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Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Psicologia e psicoterapie > Psicologia dello sviluppo infantile > Mamma allo sbaraglio, non so che fare
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Mamma allo sbaraglio, non so che fare

Emby79
 

Buon giorno, probabilmente non sarò l'unica ad avere questo problema, ma mi sta facendo stare davvero molto male e sta rischiando di incrinare il mio rapporto di coppia nonchè vacillare tutte le mie convinzioni educative. Sono mamma di due bimbi, uno di tre anni e mezzo ed uno di quasi 9 mesi. Il problema è del mio bimbo "grande" che da un'anno a questa parte è diventato veramente ingestibile. Sto facendo molta fatica a seguirlo, lui è un bambino molto sensibile ed è sempre stato molto coccolone. Entrando nella tipica fase dei CAPRICCI è diventato un bambino tutto diverso, fa capricci per tutto: non vuole lavarsi, non vuole mangiare, non vuole andare a dormire, non vuole fare pipì, non vuole lavarsi i denti insomma non vuole fare nulla di quello che è necessario fare. Il fatto è che questa opposizione la manifesta picchiandomi, mandandomi via, dicendomi che gli sto facendo male, inventandosi che lo picchio (anche di fronte ad altri il chè non è piacevole), urlando buttandosi a terra, facendosi venire il vomito e talvolta vomitando davvero. La notte non vuole dormire, si sveglia almeno 8/9 volte per notte piangendo, urlando, chiamando per la sete, per la pipì, per incubi, senza motivo e, sinceramente, sommando i risvegli suoi con quelli del piccolino sta rendendo le nostre notti veramente terrificanti. Io sono sempre nervosa, mio marito non riposa bene e fa fatica ad andare a lavorare e il tutto si riflette sulla famiglia, sulla coppia. Io sto andando in depressione, e la depressione la conosco. Ho paura di non riuscire più a volergli bene, mi sento in colpa perchè non vedo l'ora di portarlo all'asilo al mattino e non ho mai voglia di andarlo a prendere alle 16. Ho provato a pensare alla causa e probabilmente una serie di cose successe insieme l'hanno destabilizzato...nel giro di un paio i mesi infatti non ha più voluto pannolino nè ciuccio, è arrivato il fratellino, ha iniziato l'asilo. Ok. Mi han detto che sta richiamando l'attenzione. Ok, è evidente. Ho provato a dargli più attenzioni. Forse l'ho fatto nel modo sbagliato xchè è notevolmente peggiorato. Mio marito dice che è viziato e che di attenzioni x paura di dargliene poche, ora ne ha troppe. OK forse è pure quello, ho provato a dargliene di meno, ha iniziato a fare pipì a letto e addosso a scuola. Ho provato a ignorarlo, a mantenere la calma (difficilissimo), a sgridarlo e, a volte, anche a sculacciarlo o metterlo in punizione. Niente, non ottengo nulla di migliorativo. Quando torna da scuola cerco di passare tutto il tempo che mi è permesso compatibilmente col piccolo, a giocare con lui tralasciando la casa che sta andando "in malora", sembrava per qualche giorno migliorasse e poi via di nuovo nel baratro. Io sto iniziando a pensare che sia un bambino che soffre, che ha un male dentro che non riesce a tirare fuori e richiama tutti a sè e nessuno lo riesce a capire. io mi sento impotente...aiuto, sto per crollare.

