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Confusione.

Lucilla17
 

È tardi, dovrei dormire perchè domani dovrei andare a scuola ma indovinate un po’? L’ho lasciata.
La mia esperienza scolastica non è mai stata delle migliori, sin dalle elementari. La mia maestra mi faceva della violenza psicologica, ero sempre la sfigata, quella timida ed insicura anche se i miei compagni non mi hanno mai esclusa. A casa c’era una situazione difficile che ora non sto a raccontare ma non mancava l’amore. passano quei cinque anni e ben poco era cambiato della mia vita. arrivano le medie; Con i miei compagni mi ero integrata benissimo ed ero persino diventata la figa della classe.
Ma anche li vengo presa di mira da alcuni professori e vengo bocciata,la colpa non è stata completamente la loro ma ci marciavano molto e abusavano del loro potere, mi sembrava di essere tornata indietro.
14 anni, il momento in cui dovevo scegliere cosa fare della mia vita, ma anche quello buttato nel cesso per seguire uno stupido ragazzo ed ora ritrovarmi a 17 anni con le mani in mano. Ho lasciato la scuola perchè nella mia città c’è ben poco, le scuole sono pessime ed io non ho un obbiettivo lavorativo. Anzi forse ne ho troppi ma che non riesco a portare a termine. Un giorno vorrei fare la scrittrice, un giorno l’attrice, un giorno mi basterebbe anche solo fare la cameriera in un ristorante o lavare i piatti in un paese che non é il mio.
Il fatto è che mi scoccia più di tutto stare con le mani in mano. Da quando ho lasciato la scuola non c’è notte a cui non pensi cosa ne sarà del mio futuro e della mia vita. Se riuscirò a farmi una famiglia, se potrò viaggiare, se potrò vivere! Sono la persona più determinata e solare del mondo ma questa cosa mi angoscia, mi angoscia anche solo vedere mia sorella che ha 24 anni ancora a casa con i miei genitori che non fa nulla, mi viene l’angoscia quando vedo la vicina di casa che bussa alla porta chiedendo un po’ di sale ed olio perchè non ha i soldi per fare la spesa, ed il sangue mi si gela. Non voglio fare quella fine lì, sono troppo orgogliosa per andare a scroccare del cibo, piuttosto muoio di fame. Ho paura che rimarrò senza niente, e che non riuscirò a vivere come realmente vorrei.
Non so se sono depressa perchè a volte mi capita di pensare cosa faccio al mondo e rimproverare i miei dicendo che io non gli avevo chiesto di essere qui, che potevano essere meno egoisti.
E ho bisogno di sapere come mai non ho un obbiettivo che mi faccia ribollire il sangue e che mi faccia diventare un gladiatore pronto a vincere? Vorrei sapere se è normale e come potrei uscire da questa situazione.
Magari è solamente il fatto di non aver sotto controllo quello che accadrà, ecco solo al pensiero mi viene l’ansia(trattodistintivodipapà) la mia famiglia è amorevole, non mi manca niente, anzi un rapporto stupendo, parliamo di qualsisi cosa. E quindi non è questo il problema, magari il papà è un po’ apprensivo e iperprotettivo ed ogni idea che tiro fuori è sempre un: “ma dove vuoi andare” ed il giorno dopo: “devi trovarti un lavoro! Cosa farai della tua vita quando morirò?” E la settimana dopo:” tranquilla finchè campo ti mantengo io” tutto questo mi destabilizza. Aiutatemi voi che sapete, ve lo chiedo con tutto il cuore.

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