Progressi e speranze nel campo del melanoma

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube

Progressi e speranze nel campo del melanoma

14-10-2013 - scritto da Dr. Antonio Facchiano

Tumore della pelle: prevenzione, diagnosi e terapia

Alcune utili informazioni sul melanoma, il tumore della pelle più grave. Ce ne parla il dott. Facchiano

Progressi e speranze nel campo del melanoma

Il melanoma è il tumore della pelle più aggressivo.
E’ tra i pochi tumori la cui incidenza è in netto aumento essendo quasi raddoppiata negli ultimi 30 anni.

In Italia ogni anno vengono diagnosticati circa 6000 nuovi casi e si hanno circa 1500 decessi (fonte Agenas,Linee Guida Nazionali 2012, “Diagnosi e terapia del melanoma cutaneo”, reperibile in rete al sito http://www.agenas.it/agenas_pdf/linee_guida_melanoma_cutaneo.pdf).

Questi pochi dati indicano la gravità di questo tumore ma non dicono che negli ultimi anni si sono registrati grandi passi in avanti nella identificazione dei fattori di rischio e nella identificazione di nuove opzioni terapeutiche e di nuove modalità diagnostiche.

E’ ormai certo che il danno da raggi ultravioletti (UV) può avere un ruolo nell’insorgenza del melanoma e l’esposizione al sole priva di protezione adeguata è sconsigliata, soprattutto per i bambini e le persone con pelle chiara.

Il recente sviluppo di tecniche abbronzanti artificiali basate sull’uso incontrollato o eccessivo di lampade UV ha in pratica creato un nuovo fattore di rischio, assente solo pochi anni addietro.

Oltre 60 studi internazionali pubblicati negli ultimi tre anni discutono il rischio di sviluppare melanoma in casi di eccessivo uso di lettini solari o lampade abbronzanti, per i quali le normative sono carenti e dovrebbero prevedere un uso sotto stretto controllo medico.

La ricerca biomedica presenta quasi quotidianamente nuovi dati riguardanti la identificazione di nuovi approcci terapeutici. Il recente sviluppo di nuovi farmaci attivatori della risposta immunitaria (Ipilimumab) e inibitori di alcuni specifici enzimi intracellulari (Vemurafenib) ha indotto un significativo miglioramento della risposta terapeutica con un raddoppio della sopravvivenza negli stati avanzati.

Ciò ha migliorato di molto l’arsenale terapeutico disponibile per il melanoma, storicamente ancorato all’uso di pochi farmaci (soprattutto Dacarbazina, Interferone-alfa, Interleuchina 2, Fotemustina, Temozolomide,) e relativamente poco efficaci. Purtroppo, accanto all’indubbio progresso e al vantaggio offerto dai nuovi farmaci è sempre più chiaro che altri farmaci, tuttora in sperimentazione, sono necessari per ottenere un rilevante miglioramento della prognosi, che ad oggi resta grave nelle fasi più avanzate.

La via più efficace per combattere il melanoma resta, come in molti altri casi, quella della prevenzione.
Evitare le scottature solari e utilizzare appropriati filtri solari per ridurre la esposizione ai raggi UV, sono semplici azioni che possono ridurre in maniera rilevante i rischi di sviluppo del tumore.

Infine, periodiche visite dermatologiche, attraverso attento esame dermoscopico, nella maggior parte dei casi permettono una efficace diagnosi precoce e una completa guarigione del tumore attraverso la sua individuazione e la sua eradicazione chirurgica. Anche in questo campo nuove speranze provengono da diversi studi, anche italiani, che sembrano indicare nella risonanza magnetica ESR e nella ricerca di specifici marcatori nel sangue, nuove vie possibili per la diagnosi precoce del melanoma.

La ricerca scientifica mondiale produce una enorme messe di dati su questi argomenti; dal gennaio 2012 sono stati pubblicati più di 2500 articoli scientifici su terapia o diagnosi del melanoma, di cui circa 170 effettuati in Italia. Questi dati mostrano l’impegno globale, anche italiano, nel progresso della conoscenza del melanoma, per la cui cura e prevenzione si aprono notevoli speranze.


Antonio Facchiano
Medico Oncologo ricercatore, IDI-IRCCS, Roma



Antonio Facchiano
Oncologo c/o Istituto Dermopatico dell'Immacolata, IDI-IRCCS, Roma
Professore Biochimica c/o Università Tor Vergata, Roma

Profilo del medico - Dr. Antonio Facchiano

Nome:
Antonio Facchiano
Comune:
Roma
Occupazione:
Medico Oncologo e Professore Universitario Biochimica
Specializzazione:
Oncologia Medica
Contatti/Profili social:


Articoli che potrebbero interessarti

Ecocuore: a cosa serve, quando si deve fare

Ecocuore: a cosa serve, quando si deve fare

28/09/2021. Il cuore rappresenta l’organo centrale del nostro apparato circolatorio. È posizionato all’interno della gabbia toracica, a sinistra, e assolve alla fondamentale funzione di inviare e ricevere il sangue tramite i vasi...

Forumsalute.it © UpValue srl Tutti i diritti riservati.
C.F., P. IVA e Iscr. Reg. Imprese Milano n. 04587830961   |  Privacy   |  Cookie   |  Chi Siamo