E’ la Settimana della stipsi. Visite gratuite in tutta Italia e un consiglio dagli esperti: tanta acqua e fibre, meno lassativi
13/11/2006 - Spesso non si parla di intestino pigro perché ci si vergogna, eppure la stipsi è un disturbo molto comune ed è una delle cause più frequenti per cui un paziente si reca dal medico. Nel mondo occidentale ne soffre circa il 20% della popolazione, percentuale che supera il 40% tra gli ultrasettantenni. Gli italiani che tutti i giorni devono convivere questo problema sono 13 milioni: 9 milioni di donne e 4 di uomini. Se si considera che in tutto il mondo i lassativi sono tra i medicamenti più venduti e in Italia la spesa per il loro acquisto supera i 20 milioni di euro, si capisce quanto sia grande l’impatto socio-economico dell’argomento stipsi.
Prima di continuare permettete una precisazione: “non andare di corpo” ogni giorno non significa necessariamente essere stitici: una persona può defecare due o tre volte al giorno, un’altra solo una volta ogni due o tre giorni senza alcun disagio. Il problema c’è quando non si avverte lo stimolo spontaneo della defecazione o si è costretti a fare grandi sforzi per evacuare feci piccole e dure, il tutto accompagnato da tensione e dolori addominali.
Dal 13 al 17 novembre, in un centinaio di centri tra ospedali, cliniche e studi medici, sarà possibile sottoporsi a visite specialistiche. E’ la Settimana Nazionale per la Diagnosi e la Cura della Stipsi, promossa dalla Società Italiana Unitaria di ColonProctologia (SIUCP). Un’iniziativa di medicina preventiva, che si ripete dopo il grande successo ottenuto l’anno scorso con circa 3 mila pazienti visitati e diagnosticati. Per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero verde 800.126.731 o cliccare su www.siucp.org.
La visita sarà in grado di individuare e correggere abitudini di vita e comportamenti alimentari sbagliati. Già, perché per combattere l’intestino pigro non bisogna “imbottirsi” di lassativi, un’abitudine tanto diffusa quanto dannosa, ma è fondamentale seguire uno stile di vita sano.
L’alimentazione, ordinata e senza fretta, gioca un ruolo di primo piano nella prevenzione della stitichezza: innanzitutto è importante introdurre una quantità adeguata di cibo, perché questo possa stimolare la muscolatura intestinale. Largo a frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre, anche sotto forma di integratori dietetici. Guai a saltare i pasti e ricordarsi sempre di masticare bene e lentamente. E poi l’acqua, un vero toccasana: bisognerebbe berne almeno un litro e mezzo al giorno per mantenere le feci morbide e rendere l’evacuazione meno dolorosa. Un piccolo trucco che usano gli americani è bere 2 bicchieri di acqua tiepida appena svegliati.
Altri consigli da seguire sono quelli di andare al gabinetto appena si sente lo stimolo, e se possibile, andare ogni giorno alla stessa ora, anche se non se ne sente la necessità. Infine muoversi, camminare, fare ginnastica: tutti esercizi che contribuiscono a mantenere un buon tono della muscolatura intestinale.