Sindrome premestruale e gonfiori alle gambe: ecco cosa fare per stare meglio
In Italia sono migliaia le donne, soprattutto tra i 30 e i 40 anni, a soffrire della sindrome premestruale, un insieme di sensazioni difficili da definire, ma comunque debilitanti. Si chiama sindrome proprio per l’ampiezza dei sintomi, fisici ed emotivi, che compaiono 7-10 giorni prima delle mestruazioni. E che spariscono con l’arrivo del flusso. All’inizio si hanno gonfiore intestinale, tensione al seno e ritenzione idrica. Poi si aggiungono mal di testa, irritabilità e disturbi del sonno.
La colpa è prevalentemente delle fluttuazioni ormonali che si verificano durante il ciclo e che influiscono sull’organismo. Ma ci sono anche altri fattori da monitorare: la carenza di alcune sostanze, in particolare vitamina B6, magnesio e acidi grassi essenziali, lo stress e la predisposizione genetica.
Ai primi posti della classifica dei sintomi più odiosi della sindrome premestruale, c’è sicuramente la ritenzione idrica: nei giorni che precedono il flusso, moltissime donne tendono ad accumulare liquidi nel tessuto sottocutaneo, in particolare nelle gambe, con conseguenti gonfiori.
Per attenuare i disturbi è opportunoridurre il consumo di sale e di cibi salati (insaccati, formaggi stagionati, pizza, patatine e fritti in genere) e di preferire l’acqua oligominerale povera di sodio. Il sale è il principale responsabile della ritenzione idrica! Almeno una volta al giorno, sì invece a pane, pasta e cereali: i carboidrati sono utili per mantenere equilibrati i livelli di glucosio e per favorire la produzione di serotonina, alleata del buonumore. Anche noci, semi e pesci oleosi sono un aiuto prezioso: contengono acidi grassi essenziali e sono necessari all’organismo per produrre sostanze simili a ormoni, le prostaglandine, che equilibrano la glicemia e riducono i liquidi in eccesso. Per ottenere benefici, l’ideale sarebbe seguire una dieta del genere per tre mesi per depurarsi, e poi ripeterla tutti i mesi dal 14° giorno del ciclo fino all’arrivo del flusso.
Alla dieta bisognerebbe abbinare un’attività fisica di tipo aerobico, da intensificare nei giorni prima del ciclo. Alla sera e di notte, bisognerebbe infine cercare di tenere le gambe sollevate il più possibile, magari aiutandosi con un cuscino sotto i piedi.
Di grande aiuto sono anche i prodotti a base di vitamine ed estratti vegetali come, tra gli altri, betulla, passiflora, pilosella, gambo d’ananas, centella asiatica, tanaceto e iperico, che aiutano a drenare i liquidi in eccesso e hanno un effetto calmante sul sistema nervoso.
Un consiglio, per finire: il gonfiore alle gambe potrebbe dipendere non solo dalla sindrome premestruale, ma da un’insufficienza venosa, condizione che richiederebbe trattamenti specifici. Per verificarlo, potrebbe essere utile sottoporsi a un ecocolorDoppler degli arti inferiori, un esame che tramite gli ultrasuoni studia la struttura e il flusso di sangue nelle vene delle gambe.