Connect With Us

Facebook Twitter Google Pinterest YouTube
Home > Salute: consigli del medico, esperienze dei pazienti > Dieta, alimentazione, sport e forma fisica > Cosa mangiare per combattere il freddo e mantenere la linea
Segna Forum Come Letti

   

Cosa mangiare per combattere il freddo e mantenere la linea

Paola Perria
 

L'inverno stimola l'appetito, ma per difenderci dal gelo senza ingrassare dobbiamo puntare su cereali e verdure di stagione

L'alimentazione ideale durante l'inverno

Quando comincia il "vero" freddo, quello dell’inverno, e le temperature si abbassano considerevolmente, tendiamo a mangiare di più, ricercando istintivamente cibi più calorici, che come dice la parola stessa ci danno l’illusione di scacciare il gelo dalle ossa, di "riscaldarci".

Siamo, in realtà, tutti vittime di un fraintendimento abbastanza grossolano. Pensiamo, erroneamente, che aumentare il nostro apporto calorico giornaliero sia “necessario” perché il freddo ci spinge a consumare più energie. Non è così. In realtà, con buona pace della nostra coscienza, non bruciamo più calorie solo in virtù del fatto che la colonnina di mercurio segna 2 gradi anziché 22. Ci sembra strano, naturalmente, perché non appena la temperatura esterna accenna ad abbassarsi il nostro appetito tende ad aumentare, chiaro segnale che il nostro corpo ci chiede qualcosa di più.

Confidando in questo convincimento, finisce che ci diamo alla “pazza gioia” (tanto è il corpo che ce lo chiede), immagazzinando calorie su calorie che schizzano a livelli stellari nel periodo delle festività natalizie. Non dobbiamo stupirci, perciò, se a primavera, in vista della temutissima prova costume, ci ritroviamo fuori forma, con diversi chili di troppo ben posizionati tra glutei, cosce, pancia e fianchi. Dobbiamo ricordarci che non apparteniamo più a quella civiltà contadina che davvero consumava tantissime energie – sia in inverno che in estate – che siamo molto più sedentari, che le nostre abitazioni sono ben riscaldate, e soprattutto che la nostra alimentazione non è più salutare ed eco-sostenibile come quella di qualche generazione fa.

Quando sentiamo i morsi della fame stimolati dall’aria sempre più frizzantina, li plachiamo con snack e pizzette, con panini e barrette ci cioccolato… tutti cibi che sicuramente non ci aiutano né a combattere il freddo e a tenere lontani i malanni stagionali, né, ancor meno, a restare in linea. Eppure abbiamo fame, e quando arriva l’ora del pasto spesso non riusciamo a contenerci.

Cosa dovremmo mangiare per aiutare “davvero” il nostro organismo a rinforzare le proprie difese e mantenersi in perfetta forma? E’ facile, nutrendolo con i cibi giusti. I nutrizionisti ci spiegano che è proprio alla natura che dobbiamo guardare per trovare gli ingredienti migliori da usare per comporre un perfetto menù invernale.

Le verdure e gli ortaggi di stagione, infatti, sono un vero toccasana, miniere di antiossidanti e vitamine che stimolano gli anticorpi e ci rinforzano. Parliamo di crucifere come i broccoli e i cavoli (verze, cappuccio, cavolo nero, cavolfiore e cavolini di Bruxelles), degli spinaci, del radicchio, delle indivie. Splendidi vegetali da consumare crudi o cotti (ma sempre con cotture veloci o immersi in gustose zuppe e brodi), in abbinamento ai cereali, meglio se integrali, altro alimento indispensabile in inverno. Non solo pasta di frumento e riso, ma anche orzo e farro, oppure mais sotto forma di polenta, perfetti per comporre piatti unici da gustare caldissimi.

Le proteine vegetali costituite dai legumi – soja, fagioli, ceci, cicerchie e lenticchie tra i più comuni - ci forniscono tantissima energia e ottime fibre che mantengono in salute il nostro intestino. Le proteine nobili sono ugualmente molto importanti, ma cerchiamo di privilegiare le carni magre e bianche come il pollame, se di allevamento biologico meglio ancora, e il pesce. A proposito di quest’ultimo, il più adatto è certamente quello azzurro del Mediterraneo – come le sarde e le sardine, gli sgombri e le alici - ma anche il merluzzo, sotto forma di baccalà e stoccafisso, surgelato o fresco, e il salmone, tutti pesci ricchissimi di acidi grassi Omega 3.

