Cistite: tutte le risposte che cerchi

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Cistite: tutte le risposte che cerchi

07-09-2011 - scritto da Viviana Vischi

Venti punti per scoprire tutto sulla cistite: sintomi, fattori predisponenti, diagnosi, terapia e metodi profilattici alternativi

Vademecum completo, o quasi, contro la cistite

Cistite: tutte le risposte che cerchi Cos’è esattamente la cistite?
E’ un’infiammazione acuta o cronica della vescica urinaria.

Come si manifesta?
I sintomi sono la frequenza e urgenza di dover fare pipì, con la sensazione di non aver svuotato del tutto la vescica, il bruciore durante la minzione, il dolore al basso ventre. Le fitte talvolta possono irradiarsi anche al pube e alla zona lombare della colonna vertebrale. Potrebbero esserci anche febbre e tracce di sangue nelle urine.

Quando si può parlare di cistite ricorrente?
Quando si hanno tre episodi nel corso degli ultimi 12 mesi o due episodi negli ultimi 6 mesi.

Da cosa è causata?
In genere da un’infezione batterica o, più raramente, da traumi o agenti esterni (ad esempio radioterapia).

Quali sono i batteri responsabili?
Per lo più i batteri di origine intestinale. I responsabili della cistite sono Escherichia Coli (nel 70-95% dei casi), Staphylococcus Saprophyticus, Epidermidis e Fecalis (nel 10-15% dei casi).

Cos’è l’Escherichia Coli?
E’ un batterio a forma di bastoncino con tante piccole braccia, con le quali riesce a muoversi dalle feci, dove normalmente risiede, fino alle pareti della vescica, dove si attacca e comincia a riprodursi.

Perché la cistite è frequente soprattutto d’estate?
Perché d’estate si suda di più e, con il caldo e la sudorazione, si riduce la quantità di urina prodotta e si può verificare una maggiore concentrazione di batteri. Anche il costume bagnato contribuisce a far proliferare i germi nocivi, così come il contatto della sabbia con le parti intime.

Però anche il freddo intenso può essere un fattore predisponente…
Esatto. Il freddo pungente provoca vasocostrizione locale che può facilitare la cistite nei soggetti predisposti, soprattutto se l’addome non è ben protetto.

Ho sentito dire che c’entrano anche i rapporti sessuali. E’ vero?
Sì. Si parla di cistite da luna di miele, perché il movimento dell’amplesso nei soggetti vulnerabili traumatizza l’uretra che, sbucando in vagina, favorisce la risalita dei germi scatenando poi i classici sintomi. Di solito compare 24-72 ore dopo il rapporto.

Ci può essere predisposizione genetica alla cistite?
In alcuni pazienti sì, ed è dovuta alla mancata o scarsa produzione congenite di sostanze chimiche difensive.

La cistite è pericolosa?
Può diventarlo nel momento in cui l’infezione non viene curata in modo adeguato, poiché espone al rischio che si estenda alle alte vie urinarie (ureteri e reni), compromettendone la funzionalità.

Si può prevenire la cistite?
Sì. Per prevenire la cistite è importante aumentare l’apporto di acqua per favorire il lavaggio delle vie urinarie, non trattenere mai l’urina per oltre 3 ore perché il flusso urinario allontana molti batteri dalla vescica, fare sempre pipì dopo un rapporto sessuale, non indossare indumenti troppo stretti, cercare di mantenere una certa regolarità intestinale. Infine utilizzare preparati a base di estratto di mirtillo può essere utile, perché questi riducono l’adesione dei germi alle pareti della vescica.

Cosa c’entra la stitichezza con la cistite?
Un intestino che non si svuota regolarmente, o lo fa solo parzialmente, si associa spesso alle cistiti recidivanti a causa della stasi protratta delle feci nell’ampolla rettale. Se le feci ristagnano a lungo, i batteri intestinali migrano più facilmente!

Come si fa a tenere pulito l’intestino senza farmaci?
Con una dieta ricca di cereali integrali, frutta e verdura, con l’assunzione di stimolatori fisiologici della motilità intestinale e con un’eventuale idrocolonterapia.

Se si è soggetti a cistite occorre curare particolarmente l’igiene intima?
Sì. Bisogna lavarsi ogni giorno con un detergente neutro e, durante il bidet, lavarsi sempre dal davanti al dietro, mai viceversa, per non contaminare i genitali con i germi dell’intestino (lo stesso vale per l’uso della carta igienica). Infine, è meglio non abusare delle lavande intime e degli assorbenti interni.

La cura della cistite prevede sempre l’uso degli antibiotici?
Le terapie tradizionali sono a base di antibiotici. Se non si conosce esattamente il batterio scatenante (perché non c’è stato tempo di effettuare un’urinocoltura), il medico solitamente prescrive un antibiotico ad ampio spettro. Se il problema dovesse ripresentarsi dopo poche settimane dalla cura, l’urinocoltura associata all’antibiogramma diventa fondamentale perché significa che i batteri hanno sviluppato una certa resistenza e dunque va individuato un antibiotico più specifico.

Esistono delle terapie alternative agli antibiotici?
Sì. Tra i preparati si utilizzano di frequente l’estratto di Uva Ursina, il Cranberry e il D-Mannosio.
Uva Ursina: tradizionale disinfettante delle vie urinarie, ha proprietà antinfiammatorie e antisettiche. Non va assunta insieme a prodotti che acidificano l’urina poiché questi inibiscono l’azione antibatterica. Per alcalinizzare l’ambiente vescicale si può utilizzare del semplice bicarbonato.
Cranberry (mirtillo rosso): il suo merito principale, scientificamente riconosciuto, è che impedisce ai batteri di aggrapparsi alle pareti della vescica. In pratica, è come se formasse uno scudo interno protettivo. Il mirtillo rosso può essere assunto sia contro la cistite in fase acuta sia a scopo preventivo per periodi anche lunghi.
D-Mannosio: è uno zucchero semplice che sembra possedere la proprietà di “attaccarsi” all’Escherichia Coli, formando un’entità che viene eliminata più facilmente durante la minzione. Tuttavia, gli studi scientifici con riscontri clinici dimostrati sono pochi.

Quali cibi è meglio mangiare se si ha la cistite?
Vanno bene tutti gli alimenti che contrastano l’acidità delle urine, come carote, mirtilli, cavolfiore e lattuga. Ideali anche le fibre vegetali (frutta e verdura) che migliorano le funzioni intestinali.

Si possono mangiare cibi piccanti se si ha la cistite?
Meglio evitare. Si tratta infatti di alimenti irritanti e acidificanti, così come i fritti, i grassi, il caffè, l’alcol, il cioccolato e le bevande gassate.

Qual è lo specialista che si occupa delle infezioni delle vie urinarie?
E’ l’urologo, sia per gli uomini sia per le donne (non il ginecologo!)

A cura di Viviana Vischi, Giornalista professionista iscritta all'Albo dal 2002, Direttore Responsabile di diverse testate giornalistiche digitali in campo medico-scientifico.
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ATTENZIONE: le informazioni che ti propongo nei miei articoli, seppur visionate dal team di medici e giornalisti di ForumSalute, sono generali e come tali vanno considerate, non possono essere utilizzate a fini diagnostici o terapeutici. Il medico deve rimanere sempre la tua figura di riferimento.



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