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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Psicologia dello sviluppo infantile > Un parto difficile e lui piange quando è nudo.
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Un parto difficile e lui piange quando è nudo.

Centaurus
 

Salve,
siccome da pochi giorni sono diventata zia per la prima volta, ho pensato di scrivere qui per chiedere un parere/suggerimento relativamente a mio nipote di 22 gg.
Purtroppo il mio nipotino non ha avuto un parto "normale" e per una serie di eventi subito dopo il parto è stato tenuto in terapia intensiva in stato di ipotermia per alcuni giorni. Quando era in ipotermia il piccolo era completamente nudo. I medici dicono che quando era in quello stato lui non avvertiva assolutamente dolore, freddo, fame o altro. Era come sospeso.
Quando è stato tolto dall'ipotermia lo hanno piano piano vestito, nel senso che hanno iniziato a coprirlo gradualmente e non come si farebbe con un bimbo nelle condizioni normali, anche perchè era comunque tenuto in una incubatrice particolare che lo assigenava in modo forzato.
Ora, il piccolo attualmente è finalmente stato dimesso e si hanno buone speranze per un suo futuro normale e per uno sviluppo assolutamente in linea con quello di tanti altri bimbi.

Quello che vorrei chiedere, se possibile, è come fare a fargli superare il trauma della nudità. Cerco di spiegare meglio.
Quando è tutto vestito lui è sereno, tranquillo. Non appena lo si spoglia anche solo per cambiargli il pannolino, non appena avverte di essere spogliato, lui piange un pianto disperato e inconsolabile. Idem accade quando lo spogliano per fargli il bagnetto. Solo quando lo immergono nell'acqua lui si tranquillizza e sul suo visino appare un'espressione di vera goduria. Un pò come se il contatto con l'acqua lo inducesse a pesare di essere stato rivestito. I medici dicono che queste reazioni così forti (più forti rispetto a quelle che ci si aspetta in situazioni normali con bimbi della stessa età) le ha a causa del trauma avuto alla nascita, ma a questo punto non capisco.....se lui non avvertiva nulla quando era in ipotermia come può adesso avere questo rifiuto a sentirsi nudo anche per così brevissimi istanti?

C'è qualche tecnica, qualche modo per far superare il trauma del sentirsi nudi in bimbi così piccoli? O solo il tempo e la pazienza potranno gradualmente far capire a mio nipote ce non c'è pericolo quando lo denudano?

Altra piccola domandina: essendo lui così piccolo, sapendo che bene o male i nostri ricordi iniziano a permanere solo a partire da circa 2/3 anni se sono pregni di significato emozionale, c'è forse qualche possibilità che lui possa ricordare il trauma della sua nascita e che lo condizioni nella vita futura, o c'è più possibilità che lui non ricordi assolutamente nulla e che avrà uno sviluppo psicologico ed emotivo del tutto normale?

Ringrazio davvero di cuore chiunque potrà darmi una spiegazione e un suggerimento.

MIGLIOR COMMENTO
lupagongola
io con irene ho sperimentato lo stesso problema. non è stata in ipotermia, ma un parto difficile c'è stato eccome.
cosa ho fatto? intanto, la mettevo a bagno pressoch vestita....
avvolta in un asciugamano che poi pian piano levavo già nell'acqua.
ho comprato il vello di pecora, su cui l'ho adagiata per diversi mesi, e che poi è venuto comodo per il fratellino.
e poi....beh, quoto linus.
tanta pazienza, tanti tentativi, tante coccole.....pian pianino crescono, si adattano meglio e soprattutto si impara a conoscerli.
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Minnye76
 

Centaurina,
ti dico solo che la maggior parte dei bambini risente dello sbalzo di clima, per quanto casa sia calda è meno calda di quando sono belli vestiti ed infagottati, io ho tre figlie e preticamente tranne la seconda nata il 31 luglio le altre due sempre hanno pianto i primi tempi per acclimatarsi, l'ultima neanche nell'acqua si calmava, anzi, lei ha odiato il bagnetto fino a meno di un anno fa...
Ora fa storie per uscire ma prima eran pianti e dolori per entrare!!!
La mamma non mancherà di coccolarlo e rassicurarlo, per ora è l'unica cosa che può fare, pensa che la mia seconda spesso dovevo allattarla durante il bagnetto perchè non riusciva ad acclimatarsi a volte ed era fammona!!!

Centaurus
 

Grazie Minnye per le rassicurazioni.
Ricordo che anche i miei fratellini facevano un pò di storie quando bisognava fare il bagnetto, ma vedi, per mio nipote forse è un pò diverso proprio per il trauma che ha subito al parto e durante il periodo in terapia intensiva.
Il neuropsichiatra e la psicologa che hanno avuto modo di seguire quel piccolo fagottino quando era ancora ricoverato, a quel che so, hanno detto che le reazioni che lui ha quando lo si spoglia anche solo per cambiargli il pannolino sono dovute proprio al trauma ma non hanno dato limiti di tempo entro il quale la situazione potrebbe migliorare, e io ho paura che non riesca a superare i tanti traumi che ha subito pregiudicandogli uno sviluppo emotivo e psicologico normale.
Io non ci capisco nulla di bimbi e tantomeno di psicologia ma quando ho assistito al cambio del patello, giuro che mi stavo sentendo male a vedere quanto si disperava. In vita mia non ho mai visto un pianto così disperato in un bimbo a cui stanno cambiando solo un pannolino, e io di pannolini ai bimbi ne ho cambiati a badilate. Piangeva in modo così convulso da diventare blu e smetteva di respirare. Mia cognata è stata velocissima a cambiarlo e nonostante le paroline rassicuranti e la temperatura ambientale davvero ottima, lui era impressionante da vedere. Appena vestito ha immediatamente smesso di piangere. Anche solo scoprire un braccino lo fa disperare in modo assoluto. Per fortuna che la mia adorata cognatina non è ansiosa come me.

