Dottor Pascotto, le chiedo: se dopo un mese dall'intervento di cat. posso riprendere l'attività di ginnastica posturale in piscina? Il mio oculista dice che non posso più farlo x il semplice fatto che la piscina contiene cloro, è l'occhio potrebbe infiammarsi. Lei cosa può dirmi? Premetto che faccio solo esercizi con la testa fuori dall'acqua, cioè senza bagnare gli occhi.
Le chiedo ancora Dottore, se è possibile correggere la miopia rimasta, con la lente a contatto, sull'occhio già operato? le chiedo questo perchè ho una visualità molto differente tra un occhio è l'altro, che dovrà essere operato
dopo Natale. grazie x la sua cortese attenzione la saluto NIOL
Grazie x la risposta. Andrò subito dal mio contattologo x la lentina.
Dopo le feste di fine anno, opererò l'altro occhio è le farò sapere come va.
Con l'occassione le faccio gli auguri di buone feste.
NIOL
G.le Dottore,
a occhi spero ormai quasi stabilizzati, dopo 2 mesi dall'operazione per il sx e 1.5 per il dx, le descrivo la situazione:
- dx: -11 prima dell'operazione, ora leggermente miope (-0.75 e -0.75 astigm.) in calo da rimisurare (valuto circa a -0.25/-0.5), con diffusione omogenea (diciamo a palla) in corrispondenza di luci.
- sx: -17 prima, ora ipermetrope +1, con diffusione omogenea in corrispondenza di luci, piu' una diffusione marcata a raggi sempre in corrispondenza di luci. Non e' stata inserita alcuna IOL.
Parlero' delle diffusioni con il medico alla prossima visita.
Alla prima, il medico le aveva attribuite al vitreo, ma quelle a palla prima dell'operazione erano inferiori e quella a raggi era inesistente, e poi le diffusioni sono solidali con le luci e non in movimento come per alcuni difetti di vitreo che in effetti ho, che conosco e che ci sono ancora.
Il sospetto e' allora che le capsule si siano usurate come effetto dell'operazione e abbiano acuito la cataratta secondaria: e' possibile?
La diffusione a raggi sul sx (quello senza IOL) e' insostenibile, essendo molto fastidiosa, e in particolare rende molto difficile la guida serale, impedendo la percezione di una considerevole area intorno alle luci, e quando le luci sono molte ....
Spero proprio che sia risolvibile, anche se chirurgicamente, ma temo per l'assenza della IOL.
Per me il disagio e' cosi' accentuato che sarei disposto a rioperare per mettere una IOL (a questo punto di +1) se indispensabile per realizzare una capsulotomia.
Come valuta lei la situazione e come valuta un nuovo intervento sollo stesso occhio?
Per il sx in particolare, mi chiedo se l'assenza dell'appoggio fornito dalla IOL abbia potuto portare ad un avanzamento o comunque ad una modifica morfologia del vitreo, introducendo nuovi problemi refrattivi prima assenti.
Avrei altre cose da dire, ma per ora mi limito a questa delle diffusioni che ritengo quella piu' importante, per non mettere troppo alla prova la sua pazienza e cortesia.
Salve,
ho quasi 53 anni vissuti in modo sano e con buona attività sportiva anche agonistica. Nel 2000 a seguito di un incidente stradale ho avuto un distacco di retina, che per fortuna è stato brillantemente risolto chirurgicamente con un cerchiaggio. Chiaramente l'occhio non è più lo stesso: corpi mobili nel vitreo, immagine leggermente deformata, una piccola parte del campo visivo assente, ma sono lo stesso soddisfatto di avere un occhio che un pò ci vede. Adesso, si è palesata l'opacizzazione del cristallino e vorrei operarmi in modo da poter così correggere anche la mia forte miopia e possibilmente andare oltre i 10/10 come vorrei. Mi chiedevo, se, con un occhio così malandato, l'intervento di cataratta e correzione oltre i 10/10 può presentare qualche rischio in più della norma. Grazie. Bruno
G.le Dottore,
a occhi spero ormai quasi stabilizzati, dopo 2 mesi dall'operazione per il sx e 1.5 per il dx, le descrivo la situazione:
- dx: -11 prima dell'operazione, ora leggermente miope (-0.75 e -0.75 astigm.) in calo da rimisurare (valuto circa a -0.25/-0.5), con diffusione omogenea (diciamo a palla) in corrispondenza di luci.
