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bambina paurosa

Carrie_Bradshow
 

Buonasera,

in che modo dovrei rapportarmi alle paure di mia figlia?

In particolare quando non vuole fare una cosa perché ha paura.. Cosa è meglio fare? Cercare di spiegare la cosa in maniera logica, consolare, coccolare...?

Premetto che per le mie esperienze passate ho sempre cercato di consolarla e di coccolarla e proprio in virtù del fatto che io non potevo mai avere paura (altrimenti venivo derisa o peggio sgridata), mi chiedo se non sia meglio invece spronare ad affrontare un qualcosa che lasciar stare.

Solo quando provo dolcemente ad insistere lei reagisce urlando ancor di più e io non me la sento di forzarla così la lascio stare.

Oggi ad esempio non c'è stato verso di farla entrare nel mare (era un poco mosso) e si attaccava a me come una cozza tanto che ho lasciato perdere ma tutti gli altri bambini erano in acqua.. li mi è venuto da pensare se non avessi fatto meglio ad insistere..

MIGLIOR COMMENTO
Dott.ssa Patrizia Prinzi
Salve Carrie_Bradshow

Quanti anni ha sua figlia?

Interessante più che le paure in se mi paiono le soluzioni trovate, quella di sua figlia mi appare più che positiva visto che diventa punto di forza, quando dice che "da grande vuole fare quella che studia i virus per poterli uccidere tutti". C'è la paura, ma anche la soluzione.

Blessed be
__________________
Ordine degli Psicologi regione Lazio n° 12576
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palladineve
 

Ma che genere di paure? paure concrete o astratte? La paura del mare la lascerei: anche i miei figli non volevano entrare in acqua, nessuno dei due, poi, all'improvviso hanno deciso che era ora di provare, Leo soprattutto non amava l'acqua: ora vedessi come nuota!!! Io leo l'ho lasciato provare un po' con me, cioè faceva il koala e stava appiccicato per tutto il tempo, e anche cami a pensarci bene...guai a lasciarli andare....poi a poco apoco hanno imparato a nuotare, e ora sguazzano felici.
Per altre paure...non so...io per esempio ho leo che teme gli incendi, i terremoti....gli eventi catastrofici insomma e a volte mi chiama di notte dicendo che ha fatto un sogno così o che ha immaginato eventi di questo genere. Allora io cerco di rassicurarlo, un po' dicendo che è moooooolto difficile che ci sia un incendio in casa perchè noi non lasciamo mai niente di acceso, stacchiamo la maggior parte delle spine, ecc ecc ecc, e poi un po' gli dico che se dovesse succedere accorreremmo immediatamente, e con un po' d'acqua si spegne la fiamma, ma questo glielo dico poco perchè si impressiona. Camilla invece ha paure più subdole. Ha paura della morte, ha paura dei mostri....allora le dico che non esistono ma non basta, con lei è più difficile....

Carrie_Bradshow
 

Ciao Paoletta,

sono tutte paure concrete. Ma in particolare dell'acqua, delle malattie, del dolore.. L'altra volta mi ha detto che da grande vuole fare quella che studia i virus per poterli uccidere tutti.

palladineve
 

Amorino che bella!!! Be' è già razionale la sua scelta....brava. Secondo me puoi spiegarle bene un po' edulcorato che i pericoli ci sono è vero ma per fortuna la probabilità che si manifestino è remota (va be' mica puoi inculcarle il terrore di tutto....capirà poi, crescendo...). IO ricordo che ero terrorizzata dalla possibilità che si sviluppasse un incendio in casa mia e che bruciassero i miei pelouches e le mie bambole si sciogliessero....è una disperazione che non vorrei i miei figli provassero, ma credo che tutti i bimbi provino questi sentimenti purtroppo. Serve per farli crescere. Sta a noi rappresentare la loro sicurezza, ora sono piccoli, e per loro credo sia giusto che rappresentiamo ancora il baluardo contro ogni pericolo, finché non si sentiranno in grado di affrontarli da soli, i pericoli che temono. L'acqua in generale o solo il mare? cioè teme anche i temporali? rassicurala, vedi lei poi come reagisce: magari se noti uno spiraglio puoi spronarla un pochetto, ma rassicurala che tu sei con lei e che se ci sono dei pericoli indossi la tutina di supermamma =^__^= vado a nanna ora. Un bacio!
PS leo vuole fare il paleontologo perchè vuole far rivivere i dinosauri!!!!

Carrie_Bradshow
 

La bambina ha quasi 6 anni.

Se cerco di spiegare una paura mi infilo in un problema ancora più grosso. Faccio solo l'esempio del mare:

non voglio entrare in acqua
perché?
ci sono i ricci di mare
ma veramente non ci sono QUI
si, ci sono sono quei cosi neri (i sassi)
sono pietre quelle, le vedi
perché ci sono le pietre nel mare?
le ha portare la mareggiata
cos'è la mareggiata
l'acqua che mossa dal vento raggiunge la riva
perché il vento muove l'acqua??? E come fa l'acqua a muoversi? E le onde perché si formano? E arrivano fino a casa nostra? E perché le onde hanno la punta bianca?
...........

