivo assottigliamento della cornea dopo trattamento laser a eccimeri che riduce l’acuità visiva (naturale e corretta), e il cui sviluppo ha notevole importanza dal punto di vista clinico e medico-legale.
L’ectasia corneale postoperatoria è una grave complicanza possibile dopo trattamento con laser ad eccimeri, sia PRK che LASIK.
L’incidenza di questa complicanza non è ben nota, ma si ritiene essere circa dello 0,2-0,6% dopo LASIK e del 4% dopo PRK.
Il Dr Thanh Hoang Xuan dell’ospedale americano di Parigi usa un sistema a punti per valutare il rischio di ectasia dopo chirurgia rifrattiva con laser. Esattamente usa il sistema del Dr Randleman. Questo medico ha preso in considerazione 171 casi a partire dal primo, segnalato nel 1998 dal Dr Seiler.
Il Dr Randleman ha preso in considerazione quattro parametri: in ordine di importanza c’è la topografia corneale, lo spessore residuo presunto del letto corneale, l’età e l’ equivalente sferico preoperatorio.
Dando un punteggio da 0 a 4 ad ognuno di questi fattori si ottiene un livello di rischio da 0 a 4.
I livelli 0, 1 o 2 permettono l’esecuzione della LASIK o della PRK con mitomicina. Il livello 3 indica un rischio moderato per cui il caso deve essere valutato di volta in volta spiegando bene al paziente la situazione e chiedendo in ogni caso un consenso informato.
Il livello 4 indica pazienti ad alto rischio che non dovrebbero essere operati.
Naturalmente ci sono altri fattori di rischio come la stabilità visiva preoperatoria, una anamnesi famigliare positiva per cheratocono, ed esami come l’aberrometria che possono essere utili per avere informazioni addizionali sul rischio di ectasia postoperatoria.
In questo modo si riesce a ridurre al minimo la comparsa di questa complicanza.
Ciò ribadisce inoltre che prima di operare un occhio di chirurgia rifrattiva bisogna sottoporlo ad esami approfonditi affinché non si operi su un occhio non adatto e quindi si vada incontro ad un insuccesso.
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Ultima modifica di siravoduilio; 30-03-2012 alle 06:49 AM
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Vecchio 28-03-2012, 05:20 AM
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Dottor Antonio Pascotto - Chirurgo Oculista
 
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Predefinito Riferimento: Chirurgia refrattiva: dubbi, incertezze, informazioni

Citazione:
Originariamente Inviato da Pixel_ Visualizza Messaggio
Salve,
cercherò di esporre il mio problema nel modo più chiaro e sintetico possibile, se poi sarà il caso di aggiungere altre informazioni o dettagli potrei farlo in seguito...mi scuso intanto per la terminologia che andrò ad usare, sicuramente lontana anche minimamanete da un sufficiente gergo tecnico.

Circa dieci anni fa feci un intervento di prk per l'eliminazione di una miopia elevata circa 6,5 per occhio.

Due anni fa decido di fare un controllo da uno specialista diverso da quello che mi aveva operato la prima volta per capire se fosse possibile risolvere dei problemi residui ed il chirurgo si è detto favorevole a questa nuova operazione.
Ricordo, però, che la discussione in merito non fu molto dettagliata, avrei voluto chiedere maggiori informazioni sopratutto sulla questione legata agli aloni notturni ma non ci fu modo di farlo...rimanemmo che l'intervento era fattibile e che, in caso di mio consenso mi sarei fatto risentire.
Decisi di non farlo...un pò perchè non mi ero convinto, un pò perchè ad intuito non ma la sono sentita.

Pochi giorni fa decido di fare un'altra visita per conoscere lo stato delle cose da un altro specialista perchè quello che mi aveva visitato due anni fa non era disponibile.

Vado da questo medico che mi visita e mi fa una topografia corneale...mi sconsiglia di fare un nuovo intervento perchè, da come ho capito, gli spessori per poter intervenire in modo omogeneo non sono sufficienti.
Mi sembra di aver capito questo...la zona che era stata precedentemente trattata non sarebbe sufficiente per un nuovo trattamento e neanche quella circostante ("in orizzontale") che servirebbe per andare ad eliminare il problema degli aloni.
Sarebbe esclusivamente un problema di apparecchio perchè i moderni laser asportano troppo "materiale" quando, nel mio caso, occorrerebbe toglierne meno.
Facendo l'intervento potrei rischiare molto, non per forza subito ma anche a lungo andare, anche con il rischio che lo spessore della cornea non riesca a reggere la pressione con effetti devastanti una sorta di "rottura" vera e propria della cornea stessa.
Caro Pixel,

Anche noi preferiamo essere prudenti, ma questa storia degli "effetti devastanti della pressione con rottura della cornea" facciamo fatica anche ad immaginarcela e, presumibilmente, è frutto di un malinteso.
Citazione:
Sembra che la situazione sia pressoché identica a quella di due anni fa, immagino sia normale per quanto riguarda lo spessore corneale ma non sono sicuro per quanto riguarda la capacità visiva perchè non sono in grado di confrontare ed interpretare i dati riportati sulla scheda che mi è stata rilasciata...ancor di più perchè ho quella classica (con le dicitura "per distanza", "a permanenza", "da vicino") della prima visita ma non della seconda.
Ora, ripeto, questo è ciò che ho capito io, ma l'intervento non è proprio il caso di farlo.

