12 malattie "più gravi" per le donne rispetto agli uomini e viceversa

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12 malattie "più gravi" per le donne rispetto agli uomini e viceversa

28-09-2015 - scritto da Cinzia Iannaccio

Infarto, ictus, diabete e non solo. Le differenze tra uomo e donna alla base delle nuove ricerche scientifiche della Medicina di Genere.

L’importanza della Medicina di Genere per curare le malattie più comuni.

12 malattie "più gravi" per le donne rispetto agli uomini e viceversa

Alcune malattie sono più frequenti e gravi nelle donne rispetto agli uomini e spesso le cure farmacologiche comportano meno efficacia e maggiori effetti collaterali. Colmare queste differenze è compito della Medicina di Genere, recente branca delle scienze biomediche, con l’obiettivo conseguente di garantire ad ognuno, uomo o donna che sia, il miglior percorso terapeutico possibile.

Attualmente le cose non stanno così: le malattie, nella loro genesi, evoluzione e prognosi - come pure i farmaci che vengono prescritti - sono essenzialmente state studiate sugli uomini. L’organismo femminile è molto più complesso e a causa di vari fattori, a partire dalle mensili fluttuazioni ormonali, non si è mai facilmente prestato ad essere un modello di riferimento stabile.

Oggi però le scienze mediche non possono più prescindere da questi aspetti e recenti linee guida obbligano gli scienziati ad approcci “di genere”.

Ecco perché e come alcune malattie comuni vanno affrontate in questa nuova ottica:

 

1. Infarto e malattie cardiovascolari

Si pensa all’infarto come ad un qualcosa che riguardi solo gli uomini, ma è il 38% delle donne che muore entro un anno da un attacco cardiaco, rispetto al 25% maschile. Lo stesso dicasi per l'ictus in cui  il tasso di mortalità è rispettivamente al 25% e al 22%. Queste disparità dipendono da alcuni fattori: in particolare le donne non riconoscono per tempo i sintomi dell’infarto, in quanto diversi da quelli noti per l’uomo di cui si parla ancora quasi in forma esclusiva nei manuali di medicina. Ne evince che neppure gli operatori sanitari sanno distinguerli ancora adeguatamente. Non solo. Nel genere femminile il diabete e l’ipertensione rappresentano fattori di rischio maggiormente predisponenti all’infarto che non in quello maschile; è colpito il microcircolo e non le grandi arterie, per cui test diagnostici come la coronarografia possono non essere significativi.

 

2. Diabete

Una donna affetta da diabete vive in media 8,2 anni in meno rispetto ad una coetanea non diabetica, mentre per gli uomini il tasso si abbassa a circa 7,5 anni. Maggiori nel genere femminile le complicanze della malattia specie se in presenza di problematiche cardiovascolari.

 

3. Aterosclerosi

Le donne per la maggior parte della loro vita sono protette da questa malattia grazie agli estrogeni, mentre gli uomini cominciano ad accumulare placche aterosclerotiche già dai 30 anni. Attenzione però perché con la menopausa il rischio anche al femminile aumenta rapidamente.

 

4. Tumore del polmone

Il tumore al polmone, una volta raro nelle donne, è diventato invece oggi molto frequente a causa soprattutto del tabagismo: il genere femminile ha una minore capacità di riparare i danni dei cancerogeni del tabacco. Gli estrogeni  inoltre rendono la malattia più aggressiva e le pazienti più suscettibili agli effetti collaterali delle terapie.

 

5. Bronco-Pneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO)

Questa malattia colpisce maggiormente gli uomini, ma le donne hanno il tasso di mortalità più alto: per lo più si tratta di fumatrici. I sintomi sono peggiori in quanto peggiore è il danno polmonare e dunque anche le complicanze, ma difficilmente nel genere femminile si avvia per tempo un percorso diagnostico (e dunque terapeutico) appropriato, in quanto si ritiene ancora la BPCO una malattia tipica dell’uomo e basta.

 

6. Malattia di Parkinson

Anche il Parkinson è una malattia a prevalenza maschile (2 volte più frequente negli uomini rispetto alle donne), ma nel gentil sesso evolve in maniera più drastica: le donne sviluppano una maggiore disabilità e seppur lievemente (solo 2 mesi di differenza) un’aspettativa di vita minore.

 

7. Alzheimer

Al contrario la Malattia di Alzheimer è più frequente nelle donne che presentano sintomi diversi rispetto agli uomini: deficit più gravi nel linguaggio, maggiore instabilità emotiva e predisposizione a depressione.

 

8. Ulcera peptica

Le donne sono più soggette a ulcera gastrica, mentre gli uomini incappano più frequentemente in quella duodenale. Nelle donne comunque grazie agli ormoni, la malattia ha un decorso più favorevole.

 

9. Tumore del fegato

Lo studio ITA.LI.CA. ha dimostrato come fra le donne questa forma di cancro sia maggiormente legata ad infezione da HCV, ma sia anche meno aggressiva rispetto agli uomini; maggiore è infatti la sopravvivenza al femminile anche perché le masse si manifestano di dimensioni più ridotte.

 

10. Calcoli della colecisti

Nel sesso femminile questa patologia è molto più frequente, ma in genere è sempre in forma lieve: gli uomini al contrario tendono maggiormente a necessitare di intervento di rimozione della cistifellea.

 

11. Tumore del colon

Negli uomini sviluppa per lo più nel retto e neI tratto discendente del colon, mentre nelle donne in quello discendente. Nel genere femminile si ritiene più pericoloso perché presenta sintomi solo al momento in cui è in fase avanzata: spesso non da neppure sangue occulto nelle feci.

 

12. Depressione

La depressione si sa, colpisce maggiormente le donne, per una serie di motivazioni psico-biologiche. Nelle donne questa patologia è più pericolosa perché spesso si accompagna - entro un anno dalla sua insorgenza - ad abuso di alcolici e perché molti farmaci prescritti non hanno una corretta azione.

 

Queste elencate sono solo alcune delle numerose differenze tra uomo e donna in caso di malattie comuni. Studiare queste patologie nell’ottica di una Medicina di Genere, comporterà nel futuro una maggiore appropriatezza delle cure, una riduzione degli errori medici e non di poco conto, un risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale di ogni Paese.

 

Per approfondimenti: Società Italiana per la Salute e la Medicina di Genere.

Foto: Pixabay



A cura di Cinzia Iannaccio, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2007, blogger, specializzata nel settore della salute e del benessere.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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