MIGLIOR COMMENTO
Emby79
Buon giorno, probabilmente non sarò l'unica ad avere questo problema, ma mi sta facendo stare davvero molto male e sta rischiando di incrinare il mio rapporto di coppia nonchè vacillare tutte le mie convinzioni educative. Sono mamma di due bimbi, uno di tre anni e mezzo ed uno di quasi 9 mesi. Il problema è del mio bimbo "grande" che da un'anno a questa parte è diventato veramente ingestibile. Sto facendo molta fatica a seguirlo, lui è un bambino molto sensibile ed è sempre stato molto coccolone. Entrando nella tipica fase dei CAPRICCI è diventato un bambino tutto diverso, fa capricci per tutto: non vuole lavarsi, non vuole mangiare, non vuole andare a dormire, non vuole fare pipì, non vuole lavarsi i denti insomma non vuole fare nulla di quello che è necessario fare. Il fatto è che questa opposizione la manifesta picchiandomi, mandandomi via, dicendomi che gli sto facendo male, inventandosi che lo picchio (anche di fronte ad altri il chè non è piacevole), urlando buttandosi a terra, facendosi venire il vomito e talvolta vomitando davvero. La notte non vuole dormire, si sveglia almeno 8/9 volte per notte piangendo, urlando, chiamando per la sete, per la pipì, per incubi, senza motivo e, sinceramente, sommando i risvegli suoi con quelli del piccolino sta rendendo le nostre notti veramente terrificanti. Io sono sempre nervosa, mio marito non riposa bene e fa fatica ad andare a lavorare e il tutto si riflette sulla famiglia, sulla coppia. Io sto andando in depressione, e la depressione la conosco. Ho paura di non riuscire più a volergli bene, mi sento in colpa perchè non vedo l'ora di portarlo all'asilo al mattino e non ho mai voglia di andarlo a prendere alle 16. Ho provato a pensare alla causa e probabilmente una serie di cose successe insieme l'hanno destabilizzato...nel giro di un paio i mesi infatti non ha più voluto pannolino nè ciuccio, è arrivato il fratellino, ha iniziato l'asilo. Ok. Mi han detto che sta richiamando l'attenzione. Ok, è evidente. Ho provato a dargli più attenzioni. Forse l'ho fatto nel modo sbagliato xchè è notevolmente peggiorato. Mio marito dice che è viziato e che di attenzioni x paura di dargliene poche, ora ne ha troppe. OK forse è pure quello, ho provato a dargliene di meno, ha iniziato a fare pipì a letto e addosso a scuola. Ho provato a ignorarlo, a mantenere la calma (difficilissimo), a sgridarlo e, a volte, anche a sculacciarlo o metterlo in punizione. Niente, non ottengo nulla di migliorativo. Quando torna da scuola cerco di passare tutto il tempo che mi è permesso compatibilmente col piccolo, a giocare con lui tralasciando la casa che sta andando "in malora", sembrava per qualche giorno migliorasse e poi via di nuovo nel baratro. Io sto iniziando a pensare che sia un bambino che soffre, che ha un male dentro che non riesce a tirare fuori e richiama tutti a sè e nessuno lo riesce a capire. io mi sento impotente...aiuto, sto per crollare.
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Ranchan
 

Ciao Emby,

Dici che il tuo bimbo era sensibile e coccolone, poi prima dei 3 anni ha avuto il fratellino con tutto quello che comporta, normale che sia destabilizzato, magari geloso (anche se non lo da a vedere), insicuro, spaventato ecc...ecc...

Come molti bimbi anche la mia ha avuto una sorellina che era ancora piccina (21 mesi), poi un trasloco, lo spannolinamento, il letto nella sua camera, l'asilo ed anche la mia bimba ha sbarellato, é comprensibile non credi?

Poi l'età dai 2 anni e mezzo ai 3 e mezzo é spesso quella più intrisa di capricci, fratellino o no molti bimbi diventano oppositivi in questo periodo, questa cosa si nota di più se prima erano bimbi mansueti ed ubbidienti.

Il consiglio che ti dò é di cercare di comprenderlo ed anche tuo marito deve fare lo stesso, voi eravate tutti per lui, lui era il bimbo di casa ed aveva le sue giuste attenzioni, non gli veniva chiesto molto, poi é arrivato il fratellino, adesso é lui il piccolo di casa e magari di riflesso vedete l'altro grande, siete diventati più esigenti nei suoi confronti, ha iniziato l'asilo, adesso devev imparare a seguire le regole, ha voluto togliere il panno e il ciuccio perchè così fanno i bimbi grandi, ma poi vede il fratellino che ha il panno, che viene spesso cambiato dalla mamma, viene vestito ed accudito quando invece lui deve imparare a farlo da solo....

