ForumSalute

Trombosi venosa? Meglio correre ai ripari: ecco le 5 regole d'oro

Trombosi venosa? Meglio correre ai ripari: ecco le 5 regole d'oro

26-04-2016 - scritto da Francesca F. Salute

Riconoscere la trombosi venosa è importante, per poter adottare comportamenti preventivi ed evitare che il problema delle gambe gonfie diventi più serio.

Quando le gambe gonfie sono segno di trombosi venosa.

La trombosi venosa è un’infiammazione delle vene associata alla formazione di un coagulo di sangue (trombo) che può ostruire il passaggio del sangue all’interno del vaso sanguigno e rallentare la circolazione. I trombi possono essere la conseguenza di un danno ad una vena o di un’anomalia genetica ereditaria della coagulazione. La trombosi venosa colpisce di solito braccia o gambe ed è più frequente nelle donne e nelle persone anziane. 

 


 

Articolo realizzato con la collaborazione degli esperti di Stasiven, il tuo alleato contro le gambe gonfie disponibile in farmacia.

 

Gambe gonfie e pesanti? Cellulite? Stasiven è la risposta

Prurito, formicolio, cellulite, pesantezza e gonfiore sono segnali della stasi venosa, cioè della difficoltà del sangue a risalire dai piedi verso l’alto.

REGALA BENESSERE E LEGGEREZZA ALLE TUE GAMBE. STASIVEN FUNZIONA!

IL TUO ALLEATO CONTRO LE GAMBE GONFIE
Integratore alimentare e dermocosmetico che aiutano a contrastare pesantezza e gonfiore degli arti inferiori e a restituire vitalità al microcircolo.

STAMPA il promemoria e consegnalo al tuo farmacista

 


 

 

Fattori di rischio della trombosi venosa:

  • Tumore, in particolare quello al pancreas che produce sostanze che favoriscono la coagulazione sanguigna
  • Paralisi degli arti superiori o inferiori a causa di un ictus
  • Uso del catetere venoso, che può ostruire parzialmente il passaggio del sangue nel vaso
  • Gravidanza o post-parto, condizioni che aumentano la pressione sulle vene di gambe e bacino
  • Uso della pillola anticoncezionale o della terapia ormonale sostitutiva, che possono favorire la coagulazione sanguigna
  • Storie in famiglia di problemi della coagulazione o trombosi
  • Sovrappeso, obesità
  • Fumo

 

A seconda della posizione della vena colpita dal trombo, si parla di trombosi venosa superficiale (tromboflebite) o trombosi venosa profonda

La tromboflebite si presenta con 5 segni tipici dell’infiammazione: febbre, arrossamento, gonfiore o edema, dolore e perdita della funzionalità. Il dolore, in particolare, si manifesta lungo il percorso della vena colpita dal trombo. Raramente questa condizione superficiale porta a complicanze.

La trombosi venosa profonda, al contrario, è più pericolosa perché in circa la metà dei casi è asintomatica e il trombo può staccarsi e raggiungere cuore e polmoni.

 

La terapia contro la trombosi venosa può essere sia di tipo farmacologico che chirurgico e la scelta dipende dalla gravità, dall’età del paziente e dall’intensità del dolore.

I farmaci di solito si utilizzano nei casi gravi, per ridurre il gonfiore o trattare eventuali infezioni, oltre che per prevenire la formazione di trombi. Quando l’edema si riduce, si prescrivono in molti casi supporti elastici, come calze a compressione graduata.

L’intervento chirurgico, invece, viene effettuato quando il medico decide di rimuovere il trombo o le vene varicose che causano il disturbo.

 

La trombosi venosa è una manifestazione infiammatoria che porta ad un rallentamento della circolazione del sangue e alla comparsa di gambe gonfie e doloranti. Questo disturbo è legato a diversi fattori di rischio e alcuni di essi, se conosciuti, possono essere modificati attraverso l’adozione di comportamenti preventivi. Solo così si potrà ritrovare la salute delle proprie gambe.

Ecco allora le 5 regole d’oro per prevenire la trombosi venosa:

  • Sgranchire le gambe o, meglio ancora, fare sport. Per prevenire la formazione di trombi è importante muovere spesso le gambe, perché la contrazione della muscolatura favorisce lo svuotamento delle vene e la ripresa della circolazione. Il consiglio vale per tutti, ma soprattutto per chi ha l'abitudine di passare intere giornate al lavoro seduto senza muovere un muscolo
  • Evitare di indossare abiti troppo aderenti in vita e sulle gambe. L’uso per ore di pantaloni, gonne o scarpe strette rallentano la circolazione, e il sangue fermo in un punto tende a coagulare più velocemente del normale
  • Bere molta acqua. L’assunzione di liquidi rende il sangue più fluido, favorendo la circolazione
  • In caso di rischio di trombosi venosa profonda, utilizzare calze contenitive e seguire le indicazioni fornite dal proprio medico. Le calze contenitive aiutano a prevenire il trombo grazie alla compressione meccanica dall’esterno sulle vene, che ne riduce il diametro e permette così al sangue di raggiungere il cuore più velocemente
  • Proteggere la salute delle vene, dando vigore ed elasticità alle loro pareti. Alla lunga, le vene fragili possono ingrossarsi dando origine alla formazione di varici o, peggio, causando flebiti e trombosi venose profonde. Guai, dunque, a trascurare i disturbi circolatori! Per aiutare a proteggere i vasi e ristabilire la corretta circolazione sanguigna si può puntare su estratti naturali efficaci come meliloto, cumarina e centella asiatica



A cura di Francesca F. Salute
ForumSalute
Forumsalute su Facebook
Forumsalute su Twitter
ForumSalute su Google+
Francesca F. Salute su Google+



Articoli che potrebbero interessarti

Gambe gonfie e stasi venosa? Fai ballare i piedi!

Gambe gonfie e stasi venosa? Fai ballare i piedi!

Un lavoro sedentario di 8 ore alla scrivania o in piedi davanti ad un bancone, non rappresenta certo l’ideale per la salute delle gambe. Eppure sono tante le persone che, a causa del lavoro, alla sera si ritrovano con...

19/09/2016 - scritto da Paola P.

Gambe e tatuaggi: in quale punto farli?

Gambe e tatuaggi: in quale punto farli?

Senso estetico, appartenenza o affermazione: sono questi i tre significati che può assumere un tatuaggio, che può essere definito come una forma di comunicazione non verbale che esprime un sentimento vissuto in quel...

08/07/2016 - scritto da Francesca F. Salute

Gambe gonfie e stanche? Prova con lo yoga!

Gambe gonfie e stanche? Prova con lo yoga!

L’80% delle donne soffre di ritenzione idrica, un accumulo di acqua sotto la pelle che può portare a comparsa di cellulite, vene varicose, gambe gonfie e stanche. Tutti questi sintomi nascondono alla base una cattiva...

29/06/2016 - scritto da Francesca F. Salute

Forumsalute.it © UpValue srl Tutti i diritti riservati.
C.F., P. IVA e Iscr. Reg. Imprese Milano n. 04587830961   |  Privacy   |  Credits

CHIUDI
POTREBBERO INTERESSARTI
Spotting: devi preoccuparti?

"Strane" perdite di sangue tra una mestruazione e l'altra? Lo spotting è un fenomeno comune, non sempre un problema. Ma non minimizzarlo!

Ecco le cause.
Pausa pranzo velocissima?

Al lavoro hai una pausa pranzo di pochi minuti? Mangi davanti al pc o in piedi al volo in negozio? Ecco i cibi su cui devi puntare per restare in forma.

Prenditi un break!

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X