Ripensando e riflettendo su tutta la questione e cercando di applicare le informazioni alla reale situazione mi rendo conto che in tutto questo tempo è vero che c'erano dei problemi oggettivi ma forse per me la situazione era normale, anche buona, perchè più di una vota mi sono sorpreso di quanto riuscissi a vedere bene, forse perchè, inconsciamente, continuavo a fare il confronto con la situazione precedente...il problema degli aloni era ed è quello principale ma, anche in questo caso, molto dipende dalla singola situazione e può variare parecchio anche da un'ora all'altra, o se c'è cielo nuvoloso, velato o sereno...

Il secondo medico che mi ha visitato mi ha spiegato che molto dipende da come è stata trattata la zona che poi viene "raggiunta" dalla pupilla quando si allarga e che, quindi, ogni variazione di luminosità viene percepita in modo diverso, anche la più apparentemente insignificante...sembra quasi paradossale perchè se è vero che la zona centrale è quella che è stata meglio trattata e quindi mi permette di vedere molto bene al mare a mezzogiorno, altrettanto non è di notte...quindi, anche avessi avuto dieci decimi perfetti, non lo sarebbero stati rispetto ad una persona che non ha il problema degli aloni...quindi, ancora più paradossale, perchè il problema principale non è tanto il residuo di miopia quanto gli aloni...se, per assurdo, decidessi di correggere il residuo di miopia e non il problema degli aloni praticamente sarei quasi alla situazione precedente!

Spero, gentili Dottori, in una vostra considerazione in merito...grazie
Io Le consiglierei un ulteriore consulto chiarificatore. Mi sembra strano, sinceramente, notare delle posizioni così antitetiche fra i due colleghi che L'hanno visitata. Se vuole, può anche allegare la Sua documentazione sul forum, in modo che si possa discutere con maggiore cognizione di causa.

Buona giornata!
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Vecchio 28-03-2012, 17:43 PM
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ASPETTIAMO INTENZIONATI OVVIAMENTE A DARE TUTTE LE POSSIBILI DELUCIDAZIONI!!
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Vecchio 29-03-2012, 21:25 PM
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Vi ringrazio molto!

Vorrei ribadire, a proposito del commento del Dott. Pascotto, che sarà molto più facile che abbia capito e/o interpretato male ciò che mi è stato detto, sopratutto a distanza di parecchio tempo, piuttosto che una reale discordanza tra i due professionisti...ma, anche fosse così, il mio pensiero non è quello di rifare per forza l'intervento quanto di fare ordine sulle reali mie condizioni che sono, chiaramente, quelle espresse dai dottori ma comunque diverse dalla mia idea...o meglio, ho rivisto quella che è la mia idea cercando di confrontare il "teorico" con il "pratico" dopo questo ulteriore consulto...

Ora che faccio...torno dal primo oppure mi rivolgo ad un terzo?

Per la documentazione è una buona idea...non l'ho sottomano, appena posso mi organizzo...
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  #8 (permalink)  
Vecchio 30-03-2012, 06:45 AM
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RIPARTA PURE DA ZERO.....MA NON CAMBI SEMPRE,PERCHE', RETORICA A PARTE, ......TRA TROPPI GALLI NON SI FA MAI GIORNO!!!
POI OVVIAMENTE BIOSOGNA CAPIRE SE TRATTASI DI GALLI O GALLINE.............MA QUELLO SI VEDE SUBITO ANCHE AD "OCCHIO"..... INFATTI I GALLI NON HANNO MAI COVATO LE UOVA!!!!!!!!!
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  #9 (permalink)  
Vecchio 30-03-2012, 09:40 AM
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"quando sono troppi galli a cantare non fa mai giorno"...sarà meravigliato ma per me è sempre stata una massima, altro che retorica!

Però, nel caso specifico...ripartire da zero può significare consultare un terzo specialista ma la nostra "massima" mi indurrebbe a ricontattare il primo...

Inutile dire, gentili dottori, che raggiungere uno di voi sarebbe la cosa giusta...ma al momento non ho voglia di muovermi, di viaggiare...sono stanco, stufo, preoccupato e sfiduciato...
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  #10 (permalink)  
Vecchio 30-03-2012, 10:30 AM
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SE UNO PERO' SI METTE IN QUESTO STATO D'ANIMO NON RIUSCIRTA' A FARE MAI NIENTE!!!!

IN ALTO I CUORI SEMPRE!!!!!!!
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