Non so se é esattamente questo lo scenario, ma credo di non essere andata lontano...

E' importante che riusciate a distinguere i capricci veri dai bisogni, lui non deve avere lo stesso trattamento del fratellino, visto che é più grande, ma rimane cmq un bambino ancora piccolo, non deve essere esageratamente responsabilizzato, i capriccci veri devono essere ignorati senza sensi di colpa, quelle che sono richieste di attenzione devono essere ascoltate. Non é affatto facile all'inizio, noi ci siamo rivolti ad una neuropsichiatra infantile in quel periodo, non tanto per la bimba quanto per noi, perchè ci aiutasse a capirla e ci desse consigli su come prenderla, alla fine sono bastati pochi incontri perchè la situazione migliorasse.

Il bambino ha avuto delle regressioni, dorme male, é oppositivo, sono tutti segnali di malessere, non sono solo capricci, un'altra cosa che ti consiglio é di farlo parlare di come si sente, dovresti aiutarlo ad esprimere i suoi sentimenti, se é uno che tiene dentro é peggio, deve verbalizzare le emozioni, da solo potrebbe non riuscire, é arrabbiato, con te soprattutto, perchè ti ama. Potresti dirgli qualcosa del tipo: "Lo so che sei arrabbiato con la mamma perchè accudisce il fratellino, perchè non mi dai una mano così finisco prima e dopo possiamo giocare insieme?", sarebbe bene che lo coinvolgessi, che non lo facessi sentire escluso dal tuo rapporto o i tuoi momenti col piccolo.

Ranchan
 

Chiedo ai moderatori della sezione "Gravidanza genitori e figli" di linkare questa discussione anche di là, ci sono tantissime mamme che magari hanno passato momenti simili e possono darti la loro esperienza.

Emby79
 

grazie Ranchan, hai visualizzato bene il quadro della situazione che, a quanto pare, non è così poco comune purtroppo (o per fortuna). Non lo so, la cosa che mi spaventa molto è relativa a me stessa, mi sento in balia degli eventi, incapace di controllare lui e, stremata, di controllare me stessa. Come ho scritto prima, ho paura di non riuscire più a volergli bene e nello stesso tempo vedo che c'è qualcosa che sbaglio, che non riesco a cogliere il punto della situazione anche se è a tutti evidente...è così difficile....

Ranchan
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Emby79 Visualizza Messaggio
grazie Ranchan, hai visualizzato bene il quadro della situazione che, a quanto pare, non è così poco comune purtroppo (o per fortuna). Non lo so, la cosa che mi spaventa molto è relativa a me stessa, mi sento in balia degli eventi, incapace di controllare lui e, stremata, di controllare me stessa. Come ho scritto prima, ho paura di non riuscire più a volergli bene e nello stesso tempo vedo che c'è qualcosa che sbaglio, che non riesco a cogliere il punto della situazione anche se è a tutti evidente...è così difficile....
Quando si é dentro é davvero tutto difficile!! Ci sono di mezzo i sentimenti e questo complica le cose, si é meno lucidi ed obiettivi.

Per questo ci é servito un aiuto esterno, anche perchè ci si potesse mettere d'accordo tra noi genitori.

Un bambino che fa il matto, che fa di tutto per farsi "odiare" sai cosa vuole? Vuole metterti alla prova, quando ti manda via vuole sentirsi dire che lo ami anche se si comporta male che anche se lui dice che non ti vuole tu lo vuoi eccome!! Non cadere nel suo tranello, non lo fa consapevolmente ha bisogno che lo rassicuri che ci sei sempre per lui come c'eri prima! E' sempre il tuo bimbo dolce e coccolone, ha solo una paura folle di perderti!

Ranchan
 

Quando fa il matto, scapriccia ecc...voi cosa fate?

