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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Cuore in salute > Tachicardia notturna

   
 
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Vecchio 16-01-2010, 01:39 AM
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Roberto59
 
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Tachicardia notturna


Mi e' capitato qualche volta di avere delle tachicardie notturne di due tipi, una con la percezione di una specie di click come fosse un interruttore nel cuore e immediatamente partenza a razzo della tachicardia oltre 160 battiti. Poi come era iniziata e' finita. Il secondo tipo di tachicardia invece ce l'ho piu' frequentemente, compare verso le 3 o le 4 del mattino ma inizia molto piu' subdolamente rispetto all'altra, mi sveglio con un senso di disagio al petto ma non sono ne extrasistole ne ancora tachicardia, dopo pochi minuti questa tensione non la riesco a sopportare e sono costretto ad alzarmi, e' a questo punto che il cuore comincia piano piano ad accelerare fino ad arrivare alla tachicardia vera e propria, in questi frangenti mi sento collassare ho notato che pero' se riesco a camminare per la stanza sto meglio se mi fermo e' la fine. Ho controllato la pressione ed e' altissima oltre160 ma la minima rimane abbastanza costante non supera i 90. Non sono riuscito a capire se prima mi aumenta la pressione e poi vado in tachicardia oppure la pressione e' la conseguenza della tachicardia. Sicuramente e' anche un problema di ansia ma mi piacerebbe conoscere anche le vostre esperienze. Ciao

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Vecchio 16-01-2010, 20:18 PM
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Ciao Roberto,
non so se potrai trovare analogie con quello che ti racconterò.
Ti descrivo come avvenivano le mie crisi di TPSV. Allora ero poco più che trentenne. E stavo uscendo da una nevrosi d'ansia.
Succedeva sempre di notte. Dopo circa una paio d'ore di sonno mi svegliavo quasi di soprassalto con un formicolio alle mani e ai piedi, una volta alzata dal letto mi sentivo svenire. Il cuore batteva come una macchina elettrica per cucire e camminavo avanti e indietro per la casa. Uscivo anche fuori al terrazzo al freddo, mi stendevo a terra, mi rialzavo, andavo a baciare le mie figlie che dormivano, con il pensiero di una morte imminente. Per fortuna nessuno si accorgeva mai di niente. Alcuni amici medici mi dicevano che era dovuto all'ansia e allo stress, Mi insegnarono alcune manovre per farla passare, che tu ben conosci. Devo dire che dopo un po', tentando e ritentando, passavano.
Solo una notte sono finita in ospedale e da allora il mio medico decise per il betabloccante che per undici anni mi ha risolto il problema.
Ho provato poi con un altro betabloccante ma le crisi sono ricomparse, fino a quando una notte la tachicardia probabilmente si è trasformata in Fibrillazione atriale.
Da qui la decisione, in accordo con il mio medico di andare a Milano per una visita da un eccellente Aritmologo. Così mi fu proposta lo studio elettrofisiologico con relativa ablazione, in questo modo pensavano di far fuori anche la FA.
Sono stata ablata per tachicardia da rientro nodale e giudicata guarita a controllo dopo tre mesi.
Dopo dodici giorni dal controllo è tornata la FA.
Adesso sono in terapia. Ma non mi fermo qui.
Scusa il "papello", ma è solo per spiegare bene.
Un abbraccio.
Apollonia.

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Vecchio 17-01-2010, 10:54 AM
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Roberto59
 
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Ciao Apollonia, è perfetta la rappresentazione che hai fatto con i rumori della macchina da cucire. Trovo interessante il fatto che avessi formicolii alle mani ed ai piedi e che anche tu ti sentissi svenire una volta in piedi. Non hai mai controllato la pressione in quei frangenti? Vedi un dubbio che mi è sempre venuto è che si potrebbe trattare di un aumento improvviso della pressione, che ci porta ad avere malesseri, una volta in piedi questo sbalzo sarebbe ancora più evidente e ci porta al collasso. Il cuore aumenta i battiti e poi la paura fa tutto il resto e ci scatena la tachicardia. Io ho controllato la pressione e l'ho trovata sempre molto alta, mi sono monitorato ogni minuto e stavo un po' meglio come diminuiva, per poi ripeggiorare se saliva, solo dopo un ora e mezzo o due la pressione tornava nei valori normali stabilmente ed anche io mi sentivo molto meglio anche se spossato.
Ciao.
(P.S sei in gamba a seguire tutti noi grazie e grazie anche a drhouse)
Roberto