So che i medici hanno suggerito a mia cognata di mettere quanto più possibile il piccino a contatto della sua pelle restando entrambi nudi in modo da rassicurare il piccolo che anche se nudo a contatto con la pelle della sua mamma si dovrebbe gradualmente rassicurare.

Spero solo che presto si tranquillizzerà e capirà che anche se lo si spoglia non gli succede nulla di brutto.

sky81
 

provate a battere leggermente in maniera alternata le mani sul sederino o sulla schiena, dovrebbe aiutarlo a calmarsi.
La mamma come ha vissuto questo periodo?

linus73
 

Ti rispondo come mamma di Michele, anche lui ha subito un inciampo alla nascita, è stato rianimato e ha passato il primo mese in ospedale, tra terapia intensiva prima e intermedia poi.
I primi tempi abbiamo attribuito molti sui aspetti caratteriali tra i quali i pianti disperati e, come per il tuo nipotino, il terrore per i cambi di temperatura e la "nudità". E' stato un percorso ad ostacoli, che ci ha visti usare stufette per riscaldare l'ambiente in cui lo cambiavamo (in ospedale faceva caldissimo, e lui era stato 3 settimane in termoculla), tenerlo tanto tempo a contatto pelle-pelle (ma lui non gradiva granché, solo poppando!). Il bagnetto era talmente problematico che arrivavamo ad avvolgerlo in un telo appena spogliato e immergerlo nella vasca sempre avvolto, per fare il passaggio più gradualmente possibile. C'erano problemi anche a metterlo in carrozzina, dove sentiva molto la differenza di temperatura rispetto alle mie braccia (copertina sia sopra che sotto di lui, meno fredda del lenzuolo).
Sono piccoli stratagemmi, per aiutarlo ad ambientarsi e.... far passare il tempo. Si, è questione di tempo: i cuccioli crescono e si "normalizzano".
Inoltre, a noi hanno sempre detto che Michy era particolarmente sensibile, forse in conseguenza dell'inciampo alla nascita, ma altrettanto forse no. Vai a sapere il vero motivo! Quel che è certo è che sta crescendo bello vispo, sano e forte. Ogni tanto ha bisogno di un aiutino, e non glielo facciamo mancare

Centaurus
 

Linus e lupagongola, grazie immensamente per aver condiviso le vostre esperienze. Mi siete state davvero di grande aiuto e sicuramente passerò le vostre esperienze a mia cognata in modo da darle qualche spunto per il suo cucciolino.
Mi dispiace che anche voi abbiate dovuto affrontare situazioni traumatiche con i vostri bimbi e vi ammiro tantissimo così come sto ammirando mia cognata. Voi mamme siete davvero dei portenti e lo sto capendo molto più ora con l'arrivo di Matteo tutte le volte che osservo mia cognata.
Lei ha una grande dolcezza e una grande pazienza e non si lascia scoraggiare, anzi, è talmente lucida da non farsi prendere dallo sconforto (cosa che a me sarebbe capitata in tempo zero ).
Grazie ancora tantissimo.

Centaurus
 

Citazione:
Originariamente Inviato da sky81 Visualizza Messaggio
provate a battere leggermente in maniera alternata le mani sul sederino o sulla schiena, dovrebbe aiutarlo a calmarsi.
La mamma come ha vissuto questo periodo?
Nel senso che quando è tutto nudo bisogna prenderlo in braccio adagiandolo con il viso verso il torace e dargli dei colpettini come quando gli si da i colpettini per fargli fare il ruttino?

Puoi immaginare che ansia abbia provato in tutto questo periodo in cui le notizie nefaste si alternavano in un crescendo di tragicità fino a quando il piccolo grande campioncino ha stupito tutti (medici compresi) per i costanti piccoli progressi che ha fatto in così brevissimo tempo.
Attualmente ha il viso visibilmente segnato, stravolto, ma è di tempra forte e combattiva e con la sua solarità e dolcezza sta reagendo abbastanza bene, soprattutto ora che sono tutti finalmente a casa. A vederla con il piccolo, vedere come interagiscono mamma e figlio (il primo figlio), nessuno mai direbbe che hanno dovuto affrontare un percorso davvero difficoltoso e traumatico. Poi non so cosa si possa agitare dentro di lei. Anche oggi che l'ho sentita lei sembra serena e solida.

Pensi che magari il piccolo reagisca così perchè oltre a una sua questione magari caratteriale e di trauma forse avverta una "vibrazione" da parte della mamma che lo fa spaventare? (spero di essere riuscita almeno un pò a esprimere quello che intendo)

sky81
 

non importa prenderlo in braccio e a contatto, si può fare sulla schiena o sul sedere l'importante è battere le mani in maniera alternata.
E' una procedura che mette in comunicazione l'emisfero dx e sx e ha la funzione di abbassare lo stress.

Centaurus
 

Citazione:
Originariamente Inviato da sky81 Visualizza Messaggio
non importa prenderlo in braccio e a contatto, si può fare sulla schiena o sul sedere l'importante è battere le mani in maniera alternata.
E' una procedura che mette in comunicazione l'emisfero dx e sx e ha la funzione di abbassare lo stress.
Grazie, riferirò.

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