Emby79
 

Ho provato diverse strade: Inizialmente ignoravo il capriccio dicendogli che quando avesse finito ne avremmo riparlato. Dopo un po' di matto lui veniva da me e mi diceva: "Mamma mi sono calmato". Allora lo prendevo sulle gambe e gli spiegavo che quello che aveva fatto non andava bene ecc ecc ecc. Dopo un p' che sembrava che così andasse bene si ripeteva il tutto, però molto più frequentemente (probabilmente per avere la mia attenzione "dopo"). Niente. Provato altro metodo: Premi. "Se fai il bravo, ti lavi, mangi, metti a posto, insomma tutte le volte che fai una buona azione vinci una stellina" dopo 4 stelline in premio c'era una caramella. Sperando venisse motivato a fare "il bravo". Ha vinto 1 caramella in tutto. Niente, provato a sgridarlo. Sembrava funzionasse, ma di fatto era per paura e la volta dopo non stava attento a quello di sbagliato che faceva, ma stava attento "sennò mi sgridi" e ricominciava tutto perchè di fatto la sgridata era un'attenzione, ciò che lui voleva. Provato col castigo: nel mentre del capriccio lo accompagnavo a sedersi guardando il muro riflettendo su quello che aveva fatto. Niente. E' volato anche qualche sculaccione, lo ammetto, e nemmeno quello è servito...

Emby79
 

sai cosa ho notato adesso che ci penso? CHe i giorni peggiori sono quando non dorme di notte...probabilmente anche la stanchezza da il suo contributo...ma come faccio? alla sera ho provato anche a proporgli una tisana rilassante e sembrava riposasse meglio, ma dopo un po' non l'ha più voluta...mica posso buttargliela giù con l'imbuto ci tengo però a dire che io AMO CON TUTTO IL CUORE mio figlio, è il mio ometto e vorrei solo aiutarlo, on voglio essere una mamma che gli fa paura, una mamma cattiva, ma certe volte perdo la pazienza e sbotto in sfuriate e poi mi pento e mi vado a scusare con lui...probabilmente son talmente "a livello" che oramai son diventata pure incoerente...

Minnye76
 

A scuola come si comporta?

palladineve
 

Secondo te è per la gelosia?
Io proverei a fare questo, se pensisia per la gelosia: lo prendi e gli dici "senti, io sono la tua mamma e tu sei vissuto dentro di me per un saaaaacco di tempo e questo mi permette di sentire quello che tu senti un pochino....so che sei geloso del fratellino quella rabbia quella voglia di fare il matto che tu senti si chiama gelosia. Senti che ho meno tempo per te perchè pensi che lo dia, il tuo tempo, al tuo frtellino. Sai questa cosa mi fa piacere da una parte perchp vuol dire che tu ami molto la mamma e vorresti avermi per te tutto il giorno anche quando non ci sei, ma vedi le cose non stanno come tu pensi. io non tolgo amore a te per darlo al tuo fratello, tuo fratello non ha occupato un pezzo di cuore che era tuo. tu hai il tuo posto nel mio cuore e tuo fratello il suo, e anche se avessi altri dodici fratelli nessuno entrerebbe mai ne posto ch ehai tu nel mio cuore. quel posto è solo tuo." così dai un nome alla sua rabbia che magari lui non sa dare. magari lui stesso non sa perchè da di matto....poi parti a fargli notare tutte le cose belle che fa, che non fa la cacca nel pannolo ma nel vater come mamma e papà, che non usa più il ciucccio, che cammina bene e corre e "senti come parli bene te ne accorgi che io e te possiamo parlare? io mi ricordo sai quando tu non facevi altro che versi e pianti....che fatica! invece adesso puoi dirmi mamma sento questa cosa e io so cosa fare, e io posso dirti che ho questa cosa e tu mi aiuti e facciamo le cose insieme." (questa cosa graftificava moltissimo i miei, dirgli che potevano aiutarmi come io aiutavo loro) .... insomma instaurare un piano di dialogo di confronto in cui tu lo supporti e lo consoli del fatto che lui sente un'emozione negativa che non sa come gestire. A volte ho avuto l'impressione che i capricci prendessero il sopravvento dei nostri bimbi e quasi fosse una guerra tra loro e il capriccio, tanto ne uscivano spossati....credo che sapere che noi mamme siamo al loro fianco nella lotta sia comunque bello e crei un legame profondo di condivisione, di fiducia....
Poi alla fine magari non serve a nulla ma secondo me tentare non nuoce, al limite non hai fatto passi avanti ma non credo nemmeno passi indietro.

