C’è aria... di pollini

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C’è aria... di pollini

15-02-2010 - scritto da Viviana Vischi

Allergie in arrivo, e in aumento. Scopriamo cosa sono e perché si diffondono a macchia d’olio, anno dopo anno.

I consigli “universali” per prevenire le allergie respiratorie

C’è aria... di pollini

In Italia il 18-20% degli under 14 soffre di rinite allergica e il 10% di asma bronchiale che, nell’80% dei casi, è provocata da allergie. Se ne è parlato al recente Congresso della Società Italiana Allergologia e Immunologia Pediatrica, svoltosi a Salsomaggiore. Una volta di più occorre dunque puntare l’attenzione su quelle che vengono ormai considerate una vera e propria una malattia sociale: le allergie, in costante diffusione nei Paesi industrializzati.


La domanda è semplice: perché le allergie sono in aumento?

Difficile la risposta… Prima di tutto, le allergie sono eccessive reazioni di difesa del sistema immunitario. Quando una sostanza entra in contatto con il nostro corpo, se viene riconosciuta come compatibile viene accettata, altrimenti attaccata. Quando una sostanza estranea non solo viene riconosciuta come incompatibile ma, per errore, la sua pericolosità viene anche “ingigantita”, ecco che si sviluppa una reazione allergica. E’ quello che accade, ad esempio, con le graminacee: se ne contano circa 9 mila specie e sono al primo posto in assoluto nel mondo come agenti di pollinosi! Ma perché, se fino a ieri non davano problemi, a un certo punto i loro pollini possono cominciare a farci stare male? L’ipotesi più accreditata è quella “igienica”: il sistema immunitario di chi vive nei Paesi igienicamente più evoluti, proprio perché ha minori necessità di difendersi dalle infezioni, si è squilibrato. Per questo, tende a reagire in modo eccessivo anche nei confronti di sostanze innocue come possono essere i pollini: per mantenersi “allenato” nel suo compito di difesa dell’organismo. C’è anche un fattore ereditario: nel 30% dei casi, i bambini che hanno un genitore che soffre di allergia possono sviluppare fenomeni dello stesso tipo anche quando sono in età adulta.


Come prevenire le allergie?

Altra risposta difficile… Il controllo dell’esposizione all’allergene è il primo step per evitare i disagi. Certo, nel caso dei pollini è praticamente impossibile, se non spostandosi da una zona all’altra dove la fioritura non è presente. Consigli validi in assoluto sono quelli di mangiare sano (tante vitamine del gruppo C, B e K), evitare alimenti che presentano nell’etichetta la voce “aromi naturali”, perché a volte fra questi si nascondono sostanze allergizzanti (miele, propoli e polline sono da bandire per chi soffre di asma allergico) e tenere sotto controllo l’intestino, uno degli organi che più influiscono sull’attività immunitaria (ad esempio, assumendo i fermenti lattici, che riequilibrano la microflora accrescendo i batteri che aiutano a eliminare le tossine). Occhio poi al fumo, attivo e passivo, alle giornate secche e ventose, perché con questo clima le concentrazioni nell’aria dei pollini sono massime, e non usciamo di casa subito dopo la pioggia, perché frantuma i pollini in particelle più piccole che, con un colpo di vento, raggiungono ancora più facilmente le vie respiratorie.



A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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