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Glaucoma: conoscere i rischi, per arrestare il ladro silenzioso della vista
NAPOLI, 3 gennaio - Il glaucoma è una malattia subdola: generalmente le persone che ne sono affette non hanno sintomi precoci e non si accorgono di come la loro visione periferica diminuisca o si verifichino "macchie" cieche. Di conseguenza, circa la metà dei seicentomila italiani con la malattia non sono consapevoli della loro condizione. Gennaio è il mese per la conoscenza del glaucoma, e attraverso la campagna del Centro Oculistico Pascotto, si vuole ricordare che la conoscenza del proprio rischio personale di sviluppare la malattia può salvare la vista. Se non trattato, in definitiva, il glaucoma porta alla cecità. "Il glaucoma è una malattia subdola, e al momento non esiste un trattamento per ripristinare la visione una volta che è perduto. Quando, però, diagnostichiamo precocemente il glaucoma e monitoriamo attentamente l'evoluzione della malattia, siamo in grado di rallentare significativamente la sua progressione e ridurre al minimo la perdita di vista". Poiché il glaucoma è una delle principali cause di cecità prevenibile, il Centro Oculistico Pascotto vuole sollecitare le persone a conoscere il proprio personale rischio per la malattia. Le persone con rischio più elevato sono quelle con un familiare già affetto dalla malattia. Il rischio aumenta marcatamente dopo i 60 anni. Gli individui che hanno (o hanno avuto) un consanguineo affetto dalla malattia sono da quattro a nove volte più a rischio. Altri fattori di rischio per il glaucoma sono l'invecchiamento, la miopia, precedenti lesioni oculari, l'uso di steroidi, e le alterate condizioni di salute tra cui disturbi cardiovascolari, diabete, emicrania e cefalea. Per le persone con sintomi o a rischio per le malattie oculari come il glaucoma, il Centro Oculistico Pascotto raccomanda che contattino il proprio oculista per determinare la frequenza con cui i loro occhi andrebbero esaminati. Il Centro raccomanda inoltre che le persone senza sintomi o fattori di rischio per la malattia effettuino un controllo basale a 40 anni, quando possono iniziare a verificarsi i segni della malattia e il cambiamento di visione. Cos'è il glaucoma Il glaucoma danneggia il nervo ottico, la parte dell'occhio che porta le immagini che vediamo al cervello. Quando il glaucoma peggiora, le cellule della retina - una particolare area dell'occhio sensibile alla luce - riducono la capacità di trasmettere informazioni visive al cervello attraverso il nervo ottico. Nella forma più comune della malattia, il glaucoma ad angolo aperto, di solito si restringe la visione periferica, poi altre macchie cieche possono verificarsi nel campo visivo. I sintomi della meno comune, ma più pericolosa, forma acuta della malattia, il glaucoma ad angolo chiuso, comprendono visione offuscata, dolore oculare e grave cefalea, aloni colorati intorno alle luci (tipo arcobaleno), nausea e vomito. Chiunque avverta questi sintomi deve essere visitato subito da un oculista. L'assistenza sanitaria per gli occhi è fornita dalle tre "O" - ottici, optometristi e oculisti. È l'oculista, Medico Specialista per gli Occhi, che può trattare di tutto: le malattie e le lesioni oculari, ed effettuare la chirurgia oculare. |
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Gentilissimo Dottor Pascotto,
le scrivo per aere un'informazione. A mio padre è stato diagnosticato il glaucoma due anni fa. Ha seguito la cura del suo oculista, ma da qualche tempo gli ha fatto cambiare tanti colliri e non riesce più a far calare la pressione dell'occhio. Abbiamo deciso quindi di rivolgerci a un centro specializzato. Mi sa indicare il migliore in talia? Grazie M. Paola |
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[img=right]http://forumsalute.it/public/data/pascotto/200811123231_uchr_07_img0736.jpg[/img=right]Cara Maria Paola,
Non credo che serva necessariamente un Centro Specializzato per la cura del glaucoma. Un oculista preparato e coscienzioso può guidare comunque Suo padre verso la migliore scelta terapeutica o, in caso di necessità chirurgiche o para-chirurgiche, verso la struttura che gli risulta più affidabile. In bocca al lupo, AP |
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Avrei una domanda per il Dott. Pascotto.
A quanto ho letto il glaucoma è una malattia ereditaria, il mio fidanzato è nato con un glaucoma congenito (ma nella sua famiglia nessuno ne soffre) è stato comunque operato ed ora sta bene anche se si deve sottoporre ad annuali controlli. Mi domando in caso vorremmo concepire un bimbo quanta probabilità c'è che questa patologia si possa trasmettere e se in caso esistano degli esami specifici per poter sapere il gardo si trasmissione. grazie per la risposta |
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Gent. Dott. Pascotto, in seguito a rilevamenti della pressione oculare sempre al limite (sempre 20) ho eseguito per 2 volte GDX e campo visivo.questi esami han rilevato ke il nervo dell'occhio sinistro presenta alterazioni..il destro è a posto x ora.
vedo il mio oculista incerto..continua a farmi rifare gli esami (mi ha dato da fare ancora una terza volta il GDX e la pachimetria) ma lo vedo sempre insicuro se farmi iniziare il collirio o meno.. cosa ne pensa? consideri ke nella mia famiglia c'è un caso di glaucoma:mio nonno è cieco a causa del glaucoma (diagnosticato troppo tardi quando i danni ormai erano irreparabili, verso i 90 anni, adesso ne ha 97). |
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Gent.mo Dott. Pascotto,
volevo farle un paio di domande relativamente al glaucoma: ho letto che uno dei sintomi del tipo ad angolo aperto (mi corregga se sbaglio!)è la presenza degli scotomi. Mi puo' cortesemente spiegare se gli scotomi che affliggono la persona con il glaucoma sono di tipo positivo o negativo e se sono assoluti o relativi?Ho fatto un controllo dall'oculista solo un mese fa (perchè da 2 anni soffro di emicrania con e senza aurea; da ottobre scorso non ho avuto piu' fenomeni di aura ma ho iniziato a "vedere", nell'arco della giornata, macchiette fosforescenti che definirei bagliori (il mio oculista li ha chiamati fosfeni, ma sono effettivamente fosfeni o scotomi? che differenza c'è tra i due fenomeni visivi?)che durano pochi secondi poi spariscono ma nonostante la visita accurata (topografia, lampada a fessura, esame del fundus, foto della retina, e pressione col soffio pari ad entrambi gli occhi a 17K) ho il terrore del glaucoma (nessun caso in famiglia). Ho 40 anni e sono miope ( -5 a dx e -4.25 a sx), miopia che ho da 23 anni e arrestatasi 13 anni con la 1a gravidanza e di CVM. Mi fido di questo oculista che mi segue da quando ero piccola o devo pretendere una campimetria credo mai fatta? La ringrazio di cuore per l'attenzione che vorrà rivolgermi. Un caro saluto |
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Caro Eyeshadow84, dalle informazioni che riporti sembrerebbe in effetti più prudente iniziare una terapia ipotensivante oculare. Meglio però ottenere prima l'approvazione del tuo oculista. Ciao!
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| Tag |
| glaucoma, operazione glaucoma, trabeculectomia |
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