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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Senologia e prevenzione oncologica > esiti esame istologico

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  #1 (permalink)  
Vecchio 19-08-2008, 14:13 PM
L'avatar di idrolitina
 
Località: Lazio
idrolitina
 
Nel forum da: Jan 2008
Messaggi: 7

esiti esame istologico


Salve Dottoressa, oggi ho ritirato i risultati dell'esame e onestamente non ci ho capito un granchè quindi chiedo il vostro aiuto
il referto dice questo " Diagnosi: tessuto mammario con aree di adenosi, focale iperplasia duttale e focolai di iperplasia fibrosa con discreta flogosi cronica linfocitaria perivascolare e occasionali istociti giganti plurinucleati"
che vuol dire? dovrò fare altri controlli?
grazie per le risposte
Idrolitina

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  #2 (permalink)  
Vecchio 01-09-2008, 21:36 PM
L'avatar di Dott. Cirolla
Dott.Cirolla
MD,PhD Cancer Research
 
Località: ROMA
Dott. Cirolla
 
Nel forum da: Jul 2005
Messaggi: 5.281
Predefinito Riferimento: esiti esame istologico

PER IDROLITINA

Gentile amica la descrizione del suo esame ecografico di recente riscontro

depone per adenosi del parenchima mammario con flogosi linfocitaria

perivascolare in area iperplastica duttale e fibrosa.

La mastopatia fibrocistica è un tumore benigno della mammella, dovuta alla

proliferazione delle cellule degli acini delle ghiandole mammarie e dalla

proliferazione e dilatazione dei dotti ghiandolari. È associata alla

proliferazione del tessuto connettivo disposto intorno e fra gli acini.#8232;Si

distinguono tre varietà:

· la fibrosi della mammella, in cui prevale la proliferazione a livello

degli acini

· la malattia cistica, in cui prevale la proliferazione nel tessuto

connettivo

· l'adenosi, con una proliferazione prevalente nell'epitelio ghiandolare.

Sintomi


La malattia è caratterizzata da dolori e da una sensazione di tensione nella

regione mammaria, accompagnati da tumescenze cistiche. Queste ultime sono di

dimensione variabili e dolenti, tendono ad aumentare nella fase premestruale,

per ridursi e quasi scomparire a mestruazione terminata.#8232;Il tumore si evolve in

tre fasi. Nella prima, mastodinia, la mammella è dolente. Il dolore è più

accentuato nel quadrante superoesterno, nell'area vicino all'ascella, arrivando

ad irradiarsi in questa e nel braccio. Alla palpazione si riscontra forte

dolorabilita in corrispondenza dei noduli. L'adenosi è la seconda fase,

caratterizzata da un dolore in sede mammaria quasi permanente, accentuato nel

periodo premestruale. Alla palpazione la mammella è dura, con presenza di

nodosità e placche che possono arrivare al centimetro. L'ultima fase è quella

cistica, in cui non si manifesta un dolore molto inteso, salvo nei casi di

sviluppo rapido di una o più cisti. Da queste può fuoriuscire del liquido,

emesso poi spontaneamente dal capezzolo, di colore variabile


Diagnosi

La diagnosi viene confermata attraverso l'esame citologico e istologico del

liquido aspirato con un ago dalla ghiandola mammaria, attraverso la mammografia

e l'ecografia.

Terapia


La sintomatologia può essere alleviata attraverso creme o gel al progesterone.

Al progesterone, può essere unita una terapia a base di vitamina E. Può essere

consigliata anche una dieta ipolipidica, ricca di vitamine del complesso B.Può

essere utilizzato un farmaco antiestrogeno, come il tamoxifene.Se le nodosità

persistono a lungo, devono essere asportate e sottoposte ad esame istologico.

Le grosse cisti vanno aspirate, sottoponendo il liquido ad un esame citologico,

se il liquido risultasse emorragico e l'esame mostrasse delle atipie, le cisti

devono essere asportate

Cos’è la mastalgia?

Il dolore mammario (mastalgia) è di gran lunga il sintomo

mammario che più frequentemente conduce la donna adulta alla visita

senologica.

La frequenza di visite richieste al senologo per il dolore mammario è dovuta al

fatto che quando il dolore si protrae a lungo, l'associazione dolore-tumore si

crea quasi automaticamente nella mente delle donne, nonostante da più parti si

ripeta che questa associazione normalmente non esiste.Il tipo di dolore è

molto diverso da donna a donna: indolenzimento, sensazione di turgore o di

ammaccatura, ipersensibilità, gonfiore localizzato, dolore come da taglio o da

strappo, oppure pulsante come un ascesso, puntorio, urente, trafittivo.

Il dolore che può essere di diversa entità, solitamente è ben sopportato, ma

esistono anche casi in cui la sua gravità e persistenza ingenerano malessere,

cattivo rendimento sul lavoro, insonnia, irritabilità. Per il suo andamento si

riconoscono due forme di mastalgia:

· La mastalgia ciclica è caratterizzata da un andamento

ciclico del dolore che è soprattutto pre-mestruale (talvolta anche pre-

ovulatorio), generalmente diffuso aentrambe le mammelle. La donna si lamenta di

una sensazione di pesantezza come se la mammella fosse piena di latte.Il

quadrante maggiormente interessato è il super-esterno e la ghiandola è

solitamente sede di piccole nodosità multiple alla palpazione, mentre la

mammografia dimostra solo la presenza di una mastopatia fibrocistica.

La mastalgia non-ciclica è per lo più localizzata: il dolore interessa un'area

circoscritta di una mammella e si accentua con la pressione delle dita. Tipica

la mastalgia da interessamento dei nervi intercostali. È in questi casi che è

importante individuarne la causa, per eliminarla (se possibile) riportando la

donna a uno stato di serenità. Una mastalgia non ciclica è quella provocata da

processi infiammatori, che possono essere acuti, e allora si manifestano con le

caratteristiche della mastite, oppure cronici, per esempio le galattoforiti o

le mastiti periduttali (quasi sempre conseguenza delle piccole infiammazioni

localizzate provocate dalla suzione del latte durante

l'allattamento).

Utile integrazione diagnostico-strumentale mediante esecuzione di

RMN del parenchima mammario con mdc.



DOTT.VIRGINIA A.CIROLLA
__________________________________

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