Mai far mancare la frutta in tavola: dai kiwi agli agrumi (ricchi di vitamina C) fino ai frutti di bosco, alle mele e alle pere, che abbassano la pressione e saziano fornendo tanto gusto in poche calorie. Per uno spuntino nutriente e sano via libera a qualche noce (due noci secche sono una merenda eccellente per appena 60 calorie) o ad uno yogurt magro, mentre per conciliare il sonno la notte lasciamo perdere la tazzona di latte e cacao e concediamoci una buona tisana rilassante (tiglio, camomilla, melissa eccetera) addolcita con appena un cucchiaino di miele o di malto. Infine, per cominciare bene la giornata ed essere pronti a sfidare il gelo invernale, e magari anche la neve, mai saltare la prima colazione.

Documenti articolo
Immagini
MIGLIOR COMMENTO
silusilu
Ciao Paola,
bel post, ma ho un dubbio in merito: non riesco a capire come il freddo NON implichi il consumo di più energie. Mi spiego. Non sono un medico e forse quello che dico è una banalità, ma in caso di freddo per mantenere la temperatura corporea non servono più calorie?
Di certo non si dimagrisce, ma non credo che l'effetto del freddo sul consumo calorico sia proprio pari a zero....
__________________
Leggi altri commenti
Paola Perria
 

Gentile lettore,
la tua obiezione è ottima, e in effetti tecnicamente, sarebbe così. Ma di fatto non lo è, e mi spiego. Il metabolismo basale umano compie lo stesso sforzo (quindi brucia le stesse calorie) sia in estate che in inverno per mantenere la temperatura corporea costante. Certo, se si compiono sforzi molto onerosi dal punto di vista del dispendio energetico, oppure un allenamento intensivo, allora il fabbisogno calorico aumenta, ma questo vale anche in estate, quando a causa del caldo perdiamo anche tanti liquidi. Il piccolo errore in cui tutti cadiamo è legato ad un certo condizionamento quasi ancestrale, primitivo. Il gelo ha sempre creato problemi di approvvigionamento all'uomo, era difficile trovare il cibo e per proteggersi dal freddo sarebbe stato necessario mangiare di più o avere accesso a fonti di calore. Ma la nostra vita, penso ovviamente a quella "media", cambia davvero così tanto dall'inverno all'estate? Spendiamo davvero più energie nelle nostre case riscaldate, auto riscaldate, uffici e negozi riscaldati, e via discorrendo? Non credo. Ci servono solo i cibi giusti, possibilmente belli caldi, per difenderci dai malanni e stare bene. Che ne dici?

Alessia Va
 

Se posso...
Innanzitutto, contributi molto interessanti, e dunque: grazie!

Poi...
La distorsione, se di distorsione vogliamo parlare, sta proprio nel nostro modo di vivere, e nella diminuzione della esposizione al freddo.

Mentre, in se', l'istinto a consumare cibi più sostanziosi, è buono e ha un suo senso. Non dimentichiamoci che siamo, geneticamente e metabolicamente parlando, ancora "antichi" e tarati su quello che eravamo migliaia di anni fa'...quando le condizioni di vita non erano cosi agevoli.

E' vero poi che non esiste una grossa oscillazione nel metabolismo tra estate ed inverno, ma un po' esiste...si stima intorno al 15% in media...
Questo è suscettibile poi di variazioni, a seconda di dove ci troviamo. Se facciamo: casa-ufficio-ristorante-ufficio-casa, certamente avremo un fabbisogno energetico minore. Ma avrete fatto caso che se si rientra dopo essere stati fuori al freddo per qualche ora, o addirittura dopo una camminata sulla neve, si avverte un maggior senso di fame.
Occore, in questo caso, reintegrare.
Dipende, dunque, dalle situazioni...

Poi, io, lo chiamo istinto e sono convita che il nostro organismo ci dica cosa mangiare, quando ne abbiamo bisogno, e che ascoltarlo sia una cosa davvero da apprendere.
Guai a dire che una cosa sentiamo dentro di noi è "fasulla".
Ci tengo a dirlo come precisazione, non che questo emerga dall'articolo (molto buono) ma non vorrei che si interpretasse in questo senso.

Del resto siamo animali e se guardiamo agli animali loro sanno sempre quanto mangiare e addirittura cosa. Senza carenze (a meno di condizioni ambientali avverse) o eccessi. Se sono predatori cacciano il giusto, e organizzano le future "cacce" in base a quanto sono riusciti a nutrirsi.

Ecco, dovremmo ricontattare questa parte "saggia" di noi...

Sono molto d'accordo con questa affermazione:

soprattutto che la nostra alimentazione non è più salutare ed eco-sostenibile come quella di qualche generazione fa.

Altra saggezza, quella dei nostri nonni, da ritrovare, anche in cucina.

Buona serata

Leggi altri commenti
   
Strumenti Discussione



Adesso sono le 01:08 AM.




Powered by vBulletin® Version 3.8.7
Copyright ©2000 - 2019, vBulletin Solutions, Inc.
Content Relevant URLs by vBSEO 3.6.0 PL2

Per offrirti il miglior servizio questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione acconsenti al loro impiego. Maggiori informazioni qui.

X