9 tipi di mal di testa e come curarli

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9 tipi di mal di testa e come curarli

24-11-2015 - scritto da Paola Perria

Non esiste un solo tipo di mal di testa ma tanti quante possono esserne le cause.

Scopri di che natura è la tua cefalea e come la puoi alleviare.

9 tipi di mal di testa e come curarli

Il mal di testa è forse uno dei disturbi più comuni a cui individui adulti possono andare incontro, eppure è quasi uno sconosciuto. Sappiamo che a provocarlo, e talvolta a renderlo talmente acuto da diventare invalidante, non è certo “il cervello”, ma le cause reali che vanno scatenare la sindrome dolorosa sono ancora, in parte, sconosciute.

Di certo si sa che di mal di testa non ne esiste un solo tipo, ma tanti, alcuni dei quali cronici, ovvero non occasionali ma che si manifestano nello stesso soggetto molto di frequente. Chi soffre di cefalea o emicrania ricorrenti sa anche quanto sia difficile risalire all’origine del disturbo e curarlo, e del resto imbottirsi di antidolorifici non rappresenta la soluzione ma solo un palliativo.

Proviamo a fare un po’ di chiarezza a proposito dei vari tipi di mal di testa, e di come sia possibile alleviarli a seconda delle cause scatenanti. Ne sono stati riconosciuti tanti tipi, noi ne vedremo alcuni tra i più frequenti, ognuno dei quali trattabile con approccio specifico.

Un avvertimento: difficilmente un mal di testa che si ripresenta nel tempo può essere curato con il “fai da te”, anche perché può essere spia di altro tipo di patologia, per cui è sempre bene recarsi dal proprio medico o affidarsi ad un professionista o, meglio ancora, rivolgersi ad uno dei tanti Centri per la cura delle cefalee presenti nel territorio italiano.

