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Infortuni durante attività motoria: guida al primo soccorso

Miky
 

PREMESSA

Praticando attività motoria (in maniera non corretta,in maniera agonistica,o in sport di contatto,ecc...) si è esposti ad un rischio più alto di infortuni a carico di muscoli,articolazioni,tessuti molli,ecc...
Nel seguente topic sono illustrate alcune regole fondamentali da seguire in caso della più frequente infortunistica sportiva.
Ribadisco dunque che si tratta di PRIMO SOCCORSO,ossia di cosa fare e non fare per non aggravare l'infortunio proprio o altrui in attesa dei soccorsi.


CONTUSIONE

La contusione è uno dei traumi più comuni e meno gravi.
La sua gravità è rappresentata dallo spessore della parte di muscoli che si trova tra le ossa e il corpo che le ha colpite.
Le parti che più spesso sono sottoposte a contusioni sono: spalle, calcagni e soprattutto ginocchia.

Cosa fare

Se oltre alla contusione si è in presenza anche di una ferita, bisogna sottoporre la parte colpita ad acqua corrente (in modo da poter eliminare residui di terra e/o polvere) e ad una disinfezione.
Bisogna inoltre fasciare la parte lesionata ed applicare a questa del ghiaccio, dell’alcol o dell’acqua fredda (vabbene anche uno spray refrigerante).
Se, invece, non si ha una fuoriuscita di sangue ma una rottura dei vasi sanguigni che forma una macchia scura sotto la pelle (ecchìmosi). In questo caso è necessario applicare alla lesione degli impacchi di acqua fredda.

Cosa non fare

Evitare i massaggi, soprattutto subito dopo il trauma.



COMMOZIONE

La commozione è causata da una violenta caduta, che provoca un malessere riguardanti non solo la parte colpita ma anche il resto dell’organismo.
Esistono vari tipi di commozione. I principali, e quelli di cui noi ci occuperemo, sono celebrale e spinale.

Commozione Celebrale
La parte colpita, come dice anche la stessa parola, è la testa.
Può causare perdita di conoscenza immediatamente dopo il trauma, e successivamente amnesie, ricordi annebbiati o altri disturbi alla memoria, dilatazione delle pupille, irregolarità del polso, battito cardiaco e respirazione e perdita di sensibilità.

Commozione Spinale
La parte colpita stavolta è la colonna vertebrale (quindi può accadere quando si cade di schiena o con il sedere per terra).
Si manifesta con disturbi mentali, dolore alla colonna vertebrale, diminuzione dei riflessi ed in alcuni casi anche paralisi.
Cosa fare In generale, in attesa di medici, è necessario sdraiare la persona colpita tenendo la testa un po’ più in basso rispetto al resto del corpo, in modo che il sangua affluisca con più facilità al cervello.
Se si ha la possibilità, è inoltre utile applicare alla testa del soggetto ghiaccio o comunque qualcosa di freddo.



CRAMPO

Il crampo è causato da alterazioni del flusso di sangue che passa nel muscolo (principalmente quelli di piedi, cosce e polpacci) che possono essere provocate da freddo, umidità ma anche da fasciature troppo strette.
Si può riconoscere dall’indurimento del muscolo che risulta dolorante e privo della possibilità di muoversi.

Cosa fare

è consigliato massaggiare o applicare qualcosa di caldo nella parte del corpo colpita da crampo.
Se il crampo colpisce il piede è cosigliato tirare dolcemente l’alluce in direzione del corpo, piegando il piede avanti e indietro.
Se invece, il crampo è al polpaccio si consiglia di alzarsi in piedi e dondolarsi mettendo forza sulla gamba non colpita.

Cosa non fare

Evitare di effettuare massaggi troppo forti in quanto si potrebbe provocare la rottura delle fibre muscolari e il distacco dei tendini.



