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Ruolo della F-FDG-PET/TC nel K della mammella

26-07-2011, 14:00 PM
Una tecnica complementare alle standard nella stadiazione della neoplasie
Il cancro della mammella e’ il tumore piu’ frequente di natura maligna della donna (in italia circa 30000 casi registrati) con alta incidenza tra 45 e 65 anni.
L’aumento dell’eta’ media ha contribuito all’aumento di insorgenza nelle donne piu’ anziane e per cause ancora in fase di studio anche nelle donne giovani e sotto 30 anni.
E’ emersa quindi la necessita’ di effettuare una diagnosi precoce mediante l’implementazione di tecniche sempre piu’ avanzate.
La PET tomografia ad emissione di positroni svolta mediante fluoro-desossi-glucosio marcato con fluoro-18 ha un ruolo fondamentale nella diagnosi della neoplasia nella stadiazione e nel monitoraggio della risposta alle terapie specifiche.
E’ da considerare tecnica complementare alle standard nella stadiazione della neoplasie in cui raggiunge una elevata sensibilita’ nel rilevare metastasi linfonodali e lesioni litiche.
Il fluoro-desossi-glucosio si localizza nella neoplasia primitiva dando informazioni prognostiche con meccanismi non ancora chiariti.
Nel k mammario l’FDG potrebbe essere utilizzato per studiare la biologia della Neoplasia, individuare i fattori di resistenza ai chemioterapici misurare e predire una precoce risposta al trattamento.
Le indicazioni attuali all’utilizzazione della F-FDG-PET e’ nella stadiazione di tumori avanzati, ri-stadiazione in pazienti con metastasi unica operabile ed in quelli con referti di diagnostica differenziale dubbi o negativi.
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Dott.Virginia Angela Cirolla
Medico Chirurgo Senologo
Docente ANFOS
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Cirolla
MEDICO CHIRURGO SENOLOGO
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