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Ulcera allo stomaco: come riconoscerne i sintomi

Ulcera allo stomaco: come riconoscerne i sintomi

02-12-2015 - scritto da Paola P.

L’ulcera è una piccola ferita che si produce nella mucosa gastrica. Scopriamo come si manifesta e come risolvere il problema.

Bruciore di stomaco a digiuno e difficoltà digestive? Potrebbe trattarsi di un’ulcera gastrica.

Ulcera allo stomaco: come riconoscerne i sintomi

Sintomi come dolore nella zona epigastrica (bocca dello stomaco) o genericamente nella parte alta dell’addome, senso di nausea, difficoltà a digerire e inappetenza possono essere spia di un disturbo da non sottovalutare: l’ulcera peptica allo stomaco. Di che problema si tratta: è una “vera” malattia? In realtà, quando parliamo di ulcera ci riferiamo ad una condizione patologica che, se non curata a dovere, può ripercuotersi in modo estremamente negativo sulle condizioni di salute generali e persino favorire la formazione di un tumore.

Di per sé, con il termine ulcera peptica indichiamo una piccola ferita che si apre sulle pareti di una porzione del tubo digerente (più comunemente stomaco o duodeno), una sorta di abrasione interna che se trascurata può perforarsi provocando versamenti di sangue.

 

Prima di andare ad indagare le possibili cause all’origine di questo doloroso e diffuso disturbo, vediamo come riconoscere specificamente i sintomi dell’ulcera allo stomaco:

  • Dolore e bruciore a digiuno, spesso e volentieri durante la notte, e sicuramente dopo mangiato
  • Fitte che si concentrano nel quadrante superiore dell’addome irradiandosi anche verso la schiena (nella zona scapolare)
  • Il dolore si localizza in diversi punti dello stomaco a seconda di dove si trova l’ulcera (ad esempio la ferita può trovarsi nella parte superiore, verso la bocca dello stomaco e quindi il bruciore sarà percepito soprattutto come dolore epigastrico, oppure, se l’ulcera è nella parte inferiore, verso il duodeno, allora il dolore sarà più intenso nella parte destra dell’addome)
  • Nausea
  • Acidità intensa, difficoltà a mangiare cibi aspri
  • Gonfiore addominale e aerofagia
  • Talvolta fatica a iniziare un pasto per riacutizzazione del dolore

 

Accanto a questi sintomi, in caso di ulcera perforata si avranno complicanze che si manifestano con i seguenti sintomi:

  • Vomito con sangue
  • Anemia da sanguinamento
  • Feci con sangue
  • Dimagrimento
  • Aspetto sofferente

 

Come anticipato, l’ulcera è un disturbo molto frequente, sovente scambiato per semplice gastrite e pertanto sottovalutato. All’origine di questa particolare ferita interna c’è uno squilibrio nella produzione di succhi digestivi, in particolare di acido cloridrico, e soprattutto un indebolimento dell’epitelio gastrico (il primo strato della mucosa di questo organo della digestione), che diventa incapace di proteggersi dall’azione aggressiva degli acidi gastrici e si “buca”. 

 

In condizioni normali la copiosa rete di vasi che irrora di sangue lo stomaco è perfettamente in grado di proteggere lo stomaco e impedirne l’erosione da parte dei succhi digestivi. Ma quando si verifica uno squilibrio, allora questo meccanismo di difesa viene meno e l’ulcera ne è una delle conseguenze. Un problema che può avere diverse cause. Vediamo le principali:

  • Infezione da Helicobacter Pylori, che può provocare infiammazioni e quindi gastriti e ulcere
  • Abuso di farmaci e in particolare antinfiammatori FANS (ad esempio l’aspirina)​​
  • Fumo
  • Abuso di bevande alcoliche e in particolare di drink e superalcolici
  • Alimentazione inappropriata, pasti troppo abbondanti e indigesti
  • Sovrappeso e obesità

La diagnosi di ulcera gastrica prevede una serie di controlli, che devono iniziare con una disamina accurata dei sintomi e una visita obiettiva dal proprio medico di fiducia o da uno specialista (in questo caso il gastroenterologo). Successivamente ci si potrà sottoporre ad alcuni test specifici, come ad esempio la gastroscopia (che si effettua con un sondino munito di fibre ottiche che introdotto attraverso la gola o il naso permette di ispezionare le pareti dello stomaco dall’interno) o il breath test (test del respiro), per scoprire un’infezione da Helicobacter Pylori. 

 

E le cure? Anche in questo caso dipende dalle cause. Se all’origine dell’infiammazione gastrica c’è il succitato batterio, si dovrà debellarlo attraverso opportuna terapia antibiotica. Sarà altresì necessario modificare la dieta, eliminando, almeno per un certo periodo di tempo, tutti i cibi irritanti per lo stomaco e privilegiando alimenti leggeri con effetto lenitivo sulla mucosa gastrica (come patate, cavoli e carote lessi, banane, pollo alla piastra, riso bianco), e smettere di fumare. In alcuni casi può essere utile assumere per brevi periodi – ovvero fino a cicatrizzazione dell’erosione – dei farmaci antiacidi inibitori della pompa protonica. Infine, in rari casi, il trattamento dell’ulcera, soprattutto se perforata o ricorrente, può necessitare di un intervento chirurgico in cui si rimuova il tessuto ulcerato e si “rattoppi” la zona prelevando una piccola porzione integra di mucosa intestinale. 

 

La cosa migliore, però è quella di prevenire il disturbo correndo ai ripari prima che diventi preoccupante. Anche sintomi lievi come bruciore di stomaco ricorrente o dolore dopo mangiato non vanno trascurati, perché è molto meglio riportare l’apparato digestivo in equilibrio agendo sulla dieta e sullo stile di vita (anche la sedentarietà, infatti, costituisce fattore di rischio), che dover poi ricorrere ai farmaci o, peggio, alla chirurgia.

 

Fonte | Healthline.com 

Foto | via Pinterest




A cura di Paola P.
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