Acido folico in gravidanza, dosaggio e fino a quando?

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Acido folico in gravidanza, dosaggio e fino a quando?

21-01-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

L'acido folico, un prezioso nutriente per la salute delle donne e del bimbo in arrivo

Quando e quanto acido folico assumere in gravidanza

Acido folico in gravidanza, dosaggio e fino a quando? L’acido folico è una vitamina del gruppo B che assume particolare importanza durante la gravidanza in quanto utile nella prevenzione di alcune malattie gravi che potrebbero colpire il bambino, in primis la spina bifida o l’anencefalia. L’acido folico (o vitamina B9) infatti favorisce un adeguato sviluppo del condotto (tubo) neurale e della colonna vertebrale, meccanismo fisiologico che si attua già dai primi giorni dopo il concepimento. In particolare le anomalie del tubo neurale si manifestano già dalla quarta (al massimo ottava) settimana, per cui prima l’acido folico si prende e più si può stare tranquille: anche prima di rimanere incinte.

Questa vitamina si può assumere abitualmente con l’alimentazione: si trova abbondantemente nel fegato ma anche nei legumi (lenticchie, soia, fagioli, ceci e piselli), nei cereali integrali (riso, avena, mais) e nelle verdure a foglia verde scuro (spinaci, broccoli, ecc). Melone ed arancia sono invece i frutti migliori per chi vuole assumere acido folico attraverso la dieta. Il fabbisogno quotidiano, di vitamina B9 per un’ottimale stato di salute nelle donne non incinte è di 0,2 mg. Purtroppo però non siamo tutte così brave a prendere ogni giorno i giusti nutrienti e così quando si arriva ad una gravidanza, dati i rischi per il bambino, un’integrazione farmacologica diventa fondamentale: anche perché il fabbisogno giornaliero aumenta fino a 0,4-0,8 mg e la dieta può non bastare.

In commercio esistono numerose formulazioni di Vitamina B9 caratterizzate anche da diverso dosaggio: il ginecologo, in base allo stato di salute o dello stile di vita ed alimentare della mamma deciderà cosa consigliare. Tra queste troviamo Folina, Folidex, Inofolix e fertifol. Fino a quando si deve prendere l’acido folico? Gli esperti internazionali in relazione alla prevenzione delle principali malattie del sistema nervoso centrale suggeriscono l’assunzione di acido folico un mese prima del concepimento e fino alla fine del primo trimestre di gravidanza.

Ma non bisogna dimenticare le altre proprietà salutari di questa vitamina: sembra sia in grado di proteggere da diabete, malattie cardiovascolari e da alcune forme di tumore le future mamme. In più una carenza di tale sostanza è correlata ad un’altra grave patologia, l’anemia megaloblastica. Dunque? Non farà male assumere integratori di acido folico per tutto il periodo della gestazione ed in quello successivo dell’allattamento, magari rivedendo i dosaggi, se non si riesce ad assumere le giuste quantità con l’alimentazione: il vostro ginecologo vi consiglierà al meglio.

Di base non esistono controindicazioni specifiche (se non in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti) nei dosaggi consigliati e rari benché documentati sono gli effetti collaterali, per lo più di tipo gastrointestinale: nausea, mal di pancia, flatulenza. E’ bene parlarne sempre con il proprio medico. Personalmente ho assunto acido folico (folina) fino a che ho allattato esclusivamente al seno, e voi?


Foto: Amadeo S. Castillo per Flickr


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