Chemioterapia: un antidoto contro lo stravaso da antracicline

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Chemioterapia: un antidoto contro lo stravaso da antracicline

07-07-2011 - scritto da Network4Health

Lo stravaso da antracicline è un grave effetto collaterale, anche se raro, della chemioterapia che oggi può essere contrastato grazie ad un antidoto specifico

Progressi nella cura degli effetti collaterali della chemioterapia: un antidoto contro lo stravaso da antracicline

Chemioterapia: un antidoto contro lo stravaso da antracicline Lo stravaso da antracicline è un grave effetto collaterale, anche se raro, della chemioterapia che oggi può essere contrastato grazie ad un antidoto specifico attualmente presente sul mercato.

Nella trattamento chemioterapico vengono utilizzati farmaci antiblastici che per natura hanno la proprietà di essere citotossici. Tra gli eventi avversi nella somministrazione per via endovenosa di farmaci chemioterapici, lo stravaso da antracicline causa gravi danni al paziente.

Lo stravaso consiste nella fuoriuscita del farmaco dal letto vascolare nei tessuti circostanti: le conseguenze possono essere di diversa entità, dall’arrossamento locale alla necrosi tissutale, che può coinvolgere tendini e legamenti, causando gravi danni funzionali.

Riportiamo parte dell’intervista sullo stravaso da antracicline al Dott. Pasquale Razionale (Direttore del Day Hospital interdivisionale Oncologico dell’Azienda Ospedaliera di Legnano), pubblicata sull’inserto Malattie Rare de Il Sole 24 Ore di Lunedì 27 Giugno 2011.

Secondo il Dott. Razionale “Molti degli effetti collaterali della chemioterapia sono oggi resi accettabili dai continui progressi dei trattamenti di supporto; tra gli eventi avversi, uno tra i più temuti è lo stravaso (…) che può accadere e causare danni locali di diversa gravità, a volte irreversibili.” (…) “ Lo stravaso da antracicline” afferma il medico “oggi si può controllare-dominare senza i timori e i pericoli di un tempo.”(…) “È disponibile, infatti, un antidoto assolutamente specifico che se utilizzato nei giusti tempi tecnici risulta efficace, sicuro e in grado di evitare danni estetici, menomazioni e necessità di chirurgia ricostruttiva. Si stima infatti che un terzo degli stravasi di sostanze vescicanti produrrà ulcerazione in assenza di terapia specifica. La disponibilità dell’antidoto presso il Centro dove si praticano i trattamenti chemioterapici consente inoltre di proseguire il piano di cura senza interruzioni ed evitare le conseguenti ulteriori ripercussioni psicologiche negative. È l’unico antidoto con l’indicazione specifica -da utilizzare nello stravaso da antracicline- così come è l’unico antidoto approvato e garantito dagli enti regolatori preposti, EMA in Europa e FDA in USA.” Inoltre il Dott. Razionale vuole sottolineare “l’importanza della prevenzione e della cura di tutti gli aspetti complessivi del paziente oncologico, non concentrandoci solo sul risultato”.

L’intervista completa sullo stravaso da antracicline è disponibile nel pdf allegato.
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Malattie, cure, ricerca medica




Redazione Network for Health

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