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esperti in psicologia dell'età evolutiva..?

lupagongola
 

come muoversi se si cerca un aiuto per la gestione con una bambina di soli tre anni e mezzo???
la mia prima figlia, irene, ha cominciato la scuola dell'infanzia. e tutta una serie di problemi, atteggiamenti, opposizioni ecc stanno venendo fuori a tal punto che son stata convocata a colloquio dalle insegnanti.
visto che negli anni mi son letta penso tutto lo scibile a disposizione dei neogenitori, e che mi ritengo, ci riteniamo in effetti, gnitori molto presenti, attenti e "sul pezzo", mi rendo conto ormai di essere sul punto di arrendermi: è evidente che, pur con tutta la buona volontà e con tutte le informazioni che si riescono a trovare, c'è un buco che non riusciamo a colmare.
ora, mi chiedo: a che specialista ci si deve rivolgere per farsi aiutare con una bambina così piccola???

MIGLIOR COMMENTO
Dr. Guglielmo Rottigni
Buonasera, Lupagongola

Le insegnanti non me ne vogliano, per cortesia...

Ma la prima cosa da fare, secondo me, è capire cosa capiscono gli/le insegnanti si vostra figlia.
Occorrerebbe, cioè, poterla osservare alla scuola dell'infanzia, e vedere bene cosa fa. Giusto per distinguere comportamenti magari del tutto normali, ma attuat in un ambiente anormale, da comportamenti davvero anormali.

Poi, e in ogni caso, direi che il passaggio da fare sia quello di richiedere un appuntamento al servizio di Neuropsichiatria Infantile della propria ASL.
Non fatevi spaventare dal nome. Si chiama così perché, in erà evolutiva non esistono disturbi psichiatrici, e ne esistono pochi di psicologici. Quindi l'hanno chiamato in quel modo. Però ci lavorano professionisti che conoscono i bambini meglio, ma molto meglio di quasiasi professionista del privato (a meno che non abbia lavorato per un po' nella stessa struttura).
E si tratta di psicologi, psichiatri, neurologi e pediatri che, prima di iniziare un qualunque intervento, ci pensano tre volte, non due.

Quindi, se siete così preoccupati del comportamento di vostra figlia, secondo me il percorso è quello: neuropsichiatria infantile.
Anche perché, come tutti gli italiani, le tasse le pagate. E mi pare sia giusto che quando si paga un servizio lo si utilizzi.

Costo del servizio: ticket sanitario (molte prestazioni sono del tutto gratuite, indipendentemente dal reddito familiare).
Il telefono della segreteria delll'UO al Niguarda è 02 6444.3959
IL sito è Ospedale Niguarda

Fatemi sapere, se volete.

Buona vita
Guglielmo
__________________
"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Leggi altri commenti
sky81
 

Alla scuola dell'infanzia di Irene non c'è la possibilità di parlare con uno psicologo?

Da quel che sò esistono psicologi e psicoterapeuti dell'età evolutiva, tu vuoi passare al sistema sanitario o privatamente?

Ah non è troppo piccola per rivolgervi da un esperto, ci sono consulenze o terapie che iniziano già alle prime ecografie, oppure con bambini di pochi mesi.

niky70
 

Ho avuto gli stessi problemi con mio figlio....
Ti posso consigliare uno sport tipo il Judo.....e di consultare uno psicologo....più che altro per farvi consigliare l'atteggiamento migliore da adottare.....

lupagongola
 

andarci prima noi oppure portarcela proprio???

Dr. Guglielmo Rottigni
 

Direi di andarci prima voi, ma - siccome ogni struttura si comporta a modo suo - vi conviene fissare un appuntamento attraverso il medico di base e l'ufficio prenotazioni dell'ASL. Sarà la struttura stessa a dirvi se portare direttamente il bimbo o se fare un colloquio preliminare con voi.

Buona vita

__________________
"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
sky81
 

Citazione:
Originariamente Inviato da guglielmo.rottigni Visualizza Messaggio
Buonasera, Lupagongola

Le insegnanti non me ne vogliano, per cortesia...

Ma la prima cosa da fare, secondo me, è capire cosa capiscono gli/le insegnanti si vostra figlia.
Occorrerebbe, cioè, poterla osservare alla scuola dell'infanzia, e vedere bene cosa fa. Giusto per distinguere comportamenti magari del tutto normali, ma attuat in un ambiente anormale, da comportamenti davvero anormali.
Da insegnante concordo!
A volte ci sono delle aspettative assurde e irreali nei confronti dei bambini..

Piccolo ot, Gugliemo mi consigli qualche manuale specifico per interpretare i disegni dei bambini e in particolare il test della famiglia?
Grazie

Dr. Guglielmo Rottigni
 

Citazione:
Originariamente Inviato da sky81 Visualizza Messaggio
Da insegnante concordo!
A volte ci sono delle aspettative assurde e irreali nei confronti dei bambini..