Tutto questo continua per ore ma il suo tono diventa sempre più angosciato che quasi penso che sia meglio NON spiegare queste cose.

Dott.ssa Patrizia Prinzi
 

Non voglio sminuire la sensazione di angoscia che lei ha percepito, a leggerla sembra più la meravigliosa curiosità di una creatura affamata di vita, di conoscenza.

Cosa le da questa impressione di angoscia?

blessed be

__________________
Ordine degli Psicologi regione Lazio n° 12576
Dr. Guglielmo Rottigni
 

Buonasera, Carrie

Lei, di cosa ha paura?
E cosa fa, quando ha paura?

Buona vita

__________________
"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Carrie_Bradshow
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Patrizia.Prinzi Visualizza Messaggio
Non voglio sminuire la sensazione di angoscia che lei ha percepito, a leggerla sembra più la meravigliosa curiosità di una creatura affamata di vita, di conoscenza.

Cosa le da questa impressione di angoscia?

blessed be
Si è vero. Ma a me sembra che quello che non può capire le faccia una paura tremenda. Non è che non voglia rispondere alle sue domande, anche io le interpreto come una forte curiosità positiva.
Ma quasi mi sembra di vedere i suoi ingranaggi del cervellino che pensano all'onda, al mare, al vento e percepisco la sua paura.. Che tuttavia non la frena dal chiedere ancora.

Carrie_Bradshow
 

Citazione:
Originariamente Inviato da guglielmo.rottigni Visualizza Messaggio
Buonasera, Carrie

Lei, di cosa ha paura?
E cosa fa, quando ha paura?

Buona vita
Mah io al contrario di mia figlia non ho mai avuto paure reali (come le malattie, acqua, ecc) però ad esempio mi dà fastidio dormire da sola al buio. Quindi accendo la luce.

Dr. Guglielmo Rottigni
 

Carrie, ma esistono paure "irreali", secondo lei?

__________________
"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Carrie_Bradshow
 

Per irreali intendo cose che non esistono.
Le malattie o le onde esistono e le vediamo giornalmente. Strane presenze al buio sono ancora da dimostrare

Dr. Guglielmo Rottigni
 

L'importante non è quel che esiste "oggettivamente".

Se a lei una cosa fa paura, fa paura. E tutti i ragionamenti oggettivi di questo mondo non cambieranno nulla. Lei sa che non ci sono mostri nel buio, ma ha paura lo stesso, no?

Ora, intanto sarebbe interessante capire perché lei svaluti così quello che prova, relegandolo quasi in una categoria "inferiore". Come dire: "Sì, ho paura, ma non dev'essere data importanza a questo, perché sono paure di qualcosa che non c'è, quindi valgono di meno".
E, poi, non potrebbe essere che lei, di fronte ad alcuni aspetti del mondo, trasmetta a sua figlia uno sguardo impaurito? O che legga lo sguardo di sua figlia come impaurito perché ad aver paura è una parte di lei?

Vediamo...

Buona vita

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"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Carrie_Bradshow
 

Citazione:
Originariamente Inviato da guglielmo.rottigni Visualizza Messaggio
L'importante non è quel che esiste "oggettivamente".

Se a lei una cosa fa paura, fa paura. E tutti i ragionamenti oggettivi di questo mondo non cambieranno nulla. Lei sa che non ci sono mostri nel buio, ma ha paura lo stesso, no?

Ora, intanto sarebbe interessante capire perché lei svaluti così quello che prova, relegandolo quasi in una categoria "inferiore". Come dire: "Sì, ho paura, ma non dev'essere data importanza a questo, perché sono paure di qualcosa che non c'è, quindi valgono di meno".
E, poi, non potrebbe essere che lei, di fronte ad alcuni aspetti del mondo, trasmetta a sua figlia uno sguardo impaurito? O che legga lo sguardo di sua figlia come impaurito perché ad aver paura è una parte di lei?

Vediamo...

Buona vita
Non è che svaluti la paura di una cosa che oggettivamente non esiste ma è questo l'unico modo che conosco per conviverci.
D'altra parte questa è sempre stata la risposta che tutti mi davano.. Non devi avere paura del buio perché non esiste niente di cui aver paura. Alla fine uno se la ripete pure da solo, di solito dopo un po' mi passa perché subentra appunto la spiegazione razionale che effettivamente non c'è nulla da temere.

Ora comunque se mia figlia avesse paura del buio saprei benissimo cosa fare perché so e conosco quella paura. Ma io non so come rapportarmi con la paura dell'acqua perché non la conosco. Anzi! Ho sempre nuotato come un pesce e quindi lei mi vede molto a mio agio in mare. Però quando la vedo impaurita mi irrigidisco perché non so che fare. Spronarla dolcemente o lasciare semplicemente che sparisca da sola?

Dr. Guglielmo Rottigni
 

Quando lei vede sua figlia e pensa che sua figlia abbia paura si irrigidisce...

Ora, se lei vede una persona irrigidirsi, cosa le vinee in mente?

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"Qual'è la definizione di "follia"? E' il ripetere continuamente la stessa azione, e aspettarsi un risultato diverso.
Se è così, tutti noi siamo folli".

Da: "Il denaro non dorme mai".

Dott. Guglielmo Rottigni
Psicologo
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
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