Emangiomi infantili: quelle lesioni rosse della pelle

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Emangiomi infantili: quelle lesioni rosse della pelle

28-02-2017 - scritto da Paola Perria

Gli emangiomi sono quelle tipiche "voglie" che compaiono sulla pelle di molti bambini. Scopriamo perché si formano e cosa fare.

Gli emangiomi sono neoformazioni benigne più comuni tra i bambini.

Emangiomi infantili: quelle lesioni rosse della pelle

Gli emangiomi sono quelle lesioni della pelle che popolarmente vengono definite “voglie” e che compaiono in zone caratteristiche, come il viso o la schiena. Si tratta di veri e propri tumori cutanei di natura vascolare, prodotti da grovigli anomali di vasi sanguigni superficiali che, per cause per lo più sconosciute, proliferano in quell’area della cute.

Queste macchie sulla pelle sono più comuni tra i bambini – si parla nello specifico di emangiomi infantili - e possono essere congeniti o acquisiti.

 

COME REGOLARSI, E SOPRATTUTTO QUANDO PREOCCUPARSI?

La prima cosa da sapere, per non farsi prendere da timori ingiustificati, è che si tratta di tumori benigni, di solito di dimensioni molto ridotte. Si presentano come nei di color rosso-rubino che si formano e si riassorbono frequentemente nel corso della vita. Ma l’emangioma vero e proprio è decisamente più vasto, a volte ha dimensioni considerevoli, e il colore va dal rosso vivo al viola scuro.

Gli emangiomi infantili sono benigni, ma possono comunque creare dei problemi, vediamo perché:

  • Sono costituiti da un intreccio disordinato di vasi sanguigni che possono essere più o meno profondi ed estesi; inoltre, a seconda della zona del corpo in cui compaiono, possono favorire tagli, infezioni e addirittura avere ripercussioni funzionali. È il caso degli emangiomi che si formano sulle palpebre, che impediscono una corretta visione perché aprire e chiudere l’occhio diventa difficoltoso se non impossibile
  • Una volta sviluppati, gli emangiomi diventano palpabili, rilevati: questo può procurare lesioni a rischio di infezione se il bambino si gratta o anche solo si tocca in continuazione in quel punto
  • Gli emangiomi profondi formati da vene e non da capillari, risultano più pericolosi di quelli piani superficiali in quanto facili al sanguinamento sottocutaneo, ed è la ragione per cui in genere se ne raccomanda la rimozione chirurgica

 

EMANGIOMI INFANTILI: LE COSE DA SAPERE

Gli emangiomi infantili sono in assoluto i tumori vascolari più comuni nei bambini, tanto che si stima colpiscano tra il 3 e il 10% dei neonati, soprattutto femminucce. Altri fattori di rischio sono il basso peso alla nascita e anche la gravidanza gemellare.

Nei bambini questa neoformazione può presentarsi già alla nascita. Si parla in questo caso di emangiomi infantili congeniti, che spesso spariscono molto presto, nel giro di qualche mese dopo il parto, o per lo meno si riducono e diventano meno evidenti.

Talvolta, però, le cosiddette voglie rimangono e in rari casi si formano ex novo. Questi emangiomi che insorgono dopo il quarto mese di vita del bebè e che si ingrandiscono con il trascorrere del tempo si dividono in:

  • Superficiali: in assoluto la tipologia più frequente (55% dei casi), si manifestano come tipiche voglie “di fragola”, sono piani e di color rosso vivo
  • Profondi: sono molto meno comuni (15% dei casi) e si presentano come rigonfiamenti sottocutanei di colore viola o bluastro
  • Misti: rappresentano circa il 30% dei casi e presentano caratteristiche di entrambe le precedenti tipologie

 

EMANGIOMI INFANTILI: COSA FARE

Quando è di ridotte dimensioni, non costituisce un grosso problema estetico, funzionale, o non rischia di sanguinare o lacerarsi, l’emangioma può essere tranquillamente lasciato così com’è, perché non è una neoformazione pericolosa, non determina metastasi e non mette a rischio la vita del bambino.

Quando, invece, l’emangioma è profondo, fortemente antiestetico e rischia di essere facile al sanguinamento, è bene rivolgersi ad un dermatologo e farsi consigliare le diverse opzioni terapeutiche a disposizione.

La diagnosi si basa soprattutto sulla visita, ma per determinare la profondità della lesione e i pericoli di ulcerazioni ed emorragie ad essa correlati, può essere necessario sottoporsi ad un ecocolordoppler, un esame non invasivo che consente di visualizzare i vasi sanguigni e il flusso ematico al loro interno.

In ogni caso, nessun panico se il bebè ha una voglia di vino o di fragola, potrebbe diventare persino una caratteristica “vincente”!

 

Foto | via Pinterest



A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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