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Forfora: cosa può nascondersi dietro?

Forfora: cosa può nascondersi dietro?

12-05-2016 - scritto da Paola P.

La forfora non sempre è solo un problema estetico, ma se secca può essere sintomo di patologie molto serie.

Sono molte le patologie che, tra i tanti sintomi, hanno anche la forfora secca con prurito.

“What’s forfora”? Chiedeva un giovane inglese al supermercato dopo aver indiscretamente ascoltato la conversazione tra due ragazze che si lamentavano, appunto, del loro cuoio capelluto e della sua eccessiva desquamazione. Era lo slogan di una vecchia pubblicità di una nota marca di shampoo, che naturalmente rappresentava la soluzione magica al problema. Uno shampoo antiforfora.

Peccato che molto difficilmente limitarsi a cambiare detergente può risolvere un inestetismo antipatico e “rognoso”, è il caso di dirlo, come la forfora. Infatti molto spesso a causare la caduta delle bianche cuticole che dalla testa si depositano sulle spalle causando un grande imbarazzo, non sono i prodotti usati per lavarsi i capelli, perché il problema non è di natura dermatologica. Facciamo un po’ di chiarezza.

 

Esistono due tipi di forfora:

  • Forfora grassa, che si associa ad una iperproduzione di sebo con conseguente formazione di crosticine unte sul cuoio capelluto. E' associata ad una patologia cutanea chiamata dermatite seborroica, che si cura con prodotti specifici ad uso topico tra cui l’Alukina e il ketoconazolo, perché la eccessiva produzione di sebo che la causa è determinata da infiammazione dei dotti sebacei a sua volta prodotta da stress o da infezione micotica
  • Forfora secca. E’ la forma più diffusa e anche quella più difficile da trattare perché le cause possono essere molteplici. E' in genere associata a prurito e le cause non sempre sono imputabili a problemi di cute. Talvolta, infatti, la forte desquamazione della pelle del cranio è un sintomo di malattie molto più serie e insospettabili perché non direttamente associate ad un problema che è comunemente percepito più che altro come inestetismo

 

In questi casi, quando anche il dermatologo non sa più che pesci prendere, è bene indagare altre possibili cause al problema. Ecco alcune delle patologie che tra i tanti sintomi hanno anche la forfora secca con prurito:

  • Insufficienza epatica e in particolare difettoso metabolismo dei lipidi (grassi alimentari) da parte del fegato
  • Intolleranze alimentari e allergie non riconosciute (più facilmente celiachia, allergia al nichel o intolleranza alle proteine del latte e al lattosio)
  • Epilessia
  • Malattie degenerative del sistema nervoso centrale con il morbo di Parkinson
  • Stress generalizzato, traumi
  • Malattie cardiache e in particolare infarti e ictus (non si sa perché ma chi ha avuto o è a rischio di questo tipo di eventi ha anche una maggiore predisposizione alla forfora)

 

Come fare a capire se dietro la forfora ostinata si nasconde una di queste patologie? Logicamente si può solo andare per esclusione.

Le malattie dell’apparato digerente, le allergie alimentari e i disturbi del fegato producono anche altri sintomi, tra cui diarrea o stitichezza, difficoltà a digerire, dolori addominali, talvolta nausea.

Le malattie del cervello o del sistema nervoso come il Parkinson o l’epilessia hanno sintomi importanti che sicuramente sono più evidenti rispetto ad una semplice forfora, e tuttavia le patologie neurologiche talvolta ci impiegano molti anni per diventare invalidanti. Proprio per questo, inizialmente, problemi motori, disturbi del sonno e, appunto, forfora e pelle desquamata possono rappresentare i segnali anticipatori.

Per quanto riguarda le patologie della tiroide, anche in questo caso a seconda del tipo di disfunzione si potranno avere sintomi diversi, tra cui dimagrimento o ingrassamento ingiustificati, irregolarità mestruali nella donna, palpitazioni, disturbi del sonno, spossatezza, gozzo ecc.

 

Cosa fare, dunque? Non sottovalutare il problema declassandolo a mero inestetismo soprattutto quando la forfora è cronica e non migliora cambiando tipo di detergente e frequenza dei lavaggi. E’ importante effettuare una accurata visita dermatologica per un controllo dello stato della cute, a cui associare, eventualmente, altro genere di test e di analisi, tra cui i dosaggi ormonali e le analisi del sangue.

Solo una volta appurato che all’origine della copiosa desquamazione e dell’inaridimento della cute non vi è solo una causa dermatologica si potrà provare a risalire al disturbo originario. C’è anche la possibilità che la forfora abbia cause ambientali o che sia un sintomo di forte stress psicofisico, e in questo caso, se le condizioni lo permettono, provare a “cambiare aria” per un po’ potrebbe contribuire alla risoluzione del problema.

 

Foto | via Pinterest 




A cura di Paola P.
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