Cisti alle ovaie, pericolose?

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Cisti alle ovaie, pericolose?

21-05-2013 - scritto da Cinzia Iannaccio

Cosa sono le cisti ovariche e quando bisogna preoccuparsi

Cisti follicolari, da corpo luteo, cisti emorragiche e cisti non funzionali

Cisti alle ovaie, pericolose?

Ad una mia amica hanno appena diagnosticato una cisti alle ovaie di circa 2 centimetri. Insieme ci siamo messe a cercare bene di capire di cosa si tratta e se può essere pericolosa. Ecco cosa abbiamo scoperto: colpiscono le donne di ogni età, soprattutto se nel periodo fertile e nella maggior parte dei casi sono di natura benigna, cioè non pericolosa.

Spesso anzi sono da considerarsi normali (si definiscono funzionali) e tendono a scomparire da sole nell’arco di qualche settimana senza necessità di fare terapie. In altri casi possono dare dolore, sanguinamenti anomali, o altri problemi legati all’eccessivo aumento di volume. Per comprendere bene le cause per cui si formano queste cisti e la loro natura bisogna pensare alla funzione delle ovaie.

La donna ha in genere due ovaie attraverso le quali viene rilasciato l’ovulo necessario al concepimento (uno al mese per ogni ovaia). L’uovo si trova rinchiuso in una sacca, il follicolo che deve rompersi per rilasciare l’ovulo. Se la fecondazione non arriva, tutto viene espulso attraverso il sangue delle mestruazioni. Se il follicolo non si riesce a rompere, automaticamente si forma una cisti ovvero una sacca piena di liquido, nota anche come cisti semplice o cisti funzionale.

Ogni follicolo più grande di due centimetri è definito come una cisti ovarica. Le cisti funzionali possono essere anche di altri tipi, oltre queste descritte e che vengono definite follicolari (tanto per non spaventarsi durante le definizioni del medico): mi riferisco alla cisti da corpo luteo e alle cisti emorragiche. Nel primo caso, basta ricordare che un follicolo, una volta espulso l’ovulo diventa un corpo luteo: in assenza di concepimento questo si rompe e svanisce. Quando non succede, rimane nell’ovaio, gonfio di sangue o liquido.

In genere questa cisti delle ovaie è asintomatica a differenza delle cisti emorragiche che invece, cariche di sangue possono provocare forte dolore. Solitamente si riassorbono tutte nell’arco di tre mestruazioni, ma quando questo non accade o si sviluppano in menopausa, può essere necessario intervenire con un intervento di rimozione o un controllo attivo, specie se si ha familiarità col cancro ovarico: queste cisti non si trasformano in tumore, ma un tumore ne può assumere la forma e quindi vanno indagate.

Nel 99% dei casi comunque tra le cisti e la neoplasia non vi è correlazione. Esistono poi altre tipologie di cisti “non funzionali” e sono la ciste dermoide, il cistoadenoma, gli endometriomi e la sindrome dell’ovaio policistico: si tratta di condizioni che possono dare dei sintomi spiacevoli e con risvolti sulla fertilità e qualità della vita della donna, un altro motivo per approfondire col ginecologo la vera natura di queste “bolle” all’ovaio.

Foto: Flickr

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