Emby79
 

Minnye, a scuola è bravo, non piange quando lo lascio, le maestre lo adorano, dicono che partecipa, socializza...insomma un angelo...come mi vede quando lo vado a riprendere però....comincia a fare scenate xchè vuol fare tutta la strada ion braccio...ma 15 kg x la mia schiena son troppi...allora gli dico "fino al palo e poi cammini" e lì altra scenata che non vi dico...Palladineve ma dici che dovrei dirglielo in un momento che è bravo o che fa il capriccio?

Ranchan
 

Citazione:
Originariamente Inviato da Emby79 Visualizza Messaggio
Ho provato diverse strade: Inizialmente ignoravo il capriccio dicendogli che quando avesse finito ne avremmo riparlato. Dopo un po' di matto lui veniva da me e mi diceva: "Mamma mi sono calmato". Allora lo prendevo sulle gambe e gli spiegavo che quello che aveva fatto non andava bene ecc ecc ecc. Dopo un p' che sembrava che così andasse bene si ripeteva il tutto, però molto più frequentemente (probabilmente per avere la mia attenzione "dopo"). Niente. Provato altro metodo: Premi. "Se fai il bravo, ti lavi, mangi, metti a posto, insomma tutte le volte che fai una buona azione vinci una stellina" dopo 4 stelline in premio c'era una caramella. Sperando venisse motivato a fare "il bravo". Ha vinto 1 caramella in tutto. Niente, provato a sgridarlo. Sembrava funzionasse, ma di fatto era per paura e la volta dopo non stava attento a quello di sbagliato che faceva, ma stava attento "sennò mi sgridi" e ricominciava tutto perchè di fatto la sgridata era un'attenzione, ciò che lui voleva. Provato col castigo: nel mentre del capriccio lo accompagnavo a sedersi guardando il muro riflettendo su quello che aveva fatto. Niente. E' volato anche qualche sculaccione, lo ammetto, e nemmeno quello è servito...
La prima strada contro il capriccio mi sembra valida, il fatto che il capriccio ritorna non é segno che il metodo é sbagliato, ci vuole costanza per un pò perchè il bambino abbandoni le cattive abitudini. Se hai spiegato con pazienza una volta e lui ripete l'errore, non si rispiega più, io dico "Alice lo sai che non si fa, finiscila!", poi questo non vuol dire che non ci riprova più! Ci vuole pazienza!

Secondo la mia npi la punizione iniziano a capirla dai 4 anni in poi. Le spigazioni magari le capiscano anche ma poi ci ricascano, un pò ci sta, devono crescere, il concetto di giusto o sbagliato che abbiamo noi per loro non é così chiaro ed immediato. Anche noi avevamo provato coi bollini premio per farla vestire da sola, ha raggiunto 10 bollini una volta ed é stata premiata, poi ancora qualche bollino e poi niente più.

Adesso fa 4 anni tra meno di un mese, é migliorata un pochino, ma non posso dire che sia brava, bisogna starle ancora molto addosso, ma senza metterle pressione altrimenti é peggio. Sono giunta alla conclusione che non ama vestirsi da sola sia perchè al mattino o alla sera ha sonno e non ha voglia (quando é meno stanca va meglio), sia perchè vede che la sorellina la vesto ancora io e le da fastidio. Adesso la sorellina ha imparato a togliere pantaloni e calzini ed anche Alice lo fa più volentieri benchè sia in grado di farlo da un pezzo.

