Benvenuta primavera, addio gambe gonfie

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Benvenuta primavera, addio gambe gonfie

24-03-2016 - scritto da Viviana Vischi

Gonfiore alle gambe, prurito, formicolio, crampi, dolore e pesantezza possono indicare la presenza di una stasi venosa, problema che si accentua con l'arrivo del caldo.

Gambe gonfie: come intervenire in primavera, in vista dell'estate.

Il gonfiore alle gambe è un disturbo comune nelle donne di tutte le età. La presenza di questo sintomo insieme a prurito, formicolio, crampi, dolore e pesantezza può indicare la presenza di una stasi venosa, cioè della difficoltà del sangue a risalire dai piedi verso l’alto.

Con l’arrivo della primavera il gonfiore alle gambe e alle caviglie può peggiorare. Niente di grave, ma comunque un bel fastidio, e non solo dal punto di vista estetico. In primavera le temperature iniziano ad alzarsi, si abbandonano le calze a compressione che davano una mano a contenere il problema e si indossano ancora le scarpe chiuse che possono favorire una dilatazione dei vasi sanguigni. E quando il sangue non circola bene, le gambe ne risentono.

 


 

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Le cause che portano alla stasi venosa e a gambe gonfie e pesanti sono diverse.

La vita sedentaria, a casa o al lavoro, costringe a rimanere in piedi o sedute per molte ore. Stare per troppo tempo sempre nella stessa posizione senza sgranchire le gambe rallenta il flusso del sangue e favorisce l’accumulo di liquidi in questa parte bassa del corpo.

Anche gli ormoni femminili, progesterone ed estrogeni, influenzano lo stato e il benessere delle gambe. Gli ormoni estrogeni indeboliscono le pareti dei vasi, facilitano la ritenzione di acqua e sodio, aumentano la permeabilità dei capillari e riducono gli ormoni della tiroide, che prevengono l’accumulo di grassi. Tutti questi effetti ormonali aumentano la fragilità dei vasi, i ristagni di liquidi e peggiorano i sintomi come crampi, gonfiore e formicolii alle gambe. La situazione può peggiorare in gravidanza, menopausa e con l’utilizzo della pillola anticoncezionale.

Si può iniziare a contrastare la stasi venosa già a partire dalla primavera. Una buona prevenzione consente di passare meglio l’estate, quando il caldo raggiunge davvero temperature in grado di aggravare lo stato compromesso delle vene fino alla comparsa di dolore alle gambe. 

Quali sono le piccole mosse che possono prevenire la stasi venosa e la comparsa di gambe gonfie?

  • Un pieno di acqua e vitamina C. Il benessere degli arti inferiori si può ottenere a tavola bevendo molta acqua per contrastare il gonfiore e la ritenzione idrica. I vegetali a foglia verde, peperoni, pomodori, kiwi e agrumi sono tutti prodotti che contengono la vitamina C, che stimola la produzione di collagene in grado di rafforzare la parete dei vasi sanguigni e ripristinare la corretta circolazione del sangue dal basso verso l’alto
  • Dare alle gambe il giusto sostegno. Non bisogna abbandonare del tutto le calze elastiche, che permettono al sangue di ritornare più velocemente al cuore, passare più rapidamente attraverso i reni per migliorare la diuresi, con effetto sgonfiante sulle gambe. Piuttosto, scegliere quelle a bassa compressione graduata, leggere e composte da una fibra sottile che aiuta la traspirazione della pelle. Si possono indossare le calze elastiche la sera, se si vuole evitare di avere troppo caldo alle gambe durante il giorno
  • Fare andare le gambe! Il moto fa benissimo alle gambe, a patto di scegliere lo sport giusto. La danza e il nuoto, ad esempio, stimolano la circolazione senza sottoporre vene e capillari a traumi ed eccesivo stress. Con l’arrivo della primavera, perchè non farsi contagiare dalla voglia di un tuffo benefico in piscina?!
  • Più forza a vene e capillari. Per dare più vigore ed elasticità alle pareti dei vasi si possono assumere meliloto, cumarina e centella asiatica, estratti naturali con proprietà antinfiammatorie, che stimolano il drenaggio dei liquidi, aiutano a proteggere le vene e ristabiliscono la corretta circolazione sanguigna
Categorie correlate:

Gambe, cellulite, circolazione




A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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