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Alginati: la barriera contro il reflusso

05-12-2011, 13:24 PM
Perche’ convivere con bruciore e acidita’di stomaco dopo aver mangiato o essere andati a letto? Contro il reflusso si puo’ sfruttare l’azione preziosa degli alginati
Le regole da seguire per digerire bene
Seguire un’alimentazione rigorosa, fare pasti piccoli e frequenti, non sdraiarsi prima di due ore dopo i pasti, dormire su due cuscini per sfruttare la gravità, perdere peso, smettere di fumare, non fare sforzi eccessivi con il busto, tenere a bada lo stress: sono queste alcune delle regole fondamentali che dovrebbe seguire chi soffre di reflusso gastrico, acidità, bruciore e, in generale, di problemi allo stomaco.
Certo, con i ritmi di vita che siamo costretti a tenere oggi, non è sempre possibile avere orari normali o un’alimentazione equilibrata, per non parlare della tranquillità, che sembra ormai appartenere a un altro pianeta. Tuttavia, per il bene del nostro stomaco, bisogna provarci: sembra una banalità ma, in realtà, la dieta e lo stile di vita fanno davvero tanto.
Uno strappo alla regola non ha mai ucciso nessuno...
Per quanto riguarda la dieta, se da un lato è importante essere consapevoli di quali sono i cibi da ridurre il più possibile, dall’altro è chiaro che, ogni tanto, un piccolo strappo alla regola si può fare: mangiare una pietanza succulenta, un dolce, un cioccolatino, bere un caffè o un bicchiere di vino può appesantire ma, tranquilli, non ha mai mandato nessuno all’ospedale!
Il reflusso gastroesofageo: malattia o fenomeno fisiologico?
Il reflusso gastroesofageo può essere una vera e propria malattia, più o meno associata ad esofagite, lesioni della mucosa ed ernia iatale, che può assumere rilevanza clinica quando i sintomi diventano frequenti e importanti (pirosi, rigurgito, dolore toracico, mal di schiena, pesantezza allo sterno, raucedine, tosse ricorrente). Ma può anche trattarsi di un fenomeno di breve durata che si verifica fisiologicamente nei soggetti normali, ad esempio dopo un pasto abbondante o fastidioso.
Come combattere il reflusso?
Se l’alimentazione, insieme alla tranquillità, è la chiave di tutto, a volte può essere necessario assumere dei dispositivi medici per garantire allo stomaco un po’ di “quiete”. Concentriamoci su ciò che può essere acquistato senza ricetta medica; ad esempio gli alginati.
Il meccanismo d'azione degli alginati
I dispositivi medici che hanno come principi attivi il sodio alginato e bicarbonato impediscono il reflusso attraverso un meccanismo fisico; non vengono cioè assimilati dall’organismo. In pratica, assorbono acqua e si “gonfiano” dentro lo stomaco, formando una massa gelatinosa che galleggia sopra il contenuto gastrico ed evita che l’acido risalga all’esofago provocando irritazione e dolore. In più, favoriscono l’aumento del pH gastrico e di conseguenza la diminuzione dell’azione erosiva del suo contenuto.
Alginati: quali dispositivi medici scegliere?
In commercio esistono diversi tipi di alginato, alcuni dai marchi molto noti, altri meno famosi ma che, rispetto ai primi, hanno la comodità del formato monodose, si assumono una sola volta prima di andare a letto, hanno un dosaggio più elevato e un protettivo “salva mucosa”grazie alla spiccata proprietà mucoadesiva.
Alginati: controindicazioni
La presenza di sodio richiede ovviamente particolare attenzione nella somministrazione degli alginati in coloro che soffrono di ipertensione, insufficienza cardiaca o renale.
Ultima modifica di Redazione; 05-12-2011 alle 13:28 PM.
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