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Il ginecologo non è più un tabù

17-02-2010, 10:36 AM
Le italiane affrontano la prima visita da giovanissime, spinte dalle mamme e da un’attenzione alla salute superiore alla media europea
20/11/2006 - E brave le adolescenti italiane: vanno dal ginecologo più delle loro coetanee degli altri paesi europei, sono sempre informate e attente alla salute e si rivolgono allo specialista anche in assenza di sintomi. Lo rivela un’indagine torinese, realizzata confrontando i dati ufficiali della Società italiana ginecologia. Lo studio dimostra che il 17,6% delle ragazze tra i 12 e i 18 anni ha già effettuato una prima visita ginecologica. Di queste, il 30% ha 13 anni e il 25,7% ne ha 14 e non necessariamente ha già avuto rapporti sessuali. Solo il 16% delle intervistate dichiara di rivolgersi al ginecologo dopo il primo rapporto completo.
In passato il ginecologo veniva consultato solo durante la gravidanza, o quando la paziente accusava problemi. Ora, fortunatamente, si fa più prevenzione: fondamentale – sottolineano gli specialisti - per diagnosticare, trattare, ma soprattutto per evitare l’insorgenza di eventuali patologie, infezioni o infiammazioni dell’apparato genitale. E se una prima visita è consigliata con la comparsa del primo ciclo mestruale, è imprescindibile con l’inizio dell’attività sessuale.
A spingere per la prima visita è generalmente la mamma (29%), ma anche una necessità personale come la prima mestruazione (22%), il desiderio di informarsi sui contraccettivi (16,4%) e, inevitabilmente, il timore di essere incinta (13,6%). Le mamme sono anche le accompagnatrici più frequenti, mentre fidanzati e amiche ricoprono percentuali poco significative. Infine, la stragrande maggioranza (83%) delle giovanissime preferisce essere visitata da dottori donne.
Sempre a proposito di adolescenti, è interessante leggere i risultati di un’altra indagine, questa volta statunitense, pubblicata sul Journal of Pediatric and Adolescent Gynecology: i disturbi femminili correlati con il ciclo mestruale sono la causa prevalente di malesseri tra le ragazze. In particolare, la sindrome premestruale e la dismenorrea sono le cause più frequenti delle assenze scolastiche e delle mancate attività extra scolastiche delle giovani tra i 12 e i 21 anni. L’84,3% delle intervistate dichiara di soffrire di PMS, il disturbo maggiormente segnalato, seguito dalla dismenorrea, cioè il dolore provato durante i giorni di flusso sanguigno, lamentata dal 65%.
Dai ricercatori è stato dunque avanzato un richiamo affinché i medici provvedano sempre ad istituire una comunicazione aperta con le loro giovani pazienti, così da rassicurarle, dar loro dei consigli su come alleviare il dolore, educarle a corretti stili di vita e aiutarle a gestire i malesseri della sindrome premestruale in modo positivo, evitando gli atteggiamenti di pessimismo e rassegnazione associati all’appuntamento mensile con le mestruazioni.
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