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I vantaggi dei gruppi di potenziamento cognitivo

I vantaggi dei gruppi di potenziamento cognitivo

03-07-2014 - scritto da Barbara Cavalletti Marcella Molteni



Parliamo di potenziamento cognitivo quando abbiamo l’obiettivo di sviluppare una o più funzioni che spontaneamente sono deboli, oppure laddove abbiamo la volontà di arricchire la mente di un soggetto già particolarmente brillante.

Abbiamo studiato modalità cognitive-educative per educare i processi di pensiero, sviluppando e stimolando le funzioni che risultano deboli. I potenziali intellettivi sono modificabili, educabili e rieducabili grazie ad interventi di potenziamento cognitivo studiati ad hoc.

La nostra esperienza decennale ci ha portato nella dimensione del piccolo gruppo, in quanto riteniamo che, attraverso la relazione e le strategie di aiuto di un gruppo di pari, il bambino diventi protagonista delle sue scelte metacognitive al punto di adottare strategie per l’autocorrezione e la gestione dei propri errori.

I gruppi sono formati da 5-6 bambini della stessa classe di appartenenza, hanno la durata di un'ora e mezza per un totale di 10 incontri a ciclo con cadenza settimanale. I partecipanti sono bambini con difficoltà di apprendimento, bambini con diagnosi di disturbo specifico di apprendimento, bambini con in corso un'ipotesi di DSA, da confermare o confutare post potenziamento, o bambini bravi a scuola senza significative difficoltà, i cui genitori credono nel potenziamento delle abilità intellettive tanto quanto l'esercizio fisico e lo sport.

L' obiettivo più importante del lavoro in piccolo gruppo, a prescindere dell'età dei bambini, è quello di insegnare loro ad avere autonomia nella gestione del materiale scolastico, nella programmazione dell'esecuzione dei compiti, nelle capacità di autovalutazione delle proprie performances. Lavoriamo per rendere i bambini sensibili alla variabile tempo: è necessario renderli maggiormente consapevoli del LORO tempo come tempo prezioso che devono imparare a gestire e ottimizzare perchè non sia solo dedicato allo studio e ai compiti, ma anche a hobby e divertimento.

Favoriamo i tempi di concentrazione e l'attenzione verso la consegna dell'adulto, ma anche verso gli interventi e i pensieri dei compagni. Prestare attenzione alla consegna prima di iniziare ad eseguire un compito, significa fermarsi a riflettere sul cosa e come si deve procedere, farsi aiutare dall'esempio, significa sensibilizzare le proprie capacità adattandole alla richiesta specifica. Queste abilità metacognitive, spesso bypassate dai bambini, che frettolosi di concludere, svolgono l'esercizio senza porsi domande sul come o eseguendo in modo "scontato", sono alla base di qualsiasi esercizio proposto durante le nostre attività di potenziamento. Interiorizzare il procedimento di comprensione, di rielaborazione della consegna e di osservazione dell'esempio, permette di migliorare la correttezza nell'esecuzione e, di conseguenza, anche il tempo, ottenendo una buona performance alla prima esecuzione.

La velocità e la correttezza sono i due parametri che vengono sempre tenuti sotto controllo durante la sessione di potenziamento, attraverso l’utilizzo del timer, che i bambini imparano a gestire in autonomia. In base all'età dei bambini, il potenziamento consiste nel rinforzo dei prerequisiti della letto-scrittura o nel consolidamento di strategie efficaci ed efficienti per lettura, scrittura, comprensione uditiva, comprensione del testo, intelligenza numerica, abilità di calcolo scritto, problem solving, metodo di studio e abilità trasversali di ragionamento.

La motivazione è il motore psico-educativo alla base del potenziamento cognitivo: insegniamo ad ogni bambino a migliorare ad ogni incontro la SUA prestazione rispetto all’incontro precedente. Emerge in questo modo, con spontaneità, una competitività positiva, che non va a interferire con la performance del compagno, ma che sollecita il soggetto a migliorarsi e a osservare concretamente i suoi personali miglioramenti.

Questo permette l'emergere di dinamiche di sostegno e rinforzo nel gruppo dei pari, in quanto i bambini, non sentendosi in competizione tra loro, ma alleati contro l'errore, trovano gratificazione sia nel dare aiuti e consigli, sentendosi di conseguenza "bravi e capaci", sia nel riceverli, imparando che ognuno ha risorse diverse che vanno valorizzate.

I feedback che riceviamo alla fine di ogni ciclo, sia dai genitori che dai bambini, vengono raccolti attraverso questionari, dai quali emerge il piacere di imparare e mettersi in discussione con un gruppo di pari che diventano amici con i quali esercitare la propria mente per renderla più potente.

Dare un nome alle difficoltà dei vostri bambini non è sufficiente per aiutarli: è necessario strutturare degli interventi stimolanti, arricchenti e scientificamente adeguati per renderli autonomi nell’esecuzione delle richieste della vita scolastica. Il gruppo racchiude per definizione la forza della squadra come veicolo per l’acquisizione di nuove strategie e modalità di lavoro.




Profilo del medico - Barbara Cavalletti Marcella Molteni

Nome:
Barbara Cavalletti e Marcella Molteni
Occupazione:
Psicologa Psicoterapeuta e Logopedista Polo Apprendimento Reggio Emilia
Specializzazione:
Psicologia
Contatti/Profili social:


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