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Allergia agli acari della polvere

26-10-2011, 15:02 PM
L’allergia agli acari della polvere domestica è la causa principale della sintomatologia allergica perenne
La polvere delle abitazioni è una miscela eterogenea di sostanze tra le quali si possono riconoscere muffe, granuli di polline, residui alimentari, residui di vegetali e sintetiche, forfora di eventuali animali domestici. La componente allergenica predominante è però costituita dagli acari (Dermatophagoides Pteronyssinus, Dermatophagoides farinae e Euroglyphus maynei).
Gli acari sono minuscoli animaletti invisibili ad occhio nudo (misurano circa un terzo di millimetro),si sviluppano principalmente negli ambienti caldi e umidi (temperatura compresa trai 20 e i 30 gradi con umidità relativa superiore al 55%) e si nutrono prevalentemente di derivati della pelle umana e animale: pochi mg di forfora sono sufficienti a nutrire migliaia di acari per alcune settimane (un uomo in media produce 500-1000 mg di forfora al giorno!). Le sostanze allergizzanti sono contenute nei frammenti di acari morti e soprattutto nelle loro particelle fecali.
Questi allergeni, quando vengono a contatto con la pelle o con le mucose respiratorie dei pazienti allergici, danno luogo ad una reazione infiammatoria che si può manifestare con prurito, dermatite, rinite,congiuntivite, asma. Gli acari sono considerati cosmpoliti, sono distribuiti ovunque esistano condizioni di umidità e temperatura compatibili con la loro sopravvivenza e riproduzione, tanto che l’OMS -Organizzazione Mondiale per la Sanità ha riconosciuto gli acari domestici un problema di salute pubblica mondiale.
La loro presenza nelle abitazioni è praticamente inevitabile; si trovano in tutte le stanze, ed in particolare nella camera da letto e laddove sono presenti divani imbottiti, cuscini tappeti, giocattoli di peluches, coperte ecc. La presenza degli acari è andata aumentando nelle nostre abitazioni in seguito all’introduzione del riscaldamento, l’adozione di infissi ad elevata tenuta che riducono drasticamente lo scambio d’aria e ad altri fattori ambientali (condizionatori d’aria, imbottiture di pareti e mobili, ecc.).
La riduzione della concentrazione degli acari negli ambienti domestici va considerata, quindi, come il principale trattamento per la prevenzione e cura delle malattie allergiche ad essi dovute.
Articolo riprodotto per gentile concessione della
Dott.ssa Anna Maria Gargiulo
ASPA - Associazione di Sostegno per i Pazienti Allergici ONLUS
Ultima modifica di Redazione; 26-10-2011 alle 15:07 PM.
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