Piccolo ot, Gugliemo mi consigli qualche manuale specifico per interpretare i disegni dei bambini e in particolare il test della famiglia?
Grazie
Libreria Aleph
Libreria Aleph
Libreria Aleph
Libreria Aleph
Libreria Aleph
Libreria Aleph
Libreria Aleph
Libreria Aleph

buona vita

__________________
"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
lupagongola
 

le insegnanti continuano ad essere stupefatte di come abbiamo (testuale) potuto resistere 3 anni e passa con una bambina
"iperattiva, testarda, oppositiva e esasperante".
io non so....
in mia figlia vedo queste cose, ma anche tanta passionalità, esuberanza, gioia di vivere, generosità d'animo.....
certo, non è una bambina "facile". non lo è mai stata.
è una leader e accetta poco l'autorità......soprattutto se mal posta.
ma.......boh.
non ho mai pensato che fosse "anomala".
o meglio, diversa dalla moltitudine, senz'altro. ma non con connotazioni di disturbo.
e onestamente, non mi sento una che resiste.
stanca, a tratti stremata....si.
dover sindacare su tutto, dover sempre discutere, scendere a patti, spiegare, correre....si.
ma non trovo, in irene, tratti di patologia.

onestamente????
mi sento inerme.....a un mese di ASILO essere chiamata a colloquio, mi ha dato l'idea che ci siano dei problemi che non abbiamo mai visto.
e con questa idea, si associano paure che ho timore di andare a concretizzare......

linus73
 

Lupa, quando ci si rivolge ad un servizio come quello citato da Guglielmo (ma ci sono anche le tante uonpia territoriali), lo si fa perché ci sono validi specialisti in grado di aiutare i bambini a migliorare aspetti del loro carattere, comportamenti, abilità... Nessun bollino, nella scoperta catastrofica. Irene anche dopo l'eventuale visità sarà la stessa bambina i oggi, ma avrà in più l'opportunità di migliorarsi.
I tempi di attesa per le visite sono molto lunghi, se credi muoviti subito. In genere partono con un colloquio con il/i genitori, per inquadrare la situazione, e poi si prosegue.

lupagongola
 

ecco....niguarda mi viene molto scomodo......
magari.....san paolo??

boh.

intanto dovrò convincere la pediatra di base a farmi l'impegnativa: nel parlarne ha bollato le insegnanti come "frustrate".
e poi, scoglio ancor più grande, convincere il martirio. che di simili approcci non ne vuol sentire nemmeno parlare.
mah.....sono un pelo triste....

linus73
 

C'è un centro grandino anche in corso plebisciti, noi l'abbiamo frequentato per 2 anni.

sky81
 

Cara Sara,
le insegnanti tendono spesso a diagnosticare o patologizzare, pur non avendone le competenze e conoscenze,dire di un bambino che è iperattivo e oppositivo, (etichetta diagnostica) non è un giudizio di poco conto e il fatto che si mostrino convinte di questo già è un loro limite, a mio parere.

Io sono anche psicologa e non faccio mai diagnosi a scuola, magari sono piu' sensibile a evidenziare un disagio, ma non è il contesto e il luogo adatto per fare diagnosi la scuola.
Se c'è un disagio cerco di farlo presente, per comprendere cosa c'è dietro, cosa vive il bambino, cosa possono fare i genitori per aiutarmi a comprendere, non sono io che dall'alto della mia posizione dico se il loro figlio è giusto e sbagliato e non mi interessa dare una definizione diagnostica che lascia il tempo che trova.

Inoltre mi sembra che in questo caso il disagio piu' che di essere di Irene è piu' un disagio delle insegnanti che non sanno come gestirla, quindi mi verrebbe da suggerire che forse il problema potrebbe essere anche il loro:
capitano dei bambini che toccano delle nostre corde e ci portano a mettere in discussione i metodi educativi che con la maggior parte dei bambini funzionano, ma questo potrebbe essere un'occasione per diversificare i metodi e la didattica, piuttosto che continuare in quella direzione nonostante ci siano delle difficoltà.

E qui mi aggancio alla concezione di scuola attuale, vuoi per mancanza di formazione e di lavoro personale, vuoi per mancanza di spazi, di finanziamenti, di personale, si tende piu' ad omologare che a valorizzare le diversità negli alunni.
Spesso si tende a far leva piu' sull'autoritarismo, che sull'autorevolezza degli adulti perchè diciamocelo chiaramente sono piu' comodi i bambini che obbediscono all'istante e che seguono delle regole codificate, che non escono dagli schemi ecc..
Il fatto che Irene spicchi nei suoi comportamenti rispetto alla media degli altri bambini, potrebbe rilevare qualche sua difficoltà da ricollegare alla sua insonnia fin da piccolissima, al temperamento che tu in certe occasioni definisci difficile...ma queste sono valutazioni che solo uno specialista può fare avendo un quadro completo della situazione.