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Vecchio 17-01-2010, 20:50 PM
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Purtroppo mi sentivo tanto disperata che non ci pensavo alla pressione, ma anche se avessi voluto misurarla, non avevo l'apparecchio.
Però ho sempre saputo che durante l'attacco di TPSV la pressione va giù, anzi possono esserci delle vere e proprie sincopi.
Volevo farti una domanda: non è che la sera vai a letto dopo una bella cena?
Sai, a volte con lo stomaco pieno succede!
Non voglio sbagliarmi, ma secondo me, la tua tachicardia non è correlata a qualche anomalia del circuito elettrico del cuore, probabilmente dipende dallo stress. Però se non parli con un medico possiamo fare solo chiacchiere, ma i dubbi restano. Però confrontarsi non fa mai male!
Un abbraccio.
Apollonia.
P.s: Grazie anche a te per aver movimentato il forum. Sei forte!

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  #5 (permalink)  
Vecchio 18-01-2010, 15:38 PM
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Roberto59
 
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Concordo che la base di partenza dipenda dall'ansia. A me succede spesso quando dormo fuori casa per lavoro, dopo un lungo viaggio (quindi stress e cortisolo..) e cena in ristorante a base di carne, per non mangiare carboidrati pure a cena, quando normalmente io di carne ne mangio pochissima durante la settimana! Sono quasi vegetariano. Però ho una certezza, la pressione alta durante l'attacco. Potrebbe trattarsi pure di attacco di panico non lo escludo, ma il cuore comunque va in tachicardia.
Ciao.
Roberto

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Vecchio 18-01-2010, 17:36 PM
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Non è che la pressione aumenta perchè la tachicardia ti spaventa?
A proposito a ormoni tiroidei come stai?
Ciao. Apollonia.

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Vecchio 18-01-2010, 23:08 PM
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Qualcosa di sicuro mi spaventa, ma non è la tachicardia, perchè quando subentra, io sono gia stato spaventato da qualcosa......è più un malessere strano a livello cardiaco...mentre dormi, non so', il sonno mi passa improvvisamente e.. , devo alzarmi di scatto, se non lo faccio è come se mi lasciassi andare in balia del malore. Una volta in piedi, faccio appena in tempo a controllarmi la pressione che è già altissima ed il cuore mi batte in gola, forte ma non è ancora tachicardia sempre più veloce ed ogni tanto ci senti dentro anche qualche extrasistole, sento i battiti che aumentano sempre di più ed in una manciata di secondi, dico secondi....arriva la tachicardia vera e propria, fortunatamente sento che il battito tutto sommato è normale, almeno le extrasistole non ci sono, ma la tachicardia si(quella della macchina da cucire per capirsi....) La notte sembra non passare mai, pensi a mille cose, a dove sarà l'ospedale più vicino, ma prima di chiamare i soccorsi cerco sempre di non farmi prendere dal panico e di rimanere più razionale possibile ( è difficile in quei momenti! Continuo a passeggiare in sù e giù per la stanza, pare che mi fà bene, basta non fermarsi.., poi cerco di rimisurare la pressione, è difficilissimo in quei frangenti, quando vedo che cala un po' mi tranquillizzo, penso che è un buon segno, controllo anche i battiti e quando sento che calano anche quelli, penso di avercela quasi fatta.... poi spesso dopo una mezz'ora, mentre sto ancora passeggiando, sento che stà per venire di nuovo un attacco, a volte ritorna ma meno violento del primo, altre volte non ritorna più. Solo verso l'alba sento proprio come una percezione, che tutto è finito. Percepisco proprio che non mi può tornare un attacco, perchè mi sento un benessere ed un rilassamento fortissimo, tornerei a dormire, ma ormai devo quasi prepararmi per andare a lavorare. Spero proprio di aver reso l'idea. Sono anni che cerco di studiare il caso, ti sembro il tipo che non va dai medici? Oltretutto sono dell'ambiente ed ho diversi amici cardiologi. Ma non hanno mai trovato niente, ad eccezione delle extrasistole con cui bene o male convivo ormai da anni, pure ora mentre scrivo. Gli ormoni della tiroide e la tiroide a dire il vero non li controllo da 4 anni, ma non mi sembra che possano essere coinvolti, comunque rifarò i controlli. L'ansia sicuramente svolge un ruolo importante, perchè vengo colpito da questo disturbo quasi esclusivamente quando mi trovo solo e lontano da casa per lavoro e non mi ricordo che mi sia mai successo quando sono lontano da casa per le vacanze!!
Grazie per la pazienza e per aver sopportato questo mio sfogo.
Un abbraccio.
Roberto

