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chirurgiarefrattiva
Per poterle dare ragguagli sarebbe necessario vedere una topgrafia corneale,una pachimetria e soprattutto un'aberrometria!! semeioticastrument
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Un caro saluto Prof.Duilio Siravo siravo@supereva.it http://drsiravoduilio.beepworld.it Cell.:3385710585 PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO http://drsiravoduilio.beepworld.it |
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Grazie dottore...certo, mi rendo conto che senza un esame sia difficile se non impossibile farsi anche solo la minima idea...ho quelle della prima visita, sono parecchi esami, mentre di questa più recente ho solo i dati realtivi allo spessore della cornea, immagino sia dalla topografia...
ma, secondo lei, cosa potrebbe essere questo grave danno causato da un eccessivo assottigliamento della cornea? |
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L’ectasia corneale post-chirurgia rifrattiva consiste in un progressivo assottigliamento della cornea dopo trattamento laser a eccimeri che riduce l’acuità visiva (naturale e corretta), e il cui sviluppo ha notevole importanza dal punto di vista clinico e medico-legale.
L’ectasia corneale postoperatoria è una grave complicanza possibile dopo trattamento con laser ad eccimeri, sia PRK che LASIK. L’incidenza di questa complicanza non è ben nota, ma si ritiene essere circa dello 0,2-0,6% dopo LASIK e del 4% dopo PRK. Il Dr Thanh Hoang Xuan dell’ospedale americano di Parigi usa un sistema a punti per valutare il rischio di ectasia dopo chirurgia rifrattiva con laser. Esattamente usa il sistema del Dr Randleman. Questo medico ha preso in considerazione 171 casi a partire dal primo, segnalato nel 1998 dal Dr Seiler. Il Dr Randleman ha preso in considerazione quattro parametri: in ordine di importanza c’è la topografia corneale, lo spessore residuo presunto del letto corneale, l’età e l’ equivalente sferico preoperatorio. Dando un punteggio da 0 a 4 ad ognuno di questi fattori si ottiene un livello di rischio da 0 a 4. I livelli 0, 1 o 2 permettono l’esecuzione della LASIK o della PRK con mitomicina. Il livello 3 indica un rischio moderato per cui il caso deve essere valutato di volta in volta spiegando bene al paziente la situazione e chiedendo in ogni caso un consenso informato. Il livello 4 indica pazienti ad alto rischio che non dovrebbero essere operati. Naturalmente ci sono altri fattori di rischio come la stabilità visiva preoperatoria, una anamnesi famigliare positiva per cheratocono, ed esami come l’aberrometria che possono essere utili per avere informazioni addizionali sul rischio di ectasia postoperatoria. In questo modo si riesce a ridurre al minimo la comparsa di questa complicanza. Ciò ribadisce inoltre che prima di operare un occhio di chirurgia rifrattiva bisogna sottoporlo ad esami approfonditi affinché non si operi su un occhio non adatto e quindi si vada incontro ad un insuccesso.
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Un caro saluto Prof.Duilio Siravo siravo@supereva.it http://drsiravoduilio.beepworld.it Cell.:3385710585 PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO http://drsiravoduilio.beepworld.it Ultima modifica di siravoduilio; 30-03-2012 alle 06:49 AM |
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Citazione:
Anche noi preferiamo essere prudenti, ma questa storia degli "effetti devastanti della pressione con rottura della cornea" facciamo fatica anche ad immaginarcela e, presumibilmente, è frutto di un malinteso. Citazione:
Buona giornata! |
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ASPETTIAMO INTENZIONATI OVVIAMENTE A DARE TUTTE LE POSSIBILI DELUCIDAZIONI!!
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Un caro saluto Prof.Duilio Siravo siravo@supereva.it http://drsiravoduilio.beepworld.it Cell.:3385710585 PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO http://drsiravoduilio.beepworld.it |
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Vi ringrazio molto!
Vorrei ribadire, a proposito del commento del Dott. Pascotto, che sarà molto più facile che abbia capito e/o interpretato male ciò che mi è stato detto, sopratutto a distanza di parecchio tempo, piuttosto che una reale discordanza tra i due professionisti...ma, anche fosse così, il mio pensiero non è quello di rifare per forza l'intervento quanto di fare ordine sulle reali mie condizioni che sono, chiaramente, quelle espresse dai dottori ma comunque diverse dalla mia idea...o meglio, ho rivisto quella che è la mia idea cercando di confrontare il "teorico" con il "pratico" dopo questo ulteriore consulto... Ora che faccio...torno dal primo oppure mi rivolgo ad un terzo? Per la documentazione è una buona idea...non l'ho sottomano, appena posso mi organizzo... |
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RIPARTA PURE DA ZERO.....MA NON CAMBI SEMPRE,PERCHE', RETORICA A PARTE, ......TRA TROPPI GALLI NON SI FA MAI GIORNO!!!
POI OVVIAMENTE BIOSOGNA CAPIRE SE TRATTASI DI GALLI O GALLINE.............MA QUELLO SI VEDE SUBITO ANCHE AD "OCCHIO"..... INFATTI I GALLI NON HANNO MAI COVATO LE UOVA!!!!!!!!!
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Un caro saluto Prof.Duilio Siravo siravo@supereva.it http://drsiravoduilio.beepworld.it Cell.:3385710585 PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO http://drsiravoduilio.beepworld.it |
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"quando sono troppi galli a cantare non fa mai giorno"...sarà meravigliato ma per me è sempre stata una massima, altro che retorica!
Però, nel caso specifico...ripartire da zero può significare consultare un terzo specialista ma la nostra "massima" mi indurrebbe a ricontattare il primo... Inutile dire, gentili dottori, che raggiungere uno di voi sarebbe la cosa giusta...ma al momento non ho voglia di muovermi, di viaggiare...sono stanco, stufo, preoccupato e sfiduciato... |
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![]() SE UNO PERO' SI METTE IN QUESTO STATO D'ANIMO NON RIUSCIRTA' A FARE MAI NIENTE!!!! IN ALTO I CUORI SEMPRE!!!!!!!
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Un caro saluto Prof.Duilio Siravo siravo@supereva.it http://drsiravoduilio.beepworld.it Cell.:3385710585 PROF.DOTT. DUILIO SIRAVO http://drsiravoduilio.beepworld.it |
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