- sx: -17 prima, ora ipermetrope +1, con diffusione omogenea in corrispondenza di luci, piu' una diffusione marcata a raggi sempre in corrispondenza di luci. Non e' stata inserita alcuna IOL.
Parlero' delle diffusioni con il medico alla prossima visita.
Alla prima, il medico le aveva attribuite al vitreo, ma quelle a palla prima dell'operazione erano inferiori e quella a raggi era inesistente, e poi le diffusioni sono solidali con le luci e non in movimento come per alcuni difetti di vitreo che in effetti ho, che conosco e che ci sono ancora.
Il sospetto e' allora che le capsule si siano usurate come effetto dell'operazione e abbiano acuito la cataratta secondaria: e' possibile?
È possibile, in effetti, che si sia un po' modificata la struttura della capsula posteriore del cristallino e, ciò, potrebbe essere responsabile dei disturbi che Lei riferisce.
Citazione:
La diffusione a raggi sul sx (quello senza IOL) e' insostenibile, essendo molto fastidiosa, e in particolare rende molto difficile la guida serale, impedendo la percezione di una considerevole area intorno alle luci, e quando le luci sono molte ....
Spero proprio che sia risolvibile, anche se chirurgicamente, ma temo per l'assenza della IOL.
Per me il disagio e' cosi' accentuato che sarei disposto a rioperare per mettere una IOL (a questo punto di +1) se indispensabile per realizzare una capsulotomia.
Come valuta lei la situazione e come valuta un nuovo intervento sollo stesso occhio?
Se il disagio è per Lei intollerabile, non è un errore pensare di reintervenire.
Citazione:
Per il sx in particolare, mi chiedo se l'assenza dell'appoggio fornito dalla IOL abbia potuto portare ad un avanzamento o comunque ad una modifica morfologia del vitreo, introducendo nuovi problemi refrattivi prima assenti.
Avrei altre cose da dire, ma per ora mi limito a questa delle diffusioni che ritengo quella piu' importante, per non mettere troppo alla prova la sua pazienza e cortesia.
Grazie.
Si, è possibile che l'avanzamento del vitreo, che nei miopi avviene quasi sempre ed è maggiore se si decide di non impiantare il cristallino, sia responsabile, almeno in parte, dei Suoi nuovi sintomi.
Grazie per... non aver infierito troppo e in bocca al lupo!
Salve,
ho quasi 53 anni vissuti in modo sano e con buona attività sportiva anche agonistica. Nel 2000 a seguito di un incidente stradale ho avuto un distacco di retina, che per fortuna è stato brillantemente risolto chirurgicamente con un cerchiaggio. Chiaramente l'occhio non è più lo stesso: corpi mobili nel vitreo, immagine leggermente deformata, una piccola parte del campo visivo assente, ma sono lo stesso soddisfatto di avere un occhio che un pò ci vede. Adesso, si è palesata l'opacizzazione del cristallino e vorrei operarmi in modo da poter così correggere anche la mia forte miopia e possibilmente andare oltre i 10/10 come vorrei. Mi chiedevo, se, con un occhio così malandato, l'intervento di cataratta e correzione oltre i 10/10 può presentare qualche rischio in più della norma. Grazie. Bruno
Gentile Bruno,
Se Lei ha 53 anni e si sta opacizzando il Suo cristallino, Lei deve comunque pensare di affrontare l'intervento per cataratta che comunque, in mani esperte, non presenta particolari rischi per il pregesso intervento di distacco retinico.
Gentile Dottore, La ringrazio molto per la risposta, come dice lei, in mani esperte non ci sonon particolari rischi. E' proprio queste mani esperte che spero di trovare qui a Bologna dove mi sono traferito da 1 mese. Lei saprebbe indicarmi qui a Bologna una qualche struttura pubblica particolarmente specializzata ed 'esperta' ? Io penso che i migliori risultati dell'intervento correttivo si possano avere se prima di esso ci sarà un'accurata misurazione della miopia attuale per scegliere il cristallino nuovo col grado correttivo esatto. Mi dica se sbaglio. Grazie ancora.
Saluti Bruno
Sono mamma di un bambino operato a otto mesi ad entrambi gli occhi per cataratta congenita.
Adesso il mio piccolo ha un anno , porta le lenti a contatto al silicone.
Vorrei trovare altre mamme con il mio stesso problema per poter confrontarmi.
Grazie/Paola.