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Vecchio 19-01-2010, 12:01 PM
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Apollonia
 
Nel forum da: Sep 2009
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Hai fatto benissimo a descrivere tutto, invece.
Posso capire di più. E' come capitava a me. Dopo un ora o due al massimo di sonno vieni svegliato da un malessere strano e la cosa ancor più strana è che ti senti lucidissimo, come chissà quante ore avessi dormito e poi comincia la tachicardia.
Il problema sai qual'è? Che non hai la documentazione elettrocardiografica della crisi. Perchè potrebbero fare subito la diagnosi.
E mi spiace dirtelo, ma i dubbi te li può chiarire solo uno studio elettrofisiologico endocavitario.
Ho passato anni in balìa di questi disturbi.
Poi finalmente lo studio elettrofisiologico ha chiarito l'origine della tachicardia.
Perchè non ne parli con un buon Aritmologo? Almeno ti togli il dubbio, se è TPSV o è una semplice tachicardia sinusale dovuta all'ansia.
Un abbraccio. Apollonia. E facci sapere.

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  #9 (permalink)  
Vecchio 20-01-2010, 15:57 PM
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Roberto59
 
Nel forum da: Nov 2009
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Predefinito Riferimento: Tachicardia notturna

Carissima Apollonia, lo studio elettrofisiologico endocavitario, è pur sempre uno studio invasivo, non scevro alcune volte da potenziali complicanze, come sai benissimo, nel mio caso, (ammetto che quando si tratta di me non riesco mai ad essere obbiettivo...) non mi sembra che la situazione, nel suo complesso possa richiedere un intervento del genere..(ho paura ma non diciamolo a nessuno...shhh), mi sembra sinceramente che l'inizio e la fine della tachicardia siano piuttosto graduali, anche se l'inizio effettivamente arriva all'apice in pochi secondi...diciamo quasi un minuto, mentre nella TPSV sia l'inizio che la fine dovrebbero essere più bruschi o sbaglio? Inoltre come dicevi tu, la TPSV spesso è accompagnata da ipotensione e questa è l'unica mia certezza, io durante la crisi ho ipertensione. Ad ogni modo molto spesso entrambi i tipi di tachicardia non sono legate ad alterazioni strutturali del cuore e la loro origine può essere funzionale. Per ora non ne parlo con un buon aritmologo perchè immagino che ti darebbe ragione e così preferisco cercare la causa ascoltando le esperienze altrui. Una certa idea sulla causa scatenante già me la sono fatta e traspare dalle righe dei vari interventi sul forum. Tu hai ragione quando dici che dovremmo risolvere il problema alla radice, magari con una ablazione transcatetere, ma per farlo bisogna essere determinati io ancora non mi sento pronto.
Ciao e sempre grazie per il tuo intervento.
Roberto

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