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Patologia venosa (varici degli arti inferiori e TVP)

Patologia venosa (varici degli arti inferiori e TVP)

21-01-2014 - scritto da Dr. Maurizio Rodio

Patologia venosa (varici degli arti inferiori e TVP)
Varici degli arti inferiori

Le varici sono dilatazioni innaturali e permanenti delle vene del sistema venoso superficiale. 
La vena appare di colore bluastro, il decorso della stessa diventa tortuoso e diventa  visibile attraverso la pelle delle gambe.

Sintomatologia: 
Dolenza 
Pesantezza
Stanchezza
Edema (caviglie gonfie)
Discromie cutanee (alterazioni del colorito della pelle)
Flebite superficiale (arrossamento lungo il decorso della vena che diventa dura e molto dolente)
Ulcere 

Fattori di rischio quali gravidanza (soprattutto se multiple), familiarità (se un familiare è affetto da vene varicose è più facile esser soggetti a questo tipo di patologia), obesità, il fumo e tutte le attività durante le quali si è costretti ad una postura eretta o seduta aumentano il rischio di sviluppare le varici.
 
Diagnosi:
La diagnosi viene posta con l’esame clinico e confermata da un esame eco color doppler venoso degli arti inferiori.


Trattamento:
Medico:  elevazione delle gambe nelle ore notturne, elastocompressione  (calze e calzini elastici), ginnastica, uso di calzature comode, utilizzo di farmaci e pomate . 
Chirurgico:
1) Scleroterapia:  viene iniettata una sostanza chimica nelle vene creando una reazione infiammatoria che la chiude. E’ indicata in caso di piccole vene varicose ed è un trattamento essenzialmente cosmetico.
2) Ablazione endovascolare: nell’ ablazione endovascolare (laser o ablazione con radio-frequenza), la punta di un catetere dotata di elettrodi è inserita all'interno della vena preposta per via percutanea in anestesia locale per tumescenza. Questi elettrodi toccano l'interno della parete della vena, e inviano impulsi di energia laser o tramite radiofrequenze. L'energia   distrugge la parete venosa, determinandone la chiusura, viene infilato un monocollant 35mmHg dedicato per 5gg e successivamente rimosso con controllo Ecocolordoppler venoso ripetuto a 3 e 12 mesi dalla procedura effettuata.
3) Safenectomia: è il trattamento chirurgico convenzionale  e prevede un ricovero di 24 ore in una struttura ospedaliera, in sale operatorie attrezzate ed in anestesia di tipo spinale.
Attraverso una piccola incisione nella piega dell’ inguine ed una sul malleolo interno (a livello della caviglia) si isola la vena safena e viene fatto passare, all’interno della vena stessa, un filo metallico (stripper). Il filo viene quindi agganciato alla parte superiore della vena e viene tirato in basso, rimuovendo la safena. Vengono poi praticate delle microincisioni nelle sedi in cui sia necessario rimuovere delle collaterali venose che sono rimaste in sede dopo la rimozione della vena stessa. Le incisioni inguinale e malleolare vengono quindi chiuse con punti intradermici e viene infilato un monocollant 35mmHg dedicato per 10gg e successivamente rimosso con controllo Ecocolordoppler venoso ripetuto a 3 e 12 mesi dalla procedura.
4) Flebectomia: in alcuni casi si effettuano delle incisioni con l’ausilio di particolari ferri chirurgici molto sottili e delicati e si asportano piccole vene.

Trombosi venosa profonda(TVP)
La trombosi venosa profonda (TVP) è la presenza di un coagulo di sangue in una delle vene profonde all’interno della gamba. La TVP è conseguenza di patologie che alterano la normale coagulazione del sangue, in caso di limitata e prolungata immobilità degli arti, può essere conseguenza di patologie neoplastiche od interventi chirurgici.
La complicanza più grave della TVP è l’embolia polmonare, una condizione potenzialmente minacciosa per la vita del paziente che si verifica quando un grumo di sangue, posto nella gamba, si stacca e viaggia verso il cuore ed i polmoni.
I sintomi della TVP possono essere difficili da riconoscere, ma una volta diagnosticata, la condizione è facilmente curabile.
Una complicanza della TVP è la sindrome post-trombotica , con gonfiore, rossore, ed dolore alle gambe.


Sintomatologia:
Gonfiore dell’arto
Dolore che può aumentare camminando
Sensazione di calore nella gamba 
Alterazione del colore della pelle che può diventare bluastra o rossastra

Diagnosi:

L’esame clinico deve essere sempre confermato da indagini quali l’Eco Color Doppler venoso degli arti inferiori e un prelievo ematico per il dosaggio dei D-dimeri . In casi selzionati si può utilizzare l’Angio TC ilio-cavale e delle arterie polmonari se si sospetta una embolia polmonare.

Trattamento:
Medico: vengono usati tipicamente dei farmaci anticoagulanti o fibrinolitici in grado di dissolvere i coaguli.
Chirurgico: Raramente “Trombectomia” con la quale viene rimosso, per mezzo di un sottile catetere (tubicino flessibile e sottile) inserito nella vena, il coagulo che la ostruisce.


Dr. Maurizio Rodio
Specialista in Chirurgia Vascolare ed Angiologia
Responsabile U.F. Di Chirurgia Vascolare 2
Clinica Cellini gruppo Humanitas
Torino
maurizio@rodiovascular.com
www.rodiovascular.com


Profilo del medico - Dr. Maurizio Rodio

Nome:
MAURIZIO RODIO
Comune:
Torino
Professione:
Medico in casa di cura privata
Occupazione:
Responsabile U.F. Chirurgia Vascolare 2 Clinica Cellini gruppo Humanitas
Specializzazione:
Chirurgia vascolare e Angiologia
Contatti/Profili social:
email sito web


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