Al contrario potrebbe anche indicare che Irene è una bimba con una buona base sicura e autonoma, che ama sperimentare, esplorare, che non ha paura di contraddire l'adulto e che prima di rispettare le regole di un ambiente nuovo, le deve metabolizzare e comprendere.

E' molto labile il confine tra un bambino cosidetto iperattivo e un bambino vivace, che ha voglia di muoversi, fare, esplorare ecc..
E stiamo andando nella direzione che comportamenti normali diventano anormali nell'educazione perchè, questo è il mio parere personale, ci stiamo dimenticando cos'è un bambino nei primi anni di vita e che tutto quello che vive è attraverso il corpo ed è fondamentale creare occasioni e attività per potersi sperimentare.

Io seguirei il consiglio di Guglielmo, è molto probabile che quello che ti hanno prospettato le insegnanti e percui ti senti comprensibilmente preoccupata e impaurita, non sia riscontrato da uno specialista, quindi primi ti togli questo tarlo e dubbio meglio è per te e per la tua serenità e quella di Irene.
E se si riscontra qualche piccolo problema, potrebbero darti suggerimenti e consigli utili per la gestione di Irene, ma sarà sicuramente meglio del giudizio netto e senza possibilità di scampo che ti hanno dato le insegnanti
che, di fronte a un parere piu' autorevole di uno specialista potrebbe modificare la visione che si sono fatte di lei e tranquillizzarsi.

Visto che so che ti piace leggere c'è un autore Terry Brazelton che scrive a proposito dei bambini e mi piace molto: è un pediatra che ha collaborato con psichiatri e psicologi e ha una visione positiva dei bambini, delle loro risorse e di quelle presenti nella famiglia.
Ha scritto diversi libri :"Il bambino da 0 a 3 anni", "Il bambino da 3 a sei anni" " I bisogni irrinunciabili dei bambini: ciò che un bambino deve avere per crescere ed imparare", "Ascoltate il vostro bambino : come affrontare i normali problemi della crescita"...".

Senti quello che ti ispira di piu' e prova, i titoli magari sembrano i soliti manualetti con consigli banali, ma ti assicuro che non lo sono, io li leggo anche per il mio lavoro.
Un abbraccio e se hai bisogno sai dove trovarmi!





Citazione:
Originariamente Inviato da lupagongola Visualizza Messaggio
le insegnanti continuano ad essere stupefatte di come abbiamo (testuale) potuto resistere 3 anni e passa con una bambina
"iperattiva, testarda, oppositiva e esasperante".

onestamente????
mi sento inerme.....a un mese di ASILO essere chiamata a colloquio, mi ha dato l'idea che ci siano dei problemi che non abbiamo mai visto.
e con questa idea, si associano paure che ho timore di andare a concretizzare......

andidarie
 

Salve .I bambini di 3 anni ,ripetono pratticamente tutto il mondo dove si trovano [atteggiamenti ,parole ,comportamenti] cioè i "problemi" della sua figlia sono il rispecchiamento della situazione dell'asilo .
In parole povere il problema non è la sua figlia la il "lavoro degli insegnanti" ,perchè di solito i insegnanti si lamentano quando i bambini non stano "buoni" distrurbando così il loro lavoro [di solito non fare nulla] .

lupagongola
 

Citazione:
Originariamente Inviato da sky81 Visualizza Messaggio
1) Al contrario potrebbe anche indicare che Irene è una bimba con una buona base sicura e autonoma, che ama sperimentare, esplorare, che non ha paura di contraddire l'adulto e che prima di rispettare le regole di un ambiente nuovo, le deve metabolizzare e comprendere.

..................


2) Visto che so che ti piace leggere c'è un autore Terry Brazelton che scrive a proposito dei bambini e mi piace molto: è un pediatra che ha collaborato con psichiatri e psicologi e ha una visione positiva dei bambini, delle loro risorse e di quelle presenti nella famiglia.
Ha scritto diversi libri :"Il bambino da 0 a 3 anni", "Il bambino da 3 a sei anni"
1) ecco, questo è quel che sostiene la pediatra, che sostiene mia mamma (insegnante), che sostiene tomas.
io sono più preoccupata che serena, ma insomma.......a istinto, è quel che ho sempre sostenuto anche io!

2) lo adoro, letteralmente. letti entrambi i due che ho segnato, mi procurerò gli altri....!

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