STIRAMENTO

Lo stiramento non è altro che una lesione che riguarda solo poche fibre di un determinato muscolo. Si presenta spesso con un dolore che aumenta con il movimento.
Può essere causato dal freddo, dall’umidità, dall’affaticamento a anche semplicemente dalla mancanza di allenamento.

Cosa fare

In presenza di uno stiramento bisogna applicare ghiaccio, o comunque altri impacchi freddi, e procedere all’immobilizzazione per far riposare la parte dolorante.



STRAPPO

Lo strappo è uno stiramento solo di intensità maggiore.
È infatti una rottura della fibra causata molto spesso da un eccessivo sforzo muscolare, ma anche da affaticamento, umidità, freddo o anche mancanza di allenamento.
Si presenta con un dolore improvviso e con un gonfiore dovuto all’accavallarsi delle fibre rotte.

Cosa fare

In caso di strappo bisogna sollevare larto colpito (preferibilmente appoggiarlo ad un piano quale ad esempio una sedia) e fasciarlo con bende elastiche.
È inoltre consigliato per alleviare il dolore, applicare sull’arto del ghiaccio.

Cosa non fare

Evitare massaggi e movimenti dell’arto.



TENDINITE

Come dice anche la stessa parola, la tendinite è l’infiammazione del tendine (molto spesso quello di Achille).
È dovuto nella maggior parte dei casi da sforzi del tendine fatti senza un giusto riscaldamento (anche se a volte può essere causato da una mancanza alimentare di sali minerali).

Cosa fare

In questo caso è necessario rivolgersi ad un medico.

Cosa non fare

Evitare i massaggi soprattutto se troppo energetici.



DISTORSIONE

La distorsione &grave la perdita di contatto tra due parti di una articolazione.
Generalmente le distorsioni colpiscono gli adulti, dato che i bambini hanno i legamenti più elastici. Si presenta con un intenso dolore e con l&146impossibilità sempre più forte di muovere l’articolazione lesa.

Cosa fare

In caso di distorsione bisogna immobilizzare l’arto (anche perchè potrebbe trattarsi anche di una fattura e applicare a questo del ghiaccio.
Cosa non fare Evitare i massaggi e il movimento bruso dell’articolazione.



SVENIMENTO

Lo svenimento non è un verio e proprio trauma, ma una breve (in genere non dura più di 2-3 minuti) sospensione delle attività causata da una mancanza di afflusso di sangue al cervello.
Questa mancanza può essere causata dall’abbassamento della pressione, da un lungo digiuno, dallo stare troppo in piedi o trovarsi in luoghi caldi o affollati in cui non c’è il ricambio d’aria, o anche da una forte emozione (come spesso accade in televisione).
I sintomi precedenti allo svenimento sono in generale: sudorazione, nausea, barcollamento, annebbiamento della vista e ronzio alle orecchie.

Cosa fare

Far sdraiare la persona di schiena tenedole le gambe alzate. Ricordarsi di mantenere questa posizione anche dopo che la persona si riprende per almeno un 15-20 minuti, dato che potrebbe esserci una ricaduta.
Ricordarsi inoltre che la cosa più importante da fare è il tranquillizare la persona, dato che molto spesso non è che un episodio isolato neanche grave in se.

Cosa non fare

Evitare di dare al soggetto bevande alcoliche, caffé, altre bevande calde o medicinali.



SHOCK

Lo shock è un trauma provocato dalla mancanza dell’arrivo di sangue ai tessuti, causata da un trauma, da un agente allergico o anche dal freddo, dal caldo o da una forte emozione.
Lo shock si divide in 3 stadi: 1° stadio o pre-shock (quando si ha soltanto un battito irregolare e si appare pallidi), 2° stadio o shock moderato (quando si ha anche un abbassamento di pressione) e 3° stadio o shock severo (quando il battito cardiaco e la respirazione sono molto irregolari e si ha uno stato di sonnolenza).

Cosa fare

Far coricare il soggetto di schiena e avvolgero in coperte per riscaldarlo.
Chiamare subito un medico o un ambulanza, soprattutto se si tratta di shock severo.

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