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Masticare, masticare, masticare

15-02-2010, 15:15 PM
Contro pancia gonfia e gas intestinali la prima regola è mangiare lentamente e “fare a pezzi” ogni boccone, almeno 40 volte
I latini dicevano che la “la prima digestione avviene nella bocca”. Avevano ragione: meglio mastichiamo ciò che ingeriamo, più veloce sarà la digestione, più facile l’assorbimento da parte dell’intestino. Risultato: meno fermentazioni, meno gas nella pancia, addio all’imbarazzante fenomeno del meteorismo.
La prima regola antigas consiste quindi nel masticare i cibi a lungo e in modo omogeneo: l’ideale sarebbe masticare ogni boccone almeno 40 volte. Un consiglio: posare la forchetta tra un boccone e l’altro e naturalmente non avere troppa fretta durante il pasto. Solo così i cibi diventeranno poltiglia e arriveranno digeriti all’intestino per l’effetto congiunto di azioni meccaniche (contrazioni muscolari, movimenti peristaltici ecc.), chimiche (attività enzimatica e ghiandolare) e microbiche (processi della flora batterica intestinale). Diversamente, i grossi residui alimentari saranno più facilmente soggetti a fenomeni di putrefazione per quanto riguarda le proteine o di fermentazione per i farinacei; con la conseguente formazione di gas tossici nella pancia, gonfiore addominale, fastidio e alcune volte dolore.
Ma la prevenzione del meteorismo non si esaurisce con una buona masticazione. Occorrono delle sane abitudini alimentari come consumare pasti regolari almeno tre volte al giorno, limitare il consumo di alimenti che aumentano la produzione di gas (cavoli, broccoli, cavolfiori, peperoni, legumi, cipolle ecc.), mangiare la frutta lontano dai pasti, evitare il più possibile tè, caffè e bevande alcoliche, non bere bibite gasate, limitare sia i cibi ad alto contenuto di lattosio (latte, gelati e creme) che i cibi lievitati e i dolcificanti. E subito dopo aver mangiato dimentichiamoci la pennichella! Il pisolino a stomaco pieno favorisce la ritenzione di gas.
Tra le altre cause del meteorismo ci possono poi essere alcune condizioni patologiche dell’apparato digerente, come la sindrome del colon irritabile o lo squilibrio della microflora intestinale, o ancora alcune intolleranze alimentari come quelle al lattosio, al glutine o ad alcuni zuccheri che causano fermentazioni anomale. Più semplicemente, anche una scorretta velocità di transito intestinale può influire sulla produzione di gas. Ecco allora che regolarizzare il tempo di passaggio delle feci diventa essenziale per ritrovare il benessere intestinale. Come? Attraverso l’introduzione nella nostra dieta quotidiana di alimenti ricchi di fibre. Le fibre favoriscono il processo digestivo e aiutano ad accrescere il volume delle feci; con l’aumento di velocità di transito, contribuiscono a ridurre il tempo di contatto tra sostanze tossiche e mucosa dell’intestino, svolgendo una bella azione disintossicante.
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