Ranchan
 

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sai cosa ho notato adesso che ci penso? CHe i giorni peggiori sono quando non dorme di notte...probabilmente anche la stanchezza da il suo contributo...ma come faccio? alla sera ho provato anche a proporgli una tisana rilassante e sembrava riposasse meglio, ma dopo un po' non l'ha più voluta...mica posso buttargliela giù con l'imbuto ci tengo però a dire che io AMO CON TUTTO IL CUORE mio figlio, è il mio ometto e vorrei solo aiutarlo, on voglio essere una mamma che gli fa paura, una mamma cattiva, ma certe volte perdo la pazienza e sbotto in sfuriate e poi mi pento e mi vado a scusare con lui...probabilmente son talmente "a livello" che oramai son diventata pure incoerente...
Non sai quante volte mi sono sentita come te!!!

Quando qualcosa va storto si innesca un circolo vizioso un pò difficile da spezzare!

E sì, anche la mia bimba quando é più stanca é più capricciosa lagnosa e poco collaborativa, ormai lo so e non faccio conto che ad es. che si vesta da sola, tanto so che é capace e che quando non é stanca lo fa.

palladineve
 

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Minnye, a scuola è bravo, non piange quando lo lascio, le maestre lo adorano, dicono che partecipa, socializza...insomma un angelo...come mi vede quando lo vado a riprendere però....comincia a fare scenate xchè vuol fare tutta la strada ion braccio...ma 15 kg x la mia schiena son troppi...allora gli dico "fino al palo e poi cammini" e lì altra scenata che non vi dico...Palladineve ma dici che dovrei dirglielo in un momento che è bravo o che fa il capriccio?
Secondo me quando ha finito il capriccio. So che sembra che sia piccolo per un discorso così ma secondo me dobbiamo sempre tranquillizzare i nostri figli sulla totalità e assolutezza del nostro amore (a volte anche i mariti) e poi questa cosa del dare un nome alle cose li tranquillizza. Poi c'è anche un po' delllo scoprire il loro gioco, tipo ok ti ho scoperto, baro, ora non me la fai più. COn cami funzionava anche netterla un po' sul ridere, ma solo se era davvero all'inizio altrimenti poi si innervosiva ancora di più. Anche io ho passatao la fase di sgridate e scuse, ma solo dopo che erano tornati tranquilli. Invece ho notato che serviva molto quando mi facevano arrabbiare (e ancora adesso, anche se capita più raramente) di chiedere loro il tempo per farmi passare la rabbia. Io ho anche notato che se loro ci vedono sempre perfettamente in grado di controllare le cose e le emozioni quando provano una rabbia o qualcosa di incontrollbile si sentono inadeguati, come capita ai bimbi che vivono sempre e solo con adulti. Si sentono strani, e -dipende dal bambino eh- anche "sbagliati". Se invece facciamo vedere che anche noi siamo arrabbiati tristi stanchi ecc....come loro allora capiscono che quelle sono cose normali che tutti possono vivere e anche bene, che non c'è nulla di strano o sbalgiato in loro.
Mah....sono solo riflessioni da mamma eh, non ho studi che mi supportano in tutto questo....tu prova, poi dicci come va! Un bacio, e tanta solidarietà!

Ranchan
 

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Minnye, a scuola è bravo, non piange quando lo lascio, le maestre lo adorano, dicono che partecipa, socializza...insomma un angelo...come mi vede quando lo vado a riprendere però....comincia a fare scenate xchè vuol fare tutta la strada ion braccio...ma 15 kg x la mia schiena son troppi...allora gli dico "fino al palo e poi cammini" e lì altra scenata che non vi dico...Palladineve ma dici che dovrei dirglielo in un momento che è bravo o che fa il capriccio?
A quanto pare riserva la sua rabbia solo a te, dev'essere molto geloso mi sa...

Con il fratellino scommetto che é bravissimo, se lo sbaciucchia ecc...vero?

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