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Vecchio 08-09-2011, 13:37 PM   #1
Disturbi intestinali
Redazione Redazione è online 08-09-2011, 13:37 PM

I disturbi dell'intestino sono un problema sociale

I disturbi all'intestino, detti anche "disbiosi intestinale", sono un problema sociale: infatti è risaputo che sintomi spiacevoli come colite, stitichezza, gonfiore addominale, meteorismo, flatulenza, diarrea, ecc. interessano moltissime persone fino a condizionarne, a volte, l'esistenza. Questi sintomi sgradevoli sono dovuti alla graduale distruzione della flora batterica intestinale formata da miliardi di batteri "buoni" per così dire, che vivono cioè in simbiosi con noi, svolgendo mansioni fondamentali per la nostra salute (ad esempio, producono le vitamine del gruppo B).
Per una serie di motivi ( farmaci, lassativi, antibiotici, tranquillanti, cibi contaminati da fertilizzanti, conservanti, ecc.) questa flora buona si altera ed è sostituita da altri batteri più "cattivi", che meglio si adattano a una condizione squilibrata dell'intestino. Questi batteri, per lo più anaerobi (funghi, muffe, candida, ecc.) sopravvivono e si duplicano in assenza di ossigeno, producono formazione di aria, fermentazione, putrefazione e sostanze tossiche che sono riassorbite dai capillari, provocando un'avvelenamento di tutto l'organismo.
Da questo derivano tutta un'altra serie di disturbi di carattere generale, che a prima vista sembrano non avere nessuna relazione con l'intestino: mal di testa, nervosismo, ansia, depressione, alito cattivo, riniti, acne, dermatiti, eczemi, stanchezza cronica, invecchiamento della pelle, dolori articolari, artropatie croniche, ecc.
Altro grave problema correlato con la disbiosi intestinale è una forte caduta delle nostre difese immunitarie, poiché nell'intestino esistono dalle 100 alle 200 stazioni linfatiche (placche di Peyer) pari all'80% del nostro potenziale immunitario.
Infine ricordiamo che esiste un forte aumento statistico delle patologie gravi del colon (diverticoli, polipi, rettocolite ulcerosa, tumori, ecc.). E' dimostrato che tali malattie sono collegate e dipendenti tra l'altro dallo stato dell'intestino.

In sintesi
Oggi la maggior parte delle persone presenta un colon deformato e stitichezza cronica, gonfiori, flatulenza causate da un'alimentazione e da condizioni di vita innaturali. L'intestino perde la sua forma normale ed è pieno di "incrostazioni": da rapporti di autopsie ospedaliere si rileva che quasi tutte le persone presentano incrostazioni imputridite (fino a 2/3 chili di peso) senza rendersene conto.
Questi residui accumulati, unitamente alle sostanze tossiche prodotte dalla flora batterica alterata (ammoniaca, fenolo, indolo, cadaverina, putrescina, ecc.) avvelenano l'intero corpo fino a produrre tantissime patologie (già descritte) un indebolimento del sistema immunitario e una predisposizione alle gravi malattie del colon.

Articolo di Alessandra Previdi tratto dal sito Supernatura in Internet.
Prof. Arnold Ehret's, Mucusless diet healing system,
Paperback 1976, Benedict Lust Publications Inc., ISBN: 0879040041
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Vecchio 02-11-2011, 10:44 AM
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federina
Predefinito Riferimento: Disturbi intestinali

Ho sentito parlare dell'esistenza della fobia sfinterica, una malattia che comporta problemi di urinare e defecare. A volte una persona può non essere in grado di eseguire una funzione corporale quando altre persone si trovano nelle vicinanze - e 'vicina' potrebbe significare anche una distanza notevole. In un'altra forma della malattia si sente il bisogno di urinare o defecare quando si è lontani da casa. Entrambe le forme di fobia sfinterica hanno un forte contenuto sociale e non vi è alcun collegamento apparente con problemi sessuali o fobie. Tuttavia, sembra che le persone depresse e molto ansiose abbiano una tendenza alla stitichezza e questo può portare a essere ossessionati dall'atto della defecazione.

Molti sono cresciuti con la convinzione che un movimento delle viscere al giorno sia indispensabile. Fondamentalmente, le persone sono diverse le une dalle altre e l'intestino farà ciò che ha a che fare. Alcuni bambini hanno paura dei movimenti intestinali e contraggono lo sfintere per fermare le feci. In alcuni casi questo può portare a defecazione involontaria o a casi di colite.

Una grande percentuale delle persone che hanno problemi a urinare nei bagni pubblici, in particolare gli uomini, hanno un problema sociale.
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