  1. Mal di testa da “rimbalzo”. Questo tipo di cefalea si verifica come effetto collaterale a seguito dell’assunzione di principi attivi farmacologici, in particolare presenti in comuni farmaci FANS antinfiammatori e analgesici. Tra questi acido acetilsalicilico e ibuprofene, che quando assunti più due volte alla settimana per lunghi periodi possono scatenare attacchi dolorosi nei soggetti predisposti. Si tratta soprattutto di medicinali usati per curare sindromi influenzali e parainfluenzali, naso congestionato e raffreddori, ma anche malesseri eterogenei tra cui anche lo stesso mal di testa, che producono degli effetti collaterali. La cura per questa cefalea da rimbalzo è evitare di assumere questi principi attivi e comunque rivolgersi al proprio medico per farsi prescrivere qualcosa di alternativo
  2. Mal di testa muscolo-tensivo. E’ di gran lunga il tipo di mal di testa più comune, che si manifesta con dolore e senso di tensione tra la nuca e il collo o come “cerchio nella testa”. Si allevia in diversi modi, intanto lavorando sulle tensioni muscolari del collo e delle spalle con opportuni massaggi ed esercizi di stretching, migliorando la postura (sovente sbagliata), praticando il training autogeno e la mindfulness per ridurre il carico di stress e facendo più moto all’aria aperta. Questo tipo di mal di testa risponde molto bene alle cure palliative a base di analgesici da banco, ma è importante farvi ricorso solo se strettamente necessario per evitare l’effetto “rimbalzo” di cui sopra
  3. Mal di testa dentale. A scatenare il mal di testa può essere anche un problema “in bocca”. Ad esempio un’infezione dentale “occulta” oppure il soffrire di bruxismo (l’abitudine di digrignare i denti durante il riposo notturno). Anche un allineamento imperfetto dei denti con occlusione imperfetta o problemi alle ossa della mascella e della mandibola sono in grado di scatenare mal di testa. Una bella visita dal dentista in questi casi è d’obbligo, e talvolta se il problema è il bruxismo l’uso di un bite notturno (una sorta di “morso” in silicone che impedisca il digrignamento) può costituire la soluzione giusta
  4. Cefalea a grappolo. E’ la peggiore forma di mal di testa che esista, un dolore lancinante così forte e improvviso da essere definito anche “il mal di testa del suicido”. Si manifesta a fasi concentrandosi in alcuni periodi (ad esempio più volte al giorno per mesi per poi cessare per un periodo altrettanto lungo), e gli attacchi possono durare dai pochi minuti alle 3 ore. In molti casi al dolore si associa  lacrimazione di uno o entrambi gli occhi.  Si allevia con farmaci specifici – antidepressivi o anticonvulsivi – ma per ridurre l’intensità e la frequenza degli attacchi si devono anche eliminare o almeno dimezzare i fattori di rischio come alcool e fumo, cibi come il formaggio o il cioccolato, le bevande alcoliche e ambienti con rarefazione dell’aria (ad esempio l’alta montagna). La cefalea a grappolo colpisce più gli uomini che le donne e le “vittime” preferite sono soggetti che svolgono professioni stressanti che comportano un alto grado di responsabilità
  5. Emicrania. Come dice il nome, si tratta di uno specifico tipo di mal di testa che si concentra solo da un parte, ma può essere davvero molto forte. Ne soffrono più le donne che gli uomini, e tra le cause scatenati ci sono, probabilmente, fattori ormonali, alterazioni vascolari e il “solito” stress, ma è altresì provato che alcuni cibi possono favorire l’insorgenza degli attacchi. In particolare si è visto che in molti soggetti l’attacco di emicrania si manifesta dopo il consumo dei seguenti alimenti o bevande: vino e birra, salumi e insaccati, scatolame (tra cui tonno o sardine in lattina o salmone affumicato),  olive, formaggio (emmenthal, mozzarella e provolone tra gli altri), patate, cipolle, crauti, susine, banane, fave, piselli, pane appena sfornato e pizza, cioccolato. L’emicrania si cura con la prevenzione – quindi limitando i cibi incriminati e riducendo i livelli di stress – e con il ricorso a farmaci specifici indicati dal medico, come antinfiammatori ed eventualmente antidepressivi
  6. Mal di testa da caffeina. In alcuni soggetti la caffeina (del caffè e delle bevande affini) può scatenare attacchi di cefalea, soprattutto se assunta al mattino a digiuno. In questi casi, se ci si accorge della concomitanza, l’unica soluzione è… evitare il caffè ma, attenzione, non di colpo! Infatti la caffeina è una sostanza psicostimolante: interromperne l’assunzione all’improvviso può esacerbare il problema
  7. Mal di testa da congestione nasale. E’ una morsa alla testa molto invalidante che si verifica in chi è ammalato di raffreddore o soffre di frequente di congestione nasale per colpa di allergie o sinusiti croniche. Questa cefalea si allevia curando la patologia d’origine che, nel caso della sinusite, comprende l’assunzione di antibiotici. Occhio anche ai farmaci contro le allergie!
  8. Mal di testa ciclico. In genere si tratta di un’emicrania che nelle donne compare durante le prime ore dell’arrivo del flusso mestruale, ma in alcuni casi può insorgere qualche giorno prima della mestruazione e durare fino al termine del flusso. La “colpa” di questa emicrania sono gli estrogeni, e si allevia con farmaci sintomatici, ma anche con l’assunzione di integratori di magnesio nel periodo che precede l’inizio del flusso
  9. Mal di testa da trauma. Talvolta un incidente – ad esempio il classico “colpo di frusta” – una caduta o un colpo alla testa possono scatenare crisi di mal di testa anche se non si è verificata una commozione o un trauma serio. In questi casi la cefalea si risolve con il tempo e il riposo

 

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Foto | via Pixabay.com

Categorie correlate:

Malattie, cure, ricerca medica




A cura di Paola Perria, Giornalista pubblicista iscritta all'Albo dal 2009, Master I livello in Gender Equality-Strategie per l’equità di Genere con tesi sulla medicina di genere.
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