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Super carciofi di salute

16-02-2010, 09:04 AM
Associati a un’alimentazione scorretta e alle eccessive tensioni nervose, i malanni di stagione mandano in tilt la flora batterica. Per riequilibrarla una vera novità: gli “ortobiotici”
24/09/2007 - E alla fine… è arrivato anche l’autunno. Tra poco comincerà a fare freddo, qualcuno inaugurerà l’era dei raffreddori e dell’influenza mentre altri hanno già cominciato a soffrire dei tipici malesseri del cambio di stagione. Per affrontare al meglio l’arrivo dei mesi più rigidi, come sempre dobbiamo puntare tutto sull’alimentazione e fare incetta delle sostanze in grado di rafforzare le nostre difese immunitarie.
Sapete dov’è concentrata la maggior parte delle cellule del nostro sistema immunitario? Nell’intestino. E’ lì che vengono trasformati e assorbiti i principi nutritivi dei cibi che ingeriamo: meglio lui lavora, meno noi rischiamo di far circolare nel nostro organismo sostanze nocive. E’ dunque lì che dobbiamo “lavorare”, per combattere i batteri cattivi responsabili di infiammazioni, diarrea e gonfiori e per stimolare la produzione di quelli buoni, indispensabili per la nostra salute.
Per ripristinare la flora batterica intestinale l’ideale è assumere la giusta quantità di fermenti lattici, ogni giorno: li troviamo nel latte, nello yogurt e nei formaggi, tuttavia la dieta quotidiana difficilmente è in grado di soddisfare le nostre esigenze fisiologiche. Ecco allora giustificato il ricorso all’integrazione di fermenti lattici vivi: le soluzioni variano da latte, formaggi e yogurt arricchiti di probiotici (microrganismi capaci di passare indenni la fase della digestione e di proliferare nell’intestino) agli integratori alimentari in capsule o flaconcini (più ricchi sono, meglio è: in linea di massima preferire quelli contenenti oltre un miliardo di cellule, la quantità minima indispensabile perché l’organismo ne abbia un beneficio).
La vera novità è però rappresentata dagli ortaggi probiotici pronti per l’uso, presto in arrivo sui banchi gastronomia del supermercato. Sono stati ribattezzati “ortobiotici” e sono meno propensi dei derivati del latte a provocare allergie o intolleranze. Per ora stiamo parlando dei carciofi, ma il processo è applicabile anche alla cicoria, alla cipolla, ai funghi e alle olive.
Ricchi di calcio, fosforo, ferro, sodio, potassio e vitamine, questi speciali carciofi sono stati realizzati e brevettati dall’Istituto di scienze delle produzioni alimentari (Ispa) del Cnr di Bari. Per ottenerli sono stati utilizzati due microrganismi selezionati in laboratorio che restano vivi e vitali per almeno tre mesi a temperatura ambiente. Secondo i ricercatori ne basteranno due al giorno per introdurre circa un miliardo di cellule, riequilibrare la flora batterica e contrastare i principali disturbi gastro-intestinali. Inoltre, assicurano gli studiosi, il minimo trattamento termico necessario per la preparazione non altera gli elevati contenuti in fibra alimentare, nutrienti e antiossidanti presenti nel carciofo. Anche il sapore, l’aspetto e la consistenza restano inalterati, per un consumo gustoso e un pieno di salute.
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