Che cosa si intende per infiammazione da alimenti

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Che cosa si intende per infiammazione da alimenti

20-04-2015 - scritto da Laura C.

Gli alimenti non tollerati dall’organismo determinano l’innescarsi di una reazione infiammatoria che può diventare cronica e compromettere lo stato di salute generale.

Infiammazione da alimenti come conseguenza delle intolleranze alimentari.

Che cosa si intende per infiammazione da alimenti

Uno dei termini sempre più utilizzati per indicare le intolleranze alimentari è: infiammazione da alimenti. Può sembrare starno ma è il termine che meglio definisce e rappresenta il disturbo alimentare in questione. Le intolleranze alimentari sono reazioni avverse al cibo di tipo non tossico con una prevalenza del 25% nella popolazione adulta e del 2-8% nei bambini.

Ma di preciso cosa accade al nostro organismo quando viene continuamente “attaccato” da sostanze che non tollera? Potrebbe esserci correlazione tra intolleranza alimentare e disturbi non necessariamente di natura gastro-intestinale, come irritabilità, stanchezza, gonfiore, aumento di peso ed emicrania? A quanto pare sì.

Le intolleranze alimentari possono dipendere da problemi digestivi/assimilativi o dall'azione di sostanze anomale (farmaci, additivi, ecc.), talvolta presenti negli alimenti o prodotte dall'intestino a causa della fermentazione degli alimenti stessi. La continua assunzione di alimenti non tollerati determina un accumulo di sostanze “tossiche” per l’organismo, il quale per combatterle, innesca una reazione infiammatoria che può diventare di tipo cronico se l’alimento in questione non viene allontanato dalla dieta.

Il continuo stimolo delle cellule dell’immunità porta alla formazione endogena di radicali liberi che danneggiano i tessuti e determinano squilibri ossidativi che possono ripercuotersi sulla funzionalità dei diversi organi e compromettere lo stato di salute generale.

 

Possono manifestarsi così sintomi generici, non necessariamente correlabili a patologie vere e proprie, quali:

  • Gonfiori del viso, delle mani, delle caviglie, del ventre
  • Sovrappeso, sottopeso o forti oscillazioni di peso negli anni
  • Stanchezza cronica, nonostante sonni regolari
  • Sudorazione eccessiva, anche senza sforzo fisico
  • Tachicardia, specialmente dopo i pasti

 

Di fronte ad un possibile fenomeno infiammatorio cronico, è importante prima di tutto confermare una diagnosi. Obiettivo principale per la salute è quello di recuperare la tolleranza e l’unico modo per farlo è ridurre il più possibile l’infiammazione da cibo attraverso l’allontanamento, controllato e temporaneo, dell’alimento non tollerato. Quanto più è tempestiva la diagnosi ed incisivo il trattamento, tanto più rapidamente si può acquisire la tolleranza.



A cura di Laura C., Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, redattrice medico-scientifica